Stanley Kubrick - I capolavori
The
Shining (1980)
TRAMA
Jack
Torrance, uno scrittore che ha accettato lincarico
di guardiano invernale dellOverlook Hotel, parte
per le Montagne Rocciose del Colorado insieme alla moglie
Wendy e al figlioletto Danny. Avvertito delle precedenti
tragedie prodotte dal lungo isolamento in quel luogo
impervio, Torrance sembra essere interessato soltanto ad
un posto tranquillo in cui scrivere il suo romanzo.
Dotato di una percezione extra-sensoriale di cui è a
conoscenza soltanto il capocuoco Hallorann, il piccolo
Danny stabilisce un contatto con le figlie uccise da uno
dei precedenti custodi. Incapace di scrivere il suo
libro, Jack si identifica progressivamente con il
guardiano omicida, terrorizza la moglie e il figlio,
uccide con lascia Hallorann che è tornato per
indagare. In preda alla follia assale Wendy e Danny: il
bambino si rifugia nel labirinto antistante
lalbergo, mentre infuria una bufera, e riesce a
trovare luscita. Torrance vi muore assiderato.
Madre e figlio si mettono in salvo grazie ad un gatto
delle nevi.
CRITICA
HALLIWELLS
: * * , FARINOTTI : * * * * , MORANDINI : * * * * ,
MEREGHETTI : * * * ½
LEONARD MALTINS : * *
DIZIONARIO
DEI FILM ( MORANDINI )
Più che un
film dellorrore e del terrore, è un thriller
fantastico di parapsicologia che precisa, dopo
2001: odissea nello spazio e Arancia
meccanica , la filosofia di Stanley Kubrick.
Laneddotica di S. King diventa fiaba e rilettura di
un mito, di molti miti, da quello di Saturno a quello di
Teseo e del Minotauro, per non parlare del tema
dellEdipo. Il prodigioso brio tecnico
espressivo è al servizio di un discorso sul mondo, sulla
società e sulla storia. Totalmente pessimista, Kubrick
nega e fugge la storia, ma affronta lutopia
riaffermando che le radici del male sono nelluomo,
animale sociale, ma non negando, anzi esaltando, la
possibilità di una riconciliazione futura, attraverso il
bambino e il suo shining ( luccicanza ) e quella di una
nuova e diversa concordia. Abbreviato di 4 minuti dallo
stesso Kubrick. La durata di 120 minuti è quella di
unedizione italiana non approvata dal regista
produttore.
DIZIONARIO
DEI FILM ( MEREGHETTI )
Un thriller
di grande effetto spettacolare, ma anche una nuova lucida
riflessione sulle radici del Male nascoste dentro
lessere umano. Tratto da un mediocre romanzo di
Stephen King ( che non si dichiarò soddisfatto di come
Kubrick laveva stravolto ), il film rivisita i
canoni del genere horror con una essenzialità narrativa
straordinaria ( prossima al rispetto della legge
aristotelica delle tre unità ) ma li riempie di
suggestioni e ambiguità disturbanti, che luso
della steadycam con le sue interminabili carrellate
fluttuanti accentua e ingigantisce: la gelosia del padre
Saturno verso il figlio Pollicino; limpotenza
dellintellettuale di fronte alla vitalità
infantile; lo scontro tra lirrazionalità degli
adulti e la nuova razionalità del bambino;
la superiorità dellocchio sulla lingua e della
visione sulla scrittura; il gioco del doppio e delle
simmetrie. Il doppiaggio è stato curato dallo stesso
regista, che ha scelto di persona anche
lequivalente italiano del proverbio che Torrence
continua a scrivere ( " Il mattino ha loro in
bocca ", in originale " All work and no play
makes Jack a dull boy ", il lavoro senza svago rende
Jack un triste figuro ). Giancarlo Giannini dà la voce a
Nicholson, istrionico come non mai.
