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Stanley Kubrick - I capolavori
Spartacus (1960)

TRAMA
Lo schiavo trace Spartaco, condannato a morte per avere picchiato un romano, viene salvato da Lentulo Batiato, un uomo senza scrupoli, che possiede una scuderia di gladiatori destinati a combattere in pubblico. Portato nella palestra di Batiato, Spartaco impara l'arte del gladiatore, diventando uno dei combattenti migliori. Per intrattenere Marco Crasso e le sue donne Spartaco è obbligato a combattere e uccidere Draba, un guerriero etiope suo amico. In preda alla rabbia per la crudeltà dei romani Spartaco incita alla rivolta tutti i gladiatori di Batiato che riescono a fuggire. Ben presto la notizia si sparge in tutto l'impero e Spartaco si ritrova così alla guida di 60.000 schiavi fuggiti per riconquistare la libertà. Dopo avere travolto in battaglia la guarnigione di Glabro, protetto di Marco Crasso, Spartaco viene raggiunto in montagna da Varinia, una volta schiava di Batiato, e da Antonino, a sua volta servo di Crasso. Spartaco decide di uscire dall'Italia con gli altri schiavi e assolda un pirata, Tigrane, affinché gli fornisca le navi. Nel frattempo a Roma Crasso attende l'occasione per prendere il potere. Gli si oppongono Gracco, capo dei plebei, e il suo alleato Giulio Cesare. Arrivato con la sua armata sulla costa Spartaco scopre di essere stato tradito da Tigrane. Roma, infatti, ha pagato i pirati che perciò non gli daranno più le navi. Gli schiavi sono sterminati, Antonino e Spartaco sono condotti a Roma. Crasso trova Varinia, moglie di Spartaco, con il suo bambino appena nato. Tenta di sedurla ma non vi riesce. Per vendetta Crasso ordina ad Antonino e Spartaco di combattere tra di loro. Il sopravvissuto dovrà essere crocifisso. Spartaco uccide Antonino e viene messo in croce. Poco prima di morire Varinia gli mostra il figlio, nato libero in seguito all'intervento di Gracco.

CRITICA
HALLIWELL’S : * * * , FARINOTTI : * * * * , MORANDINI : * * * ½ , MEREGHETTI : * * ½
LEONARD MALTIN’S : * * * ½

DIZIONARIO DEI FILM ( MORANDINI )
Come film di Stanley Kubrick è un ibrido: troppe paternità ( lo sceneggiatore Dalton Trumbo e soprattutto il produttore – attore Kirk Douglas, che in un primo tempo aveva ingaggiato il regista Anthony Mann ) e una certa eterogeneità stilistica. E’ poco kubrickiano il richiamo a una nozione di progresso di cui la vicenda del ‘ primo rivoluzionario della storia ‘ è simbolica portatrice. Gli appartiene per le scene di battaglia e di violenza ( cui collaborò il grafico Saul Bass ), la mescolanza di ragione e passione nei personaggi principali, la splendida direzione degli attori tra cui spiccano L. Olivier e C. Laughton. E’, comunque, il migliore – e il più adulto – dei colossi storici di Hollywood. Ridistribuito nel 1991 in un’edizione restaurata con l’aggiunta di una quindicina di minuti.

DIZIONARIO DEI FILM ( MEREGHETTI )
Tratto da un romanzo di Howard Fast, sceneggiato da Dalton Trumbo, Kubrick è subentrato alla regia dopo che Anthony Mann aveva litigato col produttore Douglas, ma non si è mai riconosciuto nel risultato. Certo, ‘ Spartacus ‘ è un gradino al di sopra dei kolossal hollywoodiani, c’è del talento visivo nelle scene di massa ( pensate graficamente da Saul Bass ) e i personaggi non sono di cartapesta; ma il progetto di girare il primo kolossal rivoluzionario della storia del cinema rimane a metà per i contrasti in fase di sceneggiatura tra Trumbo e Douglas. Esagerata, come sempre in questi casi, la durata. Nella versione restaurata di 196’, uscita nel 1991, Anthony Hopkins ha doppiato Laurence Olivier ( che interpreta Marco Crasso ) nelle scene nuove in cui mancava il sonoro e nelle quali è esplicitata la sua relazione omosessuale con Antonino ( Curtis ).

