Stanley Kubrick - I capolavori
Lolita
(1962)
TRAMA
Humbert
Humbert, professore di Letteratura francese penetra nella
casa del commediografo Clare Quilty e lo uccide a colpi
di revolver. Una scritta ci porta a quattro anni prima,
quando il quarantenne Humbert trova una camera in affitto
nel New Hampshire presso la signora Charlotte Haze, una
vedova bigotta in cerca di un nuovo marito. Humbert è
disinteressato a lei ma è invece irresistibilmente
attratto dalla figlia, la dodicenne Lolita, per la quale
prova unattrazione fisica e sentimentale
travolgente. Pur di non lasciare la casa e separarsi da
Lolita Humbert sposa Charlotte Haze ma quando questa
scopre la verità, leggendo il diario segreto del
professore, sconvolta fugge per strada dove viene
investita da un auto e muore. Humbert, che in precedenza
aveva addirittura meditato di assassinare Charlotte, si
ritrova solo. Nulla può adesso intromettersi tra lui e
loggetto del suo desiderio. Humbert va a prendere
Lolita nella colonia estiva dove era stata portata dalla
madre e inizia con la ragazzina un viaggio in macchina
attraverso gli Stati Uniti. La prima tappa è un albergo
di montagna dove Humbert e Lolita vengono riconosciuti da
Quilty che si trova lì per caso. Lo sceneggiatore
stuzzica Humbert, spacciandosi per un poliziotto, per
capire meglio che tipo di rapporto lega
ladolescente al maturo professore. Tornato in
camera Humbert viene sedotto da Lolita. I due si
trasferiscono nellOhio, dove Humbert insegna in una
scuola privata, e iniziano una vita a due che ben presto
lascia intravedere delle crepe sempre più preoccupanti.
Humbert è geloso di Lolita e le impedisce qualsiasi
attività al di fuori della scuola. La ragazza vorrebbe
partecipare alla recita scolastica diretta dal
commediografo Clare Quilty ma Humbert le nega il
permesso. Quilty allora interviene spacciandosi per lo
psichiatra dello scuola, il Prof. Zemph, e, dopo avere
minacciato Humbert di fare intervenire quattro psicologi
per una terapia di gruppo con Lolita, ne ottiene il
consenso. Subito dopo la recita scoppia un violento
diverbio tra Humbert e Lolita. La causa è sempre la
stessa, la gelosia che Humbert nutre verso la ragazza. Il
Professore è convinto che Lolita si veda con qualcun
altro e decide così di abbandonare lo stato per eludere
la minaccia. Durante il viaggio in macchina Humbert si
accorge di essere seguito da una misteriosa macchina
nera. Lolita si ammala e deve essere ricoverata in
clinica. Quando Humbert qualche giorno dopo va a
prenderla non la trova più. Lolita è andata via con un
suo misterioso zio. Quattro anni dopo. Humbert riceve una
lettera da Lolita e la raggiunge. La ragazza ora è
sposata con un manovale ed aspetta un bambino. Vuole un
aiuto economico da Humbert per trasferirsi in Alaska.
Humbert glielo concede a patto di conoscere
lidentità delluomo con cui è scappata.
Lolita gli rivela di essere andata via con Quilty,
luomo di cui era stata infatuata fin dai tempi in
cui la madre ebbe una relazione con lui. Lo sceneggiatore
però, dopo averle promesso di farla diventare una star,
la abbandonò subito. Humbert, ancora disperatamente
innamorato della ragazza, le chiede di fuggire con lui ma
Lolita gli confessa di non averlo mai amato. Humbert
consegna tredicimila dollari a Lolita poi fugge via
piangendo. La sua macchina si dirige verso il castello
dove vive Quilty. Una scritta ci informa che Humbert
morirà di crepacuore in prigione qualche mese dopo avere
commesso il delitto.
CRITICA
HALLIWELLS
: * * * , FARINOTTI : * * * , MORANDINI : * * * * ,
MEREGHETTI : * * *
LEONARD MALTINS : * * *
DIZIONARIO
DEI FILM ( MORANDINI )
Poco
apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici
dellepoca, il primo film britannico di Stanley
Kubrick migliora ogni anno che passa: anche a livello
stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela
le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa
prosa di Nabokov. Più che un dramma, è una inventiva e
persino divertente commedia nera in cui si riconoscono
diversi temi del successivo cinema kubrickiano.