NUOVO
DIZIONARIO UNIVERSALE DEL CINEMA ( DI GIAMMATTEO )
Horror film
di ambizioni parafilosofiche, nello stile kubrickiano di
visitazione dei generi. Il finale rilancia en
abime langoscia e il mistero di una storia
che non si conclude nelle sue apparenze: il ritratto di
Torrance, sereno e sorridente, ricompare in una
fotografia del 1929 che rappresenta vecchi ospiti
dellalbergo. Film realizzato con estrema cura,
dalle immagini alla scenografia, alle scelte musicali,
The Shining è ampiamente celebrato per la
sua rifinitezza formale. Deccezione i mezzi
linguistici di S. Kubrick: il lungo carrello aereo
dapertura ( sulla colonna sonora, il tema del
Dies Irae ) e soprattutto linnovativo
steadicam ( lapparecchio che unisce i vantaggi di
un dolly e quelli di una macchina a mano ): il regista lo
usa abbondantemente, con effetti eccellenti e a volte
sorprendenti ( le corse di Danny su unautomobilina
per i corridoi dellalbergo, lavanzare di Jack
sullo scalone che sovrasta la hall, linseguimento
notturno nel labirinto ). Lincubo della solitudine
e della follia si manifesta nel volto di Jack e di Wendy,
ma anche nello sguardo calmo e ambiguo del bambino. La
brutalità non può essere vinta, mai, in nessun luogo:
Kubrick lo rende esplicito.
DIZIONARIO
DEI FILM ( GEORGE SADOUL )
"
E la storia lelemento più importante, oppure
essa non è che il mezzo per produrre del piacere e per
mantenere acceso linteresse, mentre la vera
preoccupazione dellautore è nellaspetto
formale dellopera? Non so rispondere a questa
domanda " dice Kubrick. Questo film potrebbe essere
un tentativo di rispondere a quella domanda. Un continuo
alternarsi fra il reale e i fantasmi, fra la follia di un
uomo e la follia degli elementi. Grande è qui in ogni
caso la forza di Kubrick, che lancia la macchina da presa
in corse folli, per dinamizzare un genere cinematografico
spesso fiacco, quale il film di fantasmi.
TEMPI
MODERNI.COM
Shining,
undicesimo film diretto da Kubrick, è il risultato di
una caparbia ossessione del regista nel voler trasporre
su schermo una storia dellorrore, utilizzando le
più sofisticate tecniche cinematografiche che il cinema
poteva offrire. Il film, infatti, fu uno dei primi ad
usare la steady-cam, lasciando stupefatti gli spettatori
più attenti per la fluidità e la perfezione
dalcune scene che, fino a quel momento, potevano
essere riprese solo con una traballante macchina a mano.
Dopo aver analizzato e brutalmente scartato decine di
romanzi horror, Kubrick trovò nellomonimo libro di
Stephen King ciò che andava cercando. Tralasciando la
dubbia originalità della trama, possiamo affermare che
il regista fu attratto dalla capacità dello scrittore
nel raccontare una storia, nel farla vivere pagina dopo
pagina fino al totale e completo rapimento del lettore.
I cambiamenti che Kubrick apportò alla trama originale,
aspramente criticati da King, hanno infine trasformato
completamente il senso di Shining; due in particolare
sono da ritenersi fondamentali: il finale, tanto
complesso e aperto a mille interpretazioni nel film
quanto lineare e diegeticamente corretto nel libro, e il
labirinto (assente dal romanzo) che fornisce una delle
possibili chiavi di lettura dellintera opera.
Difficile, in ogni caso, dare un significato a
unopera in cui le singole sequenze che la
compongono hanno, finanche nei loro minimi atti,
lautorità di cosa giudicata, ma raggruppate
formano un insieme in cui i percorsi interpretativi si
diramano come schegge impazzite nelle più disparate
direzioni.
Da tradizionalissimo racconto di fantasmi, Shining è
divenuto nelle mani del regista una profonda riflessione
sulla follia legata alla creatività e sulla capacità
dellarte di invadere, in modo malvagio e
distruttivo, lesistenza stessa dei protagonisti.
Così lo "shining" (in italiano
"luccicanza") che dà motore alla storia assume
la funzione minimalista di oggetto prettamente funzionale
allo svolgersi della narrazione, mentre gli allucina(n)ti
incontri di Jack Torrance nelle desolate aree
dellalbergo disegnano un inquietante profilo che
scivola quasi immediatamente dal paranormale allo stato
psicologico. Il labirinto che Jack osserva in una
miniatura dellalbergo intravedendo, grazie ad un
accorto gioco tecnico di ripresa, le figure della moglie
e del figlio ormai irrimediabilmente sperduti fra curve e
vicoli ciechi, è il corso stesso dei suoi pensieri in
cui la logica vaga allo sbando alla ricerca di una
possibile via duscita.