NUOVO DIZIONARIO UNIVERSALE DEL CINEMA ( DI GIAMMATTEO )
A 31 anni, dopo quattro film di genere diametralmente opposto ( tre noir e un film di guerra ), Stanley Kubrick accetta l’invito di Kirk Douglas e mette la sua sapienza registica al servizio di un kolossal ambientato nell’antica Roma. Se nulla ‘ Spartacus ‘ ha in comune con i tre noir, qualche contatto può esserci, almeno sul piano tematico ( o, se si vuole, ideologico ), con ‘ Orizzonti di gloria ‘, giacché alla base di entrambi i film, pur così differenti, v’è’ la ideologia democratica, con una particolare connotazione socialista nel secondo caso. ‘ Spartacus ‘ nasce dall’omonimo romanzo scritto nel 1952 da Howard Fast ( tre milioni di copie vendute, traduzioni in trentacinque lingue ). Douglas ne affida la riduzione a Dalton Trumbo, uno dei ‘ dieci di Hollywood ‘ che subirono la persecuzione maccartista e che qui per la prima volta si può presentare, dopo un decennio di clandestinità e di pseudonimi, con il suo vero nome. E’ una storia esemplare di lotta per la libertà, strutturata in maniera eccellente, con il ricorso puntuale a tutti gli ingredienti melodrammatici che si addicono ai meccanismi epici della tradizione occidentale ( Bibbia, ovviamente, compresa ).
Kubrick non ha bisogno di ambientarsi, perché i sopratoni della materia storica e gli allestimenti scenografici di ampie dimensioni ha già mostrato di saperli padroneggiare con polso fermissimo. ‘ Grande ‘ film in tutti i sensi, ‘ Spartacus ‘ introduce il regista nel regno del colore ( la fotografia rutilante è di Russell Metty, premiato con l’Oscar ). E’ un ingresso clamoroso, funzionale allo spettacolo, ma non pertinente sul terreno dell’espressione, e dei suoi significati, come poi saranno ad esempio ‘ Arancia meccanica ‘, ‘ Shining ‘, ‘ Full metal jacket ‘. Che Kubrick sia uomo di spettacolo, nessun dubbio. Ma che sia soltanto uomo di spettacolo, o preoccupato essenzialmente dello spettacolo, il suo successivo, e più autentico, percorso di autore lo esclude.
In ‘ Spartacus ‘ – costato 4 milioni di dollari e girato fra Hollywood e Madrid ( qui hanno luogo le riprese della battaglia fra le legioni di Crasso e le schiere dei ribelli, in cui sono impiegati 8 mila soldati dell’esercito spagnolo ) – si afferma una concezione dello spettacolo non molto diversa da quella di De Mille, purchè si tenga conto che al formale spiritualismo del maestro de ‘ I dieci comandamenti ‘ si sostituisce l’ideologia socialista e democratica di un laico in dura polemica con il proprio tempo. Ma non si esce dal terreno demilliano. Neppure per quanto riguarda la recitazione, pregio indiscutibile e raffinato di ‘Spartacus ‘. Poiché, se formidabili appaiono le prestazioni di Laurence Olivier, di Charles Laughton, di Peter Ustinov, di Woody Strode ( Draba ) e dello stesso Kirk Douglas nelle vesti del protagonista, nulla di veramente nuovo Kubrick introduce nel tessuto del gesto e della parola che si addicono all’epos cinematografico. La novità è evidente, invece, nella psicologia del rapporto Spartaco – Antonino, dove amicizia e attrazione sessuale, pietà e amore, si confondono sino ad annullarsi reciprocamente per dar vita ad una elegante ( e perfino dolorosa ) esaltazione dell’ambiguità. Il resto ( compresa la Varinia di Jean Simmons, accompagnata verso la libertà dall’ultimo sguardo del morente ) è puro, tradizionale ( e farraginoso ) De Mille.