Recitazione ad alto livello con un Peter Sellers
straordinario nel suo proteiforme istrionismo. Durante le
riprese S. Lyon aveva 13 anni, ma col sessappiglio ne
dimostrava 3 o 4 in più. Ridistribuito in Italia nel
1998. Rifatto nel 1997.
DIZIONARIO
DEI FILM ( MEREGHETTI )
Lautodistruzione
di un intellettuale rappresentata con entomologico
cinismo: Vladimir Nabokov è riuscito nel difficile
compito di adattare il suo romanzo ( a cui ha tolto
lannunciata morte castigo della ragazza ), e
Kubrick ne ha reso bene la mistura di satira e
deformazione grottesca con cui insegue una delle linee di
forza del proprio cinema: la caparbietà ossessiva con
cui i suoi personaggi percorrono le proprie strade.
Rispetto al romanzo, Quilty diventa il motore segreto
della storia, cinico e mostruoso doppio del professor
Humbert: " nella satira dellAmerica espressa
nel film, Quilty è la minaccia che incombe, lombra
inseguitrice, la spia di una società la cui corruzione
supera quella delle sue vittime " e la cui autorità
è stigmatizzata nella scena del congresso di poliziotti.
Così Mason, per quanto allaltezza del ruolo, si fa
spesso rubare la scena dallambiguo e prometeico
Sellers, il cui istrionismo prefigura quello del
Dottor Stranamore . Sue Lyon col lecca lecca a
forma di cuore ha fatto epoca, ma la sua carriera è
praticamente finita qui e il film è uno dei meno erotici
che si possa immaginare su un tale soggetto. Rifatto nel
1997.
NUOVO
DIZIONARIO UNIVERSALE DEL CINEMA ( DI GIAMMATTEO )
Adattamento
di un romanzo vagamente memore di Der blaue Engel
( Langelo azzurro , 1930 ) di
Sternberg, il film fu premiato da un larghissimo
successo. Kubrick si accinse al compito ( sulla carta
pressoché disperato ) con laiuto dello stesso
Nabokov, che adottò una singolare chiave tragi
comica, mescolando osservazione e sottile deformazione
satirica: una sorta di realismo fantastico assecondato
dal prometeismo di Peter Sellers, che nei travestimenti
di Quilty prefigura in qualche modo Il dottor
Stranamore ( 1964 ). I toni a sensazione del
romanzo appaiono smorzati dalla satira, che dà rilievo
al tormento del protagonista, attenuandone le
estasi ( James Mason mostra in continuazione un
volto sofferente, attraversato da smorfie, ora di
desiderio ora di angoscia, ora di freddo furore: è il
prototipo della vittima volontaria ). Il film è
costruito su un unico flash-back con un prologo
lomicidio che si richiude circolarmente nel
finale.
DIZIONARIO
DEI FILM ( GEORGE SADOUL )
Non accolto
con linteresse dovuto, questo film è uno sferzante
e inquietante ritratto di unAmerica stramba e
disumana, nei cui confronti Humbert Humbert (
magnificamente interpretato da Mason ) è simpatico e
patetico. Per ragioni di censura, Kubrick aveva aumentato
di qualche anno letà di Lolita, ma questo fu solo
uno dei tanti cambiamenti rispetto al romanzo attuati in
accordo con lautore, che lo rendevano più amaro e
comico grottesco.
DIZIONARIO
DI TUTTI I FILM ( FARINOTTI )
Il romanzo
di Nabokov ridotto in immagini sontuose, ma non sempre
ispirate, da Stanley Kubrick. E forse lopera
meno interessante dellautore di 2001 :
odissea nello spazio , ridotto a fare
lillustratore, ancorché prestigioso.
TEMPI
MODERNI.COM
Pubblicato
in Francia nel 1955 dalla Olympia Press, una casa
editrice parigina specializzata in narrativa erotica,
Lolita suscitò immediatamente uno scalpore clamoroso che
portò al successo il libro anche negli Stati Uniti dopo
che ben quattro case editrici avevano in precedenza
rifiutato il manoscritto. Lautore di tale romanzo,
giudicato dalla critica alla stregua di un libro
pornografico, era Vladimir Nabokov, un russo, professore
di Letteratura russa e francese presso la Cornell
University, emigrato negli Stati Uniti nel 1940 dopo
avere percorso da esule mezza Europa. Al pandemonio
suscitato dal romanzo e alle pressanti domande cui era
sottoposto in quegli anni, Nabokov rispose nella
postfazione del suo libro così: "Che cosa si
propone lautore? Che cosa cerca di dire questo
signore?