Nel romanzo di King Jack Torrance ritrova infine la forza
di sfuggire alla possessione diabolica suicidandosi,
trovando quindi un tardivo ma provvidenziale percorso
logico alle sue azioni. In Kubrick il protagonista è
irrimediabilmente perso, dannato, sin dal momento in cui,
con lucida follia, compone centinaia di pagine con
lossessivo motto "il mattino ha loro in
bocca" (in originale: "all work and no play
makes Jack a dull boy", cioè "troppo lavoro e
nessuno svago fanno di Jack un tipo sciocco"). Le
esplosioni di orrore che investono i protagonisti,
sospese tra realtà e visione, sono in questottica
un progressivo avvicinamento al baratro della follia.
La moglie di Jack, ormai disperatamente coinvolta nel
gioco omicida instaurato dal marito, varcherà infine la
sottile linea che intercorre fra delirio e raziocinio
quando, benché priva di poteri paranormali, osserverà
come reali le inquietanti visioni di lussuriosi ospiti in
maschera impegnati in una fellatio. Ma
"Shining" è un labirinto in cui risulta fin
troppo facile perdersi: meglio gustarlo, allora, come
esemplare horror di fine millennio e lasciare che gli
interrogativi, anche i più balzani, sgorghino copiosi
dalla sinistra visione di quella foto depoca che
chiude il film, in cui un Jack Torrance che non dovrebbe
trovarsi lì, ci sorride sornione.
RICONOSCIMENTI
ACADEMY OF SCIENCE FICTION, HORROR AND
FANTASY FILMS ( USA )
2 nominations con 2 SATURN Award 1981
MIGLIOR FILM DELLORRORE
miglior attore non protagonista : SCATMAN CROTHERS
DOPPIAGGIO
CVD,
eseguito presso la INTERNATIONAL RECORDING
DIALOGHI
ITALIANI: RICCARDO ARAGNO
DIREZIONE
DEL DOPPIAGGIO: MARIO MALDESI
| PERSONAGGI |
INTERPRETI |
DOPPIATORI |
| JACK
TORRANCE |
Jack
Nicholson |
GIANCARLO
GIANNINI |
| WENDY
TORRANCE |
Shelley
Duvall |
LIVIA
GIAMPALMO |
| DANNY
TORRANCE |
Danny
Lloyd |
DAVIDE
LEPORE |
| DICK
HALLORANN |
Scatman
Crothers |
MARCELLO
TUSCO |
| STUART
ULLMAN |
Barry
Nelson |
PIETRO
BIONDI |
| DELBERT
GRADY |
Philip
Stone |
GIANNI
BONAGURA |
| LLOYD,
barista |
Joe
Turkel |
ROBERTO
HERLITZKA |
LOCATIONS
USA:
The opening shot was filmed by McGillvray Films
over Glacier National Park, Montana
Wild Goose Island, St Mary Lake, near White Fish
Bretton Woods, New Hampshire, USA
Colorado, USA
Timberline Lodge Mt. Hood National Forest, Oregon, USA
Its interior was based on the Ahwanee Lodge in Yosemite
Valley, California, USA
The red bathroom was based on one in the Arizona Biltmore
Hotel designed by Frank Lloyd Wright
England:
Elstree Studios, London
FULL
CAST AND CREW
Directed
by
Stanley Kubrick
Writing credits
Stephen King (novel)
Stanley Kubrick (screenplay)
Diane Johnson (screenplay)
Cast (in credits order)
Jack Nicholson .... Jack Torrance
Shelley Duvall .... Wendy Torrance
Danny Lloyd .... Danny Torrance
Scatman Crothers .... Dick Hallorann
Barry Nelson .... Stuart Ullman
Philip Stone .... Delbert Grady
Joe Turkel .... Lloyd, Overlook bartender
Anne Jackson .... Doctor
Tony Burton .... Larry Durkin
Lia Beldam .... Young woman in bath
Billie Gibson .... Old woman in bath
Barry Dennen .... Bill Watson
David Baxt .... Forest Ranger #1
Manning Redwood .... Forest Ranger #2
Lisa Burns .... Grady daughter
Louise Burns .... Grady daughter
Robin Pappas .... Nurse
Alison Coleridge .... Suzie (Mr. Ulman's secretary)
Burnell Tucker .... Policeman
Jana Sheldon .... Stewardess
Kate Phelps .... Receptionist
Norman Gay .... Injured guest
Rest of cast listed alphabetically
Vivian Kubrick .... Smoking guest on ballroom
couch (uncredited)
Produced by
Robert Fryer .... producer
Jan Harlan .... executive producer
Mary Lea Johnson .... producer
Stanley Kubrick .... producer
Martin Richards .... producer
Original Music by
Wendy Carlos
Rachel Elkind
Non-Original Music by