DIZIONARIO DI TUTTI I FILM ( FARINOTTI )
Il film, tratto da un romanzo di Howard Fast e sceneggiato da Dalton Trumbo, che era stato in prigione durante il maccartismo, è nettamente superiore ai soliti kolossal. Ottimo il cast.

TEMPI MODERNI.COM
Spartacus è un film di Kirk Douglas e non di Stanley Kubrick, che venne chiamato a sostituire il regista Anthony Mann in contrasto con il produttore-star della pellicola dopo pochi giorni di riprese. Il soggetto, ispirato al romanzo del radicale socialista Howard Fast e scritto da Dalton Trumbo (all'epoca ancora nella lista nera degli sceneggiatori comunisti), risente di un'impronta "politica" (è fin troppo evidente la lettura metaforica del film, vale a dire la rivolta del proletariato) fortemente datata. Pur essendo notevolmente spettacolare e pur contando su un cast strepitoso in Spartacus l'impronta kubrickiana si avverte solo in alcuni elementi, per esempio, nella fotografia in super Technicolor (il regista è alla sua prima esperienza con il colore) e nelle battaglie in campo aperto tra i romani e gli schiavi.
La spettacolarità di tali sequenze (a cui peraltro collaborò anche Saul Bass, autore anche dei titoli di testa) sorprende ancora oggi per la messa in scena geometrica ed asciutta. Del mondo pessimista di Kubrick, popolato di antieroi e venato di humor nero non v'è traccia. Spartacus, al contrario, presenta un universo fatto di eroi e di villain a tutto tondo, dove non vi è mai dubbio su chi stia dalla parte giusta e chi no. Per il regista americano dirigere un film di cui non supervisionò la sceneggiatura fu un fatto imperdonabile che "dimezzò" le sue capacità di controllo dell'opera. Tale esperienza dunque, considerata negativa da Kubrick, porterà l'autore alla piena consapevolezza di lavorare d'ora in avanti soltanto a condizione di garantirsi un piena autonomia dagli studios hollywoodiani.

RICONOSCIMENTI
ACADEMY AWARDS ( USA )
6 nominations con 4 Oscar 1961
miglior montaggio : Robert Lawrence
miglior scenografia e arredamento per film a colori : RUSSELL A. GAUSMAN, ALEXANDER GOLITZEN, JULIA HERON, ERIC ORBOM
miglior fotografia a colori : RUSSELL METTY
migliori costumi per film a colori : BILL THOMAS
miglior attore non protagonista : PETER USTINOV
miglior colonna sonora per un film drammatico o una commedia : Alex North

GOLDEN GLOBES ( USA )
1 nomination con 1 GOLDEN GLOBE 1961
MIGLIOR FILM DRAMMATICO

BRITISH ACADEMY AWARDS ( GB )
1 nomination 1961
miglior film

DOPPIAGGIO

PERSONAGGI INTERPRETI DOPPIATORI
SPARTACUS Kirk Douglas GIULIO PANICALI
CRASSO Laurence Olivier EMILIO CIGOLI
VARINIA Jean Simmons MARIA PIA DI MEO
GRACCO  Charles Laughton GIORGIO CAPECCHI
LENTULO BATIATO  Peter Ustinov CARLO ROMANO
CAIO GIULIO CESARE John Gavin GIUSEPPE RINALDI
ANTONINO Tony Curtis PINO LOCCHI
MARCO PUBLIO GLABRO John Dall RENATO TURI
ELENA GLABRO Nina Foch ROSETTA CALAVETTA
TIGRANES LEVANTUS Herbert Lom NANDO GAZZOLO

LOCATIONS
Spain:
Taracena, Guadalajara
Iriépal, Guadalajara
Colmenar Viejo, Madrid
Navacerrada, Madrid
Alcázar de Hernández