Ora, accade chio sia uno di quegli scrittori i
quali, mettendosi al lavoro su un determinato libro, si
propongono una cosa sola, liberarsi di quel libro, e che,
quando si domanda di spiegarne le origini e gli sviluppi,
debbono ricorrere a una vecchia terminologia come il
reciproco gioco tra ispirazione e composizione,
ricordando così, lo riconosco, lillusionista il
quale spiega un trucco eseguendone un altro."
Nabokov illusionista dunque, o meglio un perfezionista
convinto della necessità di strutturare il racconto, di
controllarne i minimi dettagli, di avere il controllo
assoluto della materia letteraria e iperletteraria
trattata, soltanto allo scopo di procurare quello che
lautore stesso definiva "un sottile brivido di
piacere sulla schiena, tra le scapole e la nuca."
E ancora: "Non mancano le anime buone che
giudicherebbero Lolita insignificante perché non insegna
loro qualcosa. Io non sono solito leggere né scrivere
romanzi didattici
Lolita non rimorchia alcuna
morale. Per me, unopera letteraria esiste solo in
quanto mi offre quella chio oso definire
beatitudine estetica, vale a dire la sensazione di essere
in qualche modo in rapporto con altri livelli di
percezione in cui larte (cioè la curiosità, la
tenerezza, la bontà, lestasi) costituisce la
norma. Non esistono molti libri del genere. Tutto il
resto non è che una sequela di scioccaggini
dattualità, o ciò che taluni definiscono
Letteratura delle idee
" Kubrick non è ancora
il regista dal controllo assoluto ed è reduce da un
esperienza difficile sul set di Spartacus dove i suoi
continui diverbi con il produttore Kirk Douglas lo hanno
convinto della necessità dora in avanti di avere
la supervisione totale dei suoi lavori.
Certamente il regista è affascinato dal Nabokov uomo e
scrittore, i suoi metodi di lavoro, le sue opinioni
sullarte sono condivise dal regista e il romanzo
Lolita, data la scabrosità dei temi trattati, nei primi
anni 60 è un soggetto a cui nessun regista e
produttore di Hollywood si sognerebbe mai di avvicinarsi.
La coppia Harris-Kubrick acquista i diritti del film e
riesce ad accaparrarsi anche la collaborazione di Nabokov
alla sceneggiatura, anche se delloriginario lavoro
del romanziere resterà solo lossatura, poiché
Kubrick rimaneggerà tutti i dialoghi ed aggiungerà
molte scene, come il folgorante inizio, che non erano
presenti nel romanzo. Lolita è solo un primo passo,
incompleto, verso lobiettivo prefissato da Kubrick
di controllare ogni fase della complessa lavorazione di
un film senza ricorrere a compromessi. Il film, infatti,
più avanti quasi disconosciuto da Kubrick, dovette
subire pesanti rimaneggiamenti poiché la censura
dellepoca non accettava che fosse mostrato
linfilmabile, cioè la relazione sessuale e amorosa
tra un quarantenne, seppure affascinante come James
Mason, e una dodicenne (Kubrick fu criticato anche di
avere scelto una quindicenne come Sue Lyon per la parte).
Ma è comprensibile che questo aspetto faccia paura
ancora quarantanni dopo la pubblicazione del
romanzo. Come sottolineava sul quotidiano La Repubblica
Giovanni Raboni in occasione della ripubblicazione per
Adelphi di Lolita: "Proprio perché non si tratta di
pornografia, proprio perché linaudita
trasgressività del racconto è esente da qualsiasi
crudezza descrittiva e terminologica e consiste e si
esprime per intero in un gelido e rovente delirio
mentale, non cè mutamento del costume o del
linguaggio che possa assorbirla, che possa farla apparire
"superata". E tuttavia Lolita è un film che
contiene in nuce molti temi che saranno sviluppati
dora in avanti costantemente nellopera
kubrickiana. Costretto a spurgare il film
dellelemento sessuale il regista punta tutto su due
motivi: lossessione di Humbert per Lolita,
unossessività metafisica, e il rapporto speculare
tra Humbert e il suo doppio Quilty.