Béla Bartók (from "Music for Strings,
Percussion, and Celesta")
György Ligeti
Krzysztof Penderecki
Cinematography by
John Alcott
Film Editing by
Ray Lovejoy
Casting by
James Liggat
Production Design by
Roy Walker
Art Direction by
Leslie Tomkins (as Les Tomkins)
Costume Design by
Milena Canonero
Makeup Department
Barbara Daly .... makeup artist
Leonard .... hair stylist
Tom Smith .... makeup artist
Production Management
Douglas Twiddy .... production manager
Second Unit Director or Assistant Director
Brian W. Cook .... assistant director (as Brian
Cook)
Terry Needham .... assistant director
Michael Stevenson .... assistant director
Art Department
Barry Arnold .... property man
Michael Boone .... draughtsman
Karen Brookes .... property buyer
Tessa Davies .... set dresser
John Fenner .... draughtsman
Len Furey .... construction manager (as Len Fury)
Fred Gunning .... head carpenter
Peter Hancock .... property master
Michael Lamont .... draughtsman
Philip McDonald .... property man
Edward Rodrigo .... property buyer
Del Smith .... head painter
Peter Spencer .... property man
Thomas Tarry .... master plasterer (as Tom Tarry)
Bob Walker .... decor artist (as Robert Walker)
Barry Wilson .... drapes
Norman Dorme .... additional art director (uncredited)
Vivian Kubrick .... art department (uncredited)
Sound Department
Michael Charman .... boom operator
Richard Daniel .... sound recordist
Dino Di Campo .... sound editor
Jack T. Knight .... sound editor (as Jack Knight)
Bill Rowe .... dubbing mixer
Wyn Ryder .... sound editor
Ivan Sharrock .... sound recordist
Ken Weston .... boom operator
Stunts
Jack Cooper .... stunts (uncredited)
Other crew
Margaret Adams .... secretary to producer
Maurice Arnold .... focus assistant
Ron Beck .... wardrobe supervisor
Lou Bogue .... gaffer
Garrett Brown .... steadicam operator
Marlene Butland .... production secretary
Murray Close .... location researcher
Emilio D'Alessandro .... production assistant
James Devis .... camera operator
Andros Epaminondas .... assistant to producer
Eddie Gordon .... color grader
Jo Gregory .... production accountant
Dan Grimmel .... video operator
Jim Kelly .... head rigger
Martin Kenzie .... assistant camera
Katharina Kubrick .... location researcher
Ken Lawton .... wardrobe supervisor
Dennis Lewis .... grip
Tad Michel .... hotel consultant
Douglas Milsome .... focus assistant
Douglas Milsome .... photographer: second unit
Pat Pennelegion .... production secretary
Steve Pickard .... second assistant editor
Kelvin Pike .... camera operator
June Randall .... continuity
Peter Robinson .... assistant camera
Brian Rust .... music advisor: 20's music
Jan Schlubach .... location researcher
Danny Shelmerdine .... assistant camera
Gill Smith .... assistant editor
Larry Smith .... gaffer
Gordon Stainforth .... assistant editor
Adam Unger .... second assistant editor
Leon Vitali .... personal assistant to director
John Wadley .... music advisor: 20's music
Herbert von Karajan .... conductor: Bartók's Music for
Strings, Percussion and Celesta
George Akers .... assistant editor (uncredited)
Ray Andrew .... steadicam operator (uncredited)
Ernest Bour .... conductor (uncredited)
Al Bowlly .... singer: "Midnight, the Stars and
You" and "It's All Forgotten Now" (archive
recording) (uncredited)
Paul Cadiou .... assistant production accountant
(uncredited)
Jorge Calandrelli .... orchestrator (uncredited)
Ted Churchill .... steadicam operator (uncredited)
Anthony Frewin .... assistant: Stanley Kubrick
(uncredited)
Paul Kenward .... assistant camera (uncredited)
Greg MacGillivray .... helicopter photographer
(uncredited)
Veronica McAuliffe .... wardrobe assistant (uncredited)
Krzysztof Penderecki .... conductor (uncredited)
Jimmy Worley .... electrician (uncredited)
|