USA:
Death Valley, California
Hearst Castle, San Simeon, California
Thousand Oaks, California
Hollywood Beach, Oxnard, California
Universal Studios, Los Angeles

FULL CAST AND CREW
Directed by
Stanley Kubrick

Writing credits
Howard Fast (novel)
Dalton Trumbo
Calder Willingham (battle scenes) (uncredited)
Peter Ustinov (uncredited)

Cast (in credits order)
Kirk Douglas .... Spartacus
Laurence Olivier .... Marcus Licinius Crassus
Jean Simmons .... Varinia
Charles Laughton .... Sempronius Gracchus
Peter Ustinov .... Lentulus Batiatus
John Gavin .... Julius Caesar
Nina Foch .... Helena Glabrus
John Ireland .... Crixus
Herbert Lom .... Tigranes Levantus (pirate envoy)
John Dall .... Marcus Publius Glabrus
Charles McGraw .... Marcellus (Batiatus' chief trainer)
Joanna Barnes .... Claudia Marius
Harold Stone .... David (Jewish gladiator) (as Harold J. Stone)
Woody Strode .... Draba (Ethiopean gladiator)
Peter Brocco .... Ramon (Batiatus' Greek accountant)
Paul Lambert .... Gannicus
Robert J. Wilke .... Guard captain
Nick Dennis .... Dionysius (as Nicholas Dennis)
John Hoyt .... Caius
Frederick Worlock .... Laelius (patrician senator) (as Frederic Worlock)
Tony Curtis .... Antoninus

Rest of cast listed alphabetically
Arthur Batanides .... Legionaire (uncredited)
Bill Blackburn .... Prisoner (uncredited)
Buff Brady .... Soldier (uncredited)
Rudy Bukich .... Gladiator (uncredited)
Bob Burns .... Pirate (uncredited)
Paul E. Burns .... Fimbria (pigeon vendor) (uncredited)
Joe Canutt .... Soldier (uncredited)
Tap Canutt .... Soldier (uncredited)
Al Carmichael .... Gladiator (uncredited)
Chuck Courtney .... Soldier (uncredited)
Dick Crockett .... Guard (uncredited)
Ted de Corsia .... Legionaire (uncredited)
Terence de Marney .... Majordomo (uncredited)
Johnny Duncan .... Beheaded man (uncredited)
Roy Engel .... (uncredited)
Richard Farnsworth .... (uncredited)
Seamon Glass .... Pirate (uncredited)
Harold Goodwin .... Slave (uncredited)
Sol Gorss .... Slave leader (uncredited)
James Griffith .... Otho (uncredited)
Harry Harvey Jr. .... Slave (uncredited)
Joe Haworth .... Marius (uncredited)
Vinton Haworth .... Metallius (uncredited)
Chuck Hayward .... Soldier (uncredited)
Hallene Hill .... Beggar woman (uncredited)
Charles Horvath .... Slave leader (uncredited)
Jil Jarmyn .... Julia (slave woman of Gracchus) (uncredited)
Valley Keene .... Soldier (uncredited)
Aron Kincaid .... Crassus' standard-bearer) (uncredited)
Stubby Kruger .... Pirate (uncredited)
Carey Loftin .... Guard (uncredited)
Dayton Lummis .... Symmachus (uncredited)
Cliff Lyons .... Soldier (uncredited)
Gordon Mitchell .... (uncredited)
Bob Morgan .... Galeno (paired with Crixus) (uncredited)
Boyd 'Red' Morgan .... Bit (uncredited)
Eddie Parker .... Slave (uncredited)
Harvey Parry .... Guard (uncredited)
Regis Parton .... Gladiator (uncredited)
Leonard Penn .... Garrison officer (uncredited)
Gil Perkins .... Slave leader (uncredited)
Vic Perrin .... Narrator (uncredited)
Bill Raisch .... Soldier (uncredited)
Chuck Roberson .... Slave (uncredited)
George Robotham .... Pirate (uncredited)
Autumn Russell .... Slave girl (uncredited)
Russell Saunders .... Soldier (uncredited)
Charles Schaeffer .... Soldier (uncredited)
Jim Sears .... Gladiator (uncredited)
Tom Steele .... Gladiator (uncredited)
Robert Stevenson .... Legionaire (uncredited)
Jo Summers .... Slave girl (uncredited)
Ken Terrell .... Bit (uncredited)
Dale Van Sickel .... Trainer (uncredited)
Louise Vincent .... Slave at Gracchus's home (uncredited)
Carleton Young .... Herald (uncredited)

Produced by
Kirk Douglas .... executive producer
James C. Katz .... producer (1991 restoration)
Edward Lewis .... producer

Original Music by
Alex North

Cinematography by
Russell Metty
Clifford Stine (additional scenes)

Film Editing by
Robert Lawrence

Production Design by
Alexander Golitzen

Art Direction by
Eric Orbom

Set Decoration by
Russell A. Gausman
Julia Heron

Costume Design by
Bill Thomas (Miss Simmons' costumes)
Valles
William Ware Theiss (uncredited)

Makeup Department
Larry Germain .... hair stylist
Bud Westmore .... makeup artist

Production Management
Norman Deming .... unit production manager
Eduardo García Maroto .... unit production manager: Spain (uncredited)

Second Unit Director or Assistant Director
Marshall Green .... assistant director
Joseph E. Kenney .... assistant director
Foster H. Phinney .... assistant director (as Foster Phinney)
Charles Scott .... assistant director
James Welch .... assistant director
Yakima Canutt .... second unit director (uncredited)
Irving Lerner .... second unit director (uncredited)
Robert Webb .... second assistant director (uncredited)

Sound Department
Rick Alexander .... sound re-recording mixer (1991 restoration)
James Bolt .... sound re-recording mixer 1991 restoration
Joel Fein .... sound re-recording mixer 1991 restoration
Mark Gordon .... sound effects editor (1991 restoration)
David W. Gray .... stereo sound consultant: Dolby (1991 restoration) (as David Gray)
Gib Jaffe .... sound effects editor (1991 restoration)
Joe Lapis .... sound
Diane Marshall .... foley artist (1991 restoration)
Ronald Pierce .... sound
Karin Roulo .... foley mixer (1991 restoration)
Arnold Schwarzwald .... music editor
Murray Spivack .... sound
Waldon O. Watson .... sound
Glenn E. Anderson .... boom operator (uncredited)
Steve Kohler .... foley recordist: 1991 restoration (uncredited)

Visual Effects by
Paul Rutan Jr. .... manager of optical operations 1991 restoration
Peter Ellenshaw .... matte artist (uncredited)

Stunts
Yakima Canutt .... stunt coordinator
Paul Baxley .... stunts (uncredited)
Buff Brady .... stunts (uncredited)
Jerry Brown .... stunts (uncredited)
Ron Burke .... stunts (uncredited)
Polly Burson .... stunts (uncredited)
Wayne Burson .... stunts (uncredited)
Joe Canutt .... stunts (uncredited)
Tap Canutt .... stunts (uncredited)
Yakima Canutt .... stunts (uncredited)
Bill Catching .... stunts (uncredited)
Chuck Courtney .... stunts (uncredited)
Dick Crockett .... stunts (uncredited)
Louie Elias .... stunts (uncredited)
John Epper .... stunts (uncredited)
Richard Farnsworth .... stunts (uncredited)
Sol Gorss .... stunts (uncredited)
Brad Harris .... stunts (uncredited)
Chuck Hayward .... stunts (uncredited)
Bob Herron .... stunts (uncredited)
Charles Horvath .... stunts (uncredited)
Robert F. Hoy .... stunts (uncredited)
Loren Janes .... stunts (uncredited)
Hubie Kerns .... stunts (uncredited)
Carey Loftin .... stunts (uncredited)
Cliff Lyons .... stunts (uncredited)
Bob Morgan .... stunts (uncredited)
Boyd 'Red' Morgan .... stunts (uncredited)
Eddie Parker .... stunts (uncredited)
Harvey Parry .... stunts (uncredited)
Regis Parton .... stunts (uncredited)
Gil Perkins .... stunts (uncredited)
Chuck Roberson .... stunts (uncredited)
George Robotham .... stunts (uncredited)
Ronnie Rondell Jr. .... stunts (uncredited)
Wally Rose .... stunts (uncredited)
Russell Saunders .... stunts (uncredited)
Bill Shannon .... stunts (uncredited)
Alex Sharp .... stunts (uncredited)
Tom Steele .... stunts (uncredited)
Jerry Summers .... stunts (uncredited)
Ken Terrell .... stunts (uncredited)
Buddy Van Horn .... stunts (uncredited)
Dale Van Sickel .... stunts (uncredited)
Jack Williams .... stunts (uncredited)

Other crew
Saul Bass .... design consultant
Fred A. Chulack .... assistant film editor (as Fred Chulack)
Robert Fortenberry Jr. .... camera operations 1991 restoration
Joseph Gershenson .... music supervisor
Joseph Gershenson .... score co-conductor
Robert A. Harris .... 1991 reconstruction and restoration
Michael Hyatt .... production assistant (1991 restoration)
Robert Lawrence .... editorial consultant 1991 restoration
Stan Margulies .... production aide
Alex North .... conductor
Vittorio Nino Novarese .... historical and technical advisor
David Orr .... color timer (1991 restoration)
Ditta Peruzzi .... wardrobe (as Peruzzi)
Brian Ralph .... negative cutter 1991 restoration
Bob Rose .... additional grip
John Rupkalvis .... camera operations 1991 restoration
Robert Schulte .... assistant film editor
William Read Woodfield .... still photographer
George Dye .... camera operator (uncredited)
Milton Schwarzwald .... music supervisor (uncredited)
Harry L. Wolf .... camera operator (uncredited)

TRIVIA
'Kubrick, Stanley' (qv) was brought in as director after 'Douglas, Kirk' (qv) had a major falling out with the original director, 'Mann, Anthony (II)' (qv).
- Kirk Douglas, as co-producer of the film with Bryna Productions, insisted on hiring "Hollywood Ten" blacklisted screenwriter, 'Trumbo, Dalton' (qv) to adapt the film. Douglas also hired blacklisted character actor, 'Brocco, Peter' (qv), to play a supporting role.
- Kubrick was not given control of the script, which he felt was full of stupid moralizing. Since this film, Kubrick has kept full control over all aspects of his films.
- The sound of the crowd cheering "Spartacus! Spartacus!" was actually recorded at a football game in Spartan Stadium, home of the Michigan State University Spartans in East Lansing, Michigan.
- Of the 167 days it took Kubrick to shoot Spartacus, six weeks were spent directing an elaborate battle sequence in which 8,500 extras dramatized the clash between the Roman troops and Spartacus' slave army. Several scenes in the battle drew the ire of the Legion of Decency and were therefore cut. These include shots of men being dismembered (dwarfs with false torsos and an armless man with a phony "break-away" limb were used to give authenticity). Seven years later, when the Oscar-winning film was reissued, an additional 22 minutes were chopped out, including a scene in which Varinia watches Spartacus writhe in agony on a cross. Her line "Oh, please die, my darling" was excised, and the scene was cut to make it appear that Spartacus was already dead.
- The original version included a scene where Marcus Licinius ('Olivier, Laurence' (qv)) attempts to seduce Antoninus ('Curtis, Tony' (qv)). When the Production Code Administration and the Legion of Decency both objected, the scene was cut. This scene was put back in for the 1991 restoration, but since the soundtrack had been lost, Curtis and 'Hopkins, Anthony' (qv) (Olivier had died) dubbed the dialogue.
- The 1991 version was restored by 'Harris, Robert A.' (qv) who produced a new 65mm preservation negative from original color separations. The original camera negative had lost too much of its yellow layer to be usable.