Come sottolinea Ghezzi nel suo libro su Kubrick:
"Nel film, alla maschera un po grigia e immota
di Humbert si contrappone a più riprese, come
manifestazione estroversa di uno stesso "vizio"
ossessivo, il cinico vivacissimo fregolismo di
Quilty-Sellers, che segue passo passo litinerario
del protagonista per sostituirsi infine a lui e
realizzare il suo stesso sogno." Quilty come
antagonista di Humbert è in realtà un vero e proprio
co-protagonista nel quale Humbert si specchia più volte
senza mai riconoscere né il suo interlocutore, né se
stesso. Quilty è la minaccia che incombe, la spia di una
società che caccia le streghe ma la cui corruzione
supera quella delle stesse vittime. Un altro elemento
forte del film è costituito dallapproccio satirico
che Kubrick infonde alla vicenda restituendo così sullo
schermo lumorismo nero che Nabokov aveva profuso
nel suo lavoro.
Tale elemento causò negli spettatori e nella critica un
profondo senso di disorientamento poiché
limmoralità del film veniva presentata con
elementi grotteschi che mal si adeguano tuttora alla
morale americana. Persino nel remake realizzato da Adrian
Lyne nel 1997 lelemento comico è assente e la
presunta "indecenza" del film è tutta spostata
proprio sulle scene damore anche se
"giustificate" da un atteggiamento moralistico
(Humbert non è solo attratto fisicamente da Lolita ma ne
è struggentemente innamorato). Nella satira
dellAmerica espressa in Lolita, non sfugge la
critica feroce alla famiglia, unistituzione che
esce sempre a pezzi nellopera di Kubrick, si tratti
di un rapporto di convenienza destinato al fallimento
come quello tra Humbert e Charlotte Haze, o tra Redmond
Barry e Lady Lyndon, oppure sia causa della mancanza di
creatività in Jack Torrance in Shining, fino al più
recente Eyes wide shut in cui la famiglia è luogo
inconfessato di desideri "altri" che non
possono essere soddisfatti soltanto dallunione
coniugale.
Il decor della provincia americana così sapientemente
illustrato da Nabokov è riproposto nel film attraverso
una serie di scenari asettici (i vari motel in cui
vagabondano la coppia Humbert-Lolita, o lospedale
da dove scapperà la povera adolescente) o squallidi (la
casa in cui vive Dolores da sposata). Non cè
speranza, né pietà, per nessuno dei protagonisti. Tutti
sono destinati ad una tragica fine: la bigotta -
baldracca Dolores, sempre in cerca di nuove avventure
(splendidamente feroce la sequenza in cui abbraccia
lurna funeraria del marito promettendogli che il
suo prossimo amante sarà migliore di Humbert) sarà
punita dal caso (o dal suo Dio?), Quilty viene ucciso
dallangelo vendicatore Humbert. Quanto a
questultimo la sua fine è già segnata a due terzi
del film quando in macchina ha il primo attacco alle
coronarie.
Lunica sopravvissuta sarà proprio Lolita (che
nellopera di Nabokov muore di parto), per Kubrick
vittima consapevole di tali passioni e pertanto
lunica destinata a salvarsi. Dove il film manca il
bersaglio, è quindi nella rappresentazione sessuale del
desiderio. In Lolita aleggia un senso di disagio
permanente che può essere compreso pienamente solo da
chi ha letto il libro. Lolita è infatti un film dove
largomento principale, lattrazione fisica per
la ninfetta, viene eluso attraverso abili artifici dal
regista creando però la sensazione di un
"vuoto" che pesa come un macigno sul film. Non
è un caso che Kubrick, di tutti i suoi film realizzati
dal 1962 in poi, avvertisse lesigenza di realizzare
un rifacimento solo di Lolita, poiché consapevole di non
avere reso efficacemente le attrazioni inconfessate nella
mente dellessere umano, argomento questo che
nellopera del maestro troverà un suo approdo
ideale soltanto nellultimo lavoro Eyes wide shut.
RICONOSCIMENTI
ACADEMY
AWARDS ( USA )
1 nomination 1963 miglior sceneggiatura non originale :
Vladimir Nabokov
BRITISH ACADEMY AWARDS ( GB )
1 nomination 1963 miglior attore protagonista inglese :
James Mason
DOPPIAGGIO
| PERSONAGGI |
INTERPRETI |
DOPPIATORI |
| PROF.
HUMBERT HUMBERT |
James
Mason |
GIULIO
PANICALI |
| CHARLOTTE
HAZE |
Shelley
Winters |
LIDIA
SIMONESCHI |
| DOLORES
'LOLITA' HAZE |
Sue
Lyon |
PAOLA
QUATTRINI |
| CLARE
QUILTY |
Peter
Sellers |
PEPPINO
RINALDI |
| JOHN
FARLOW |
Jerry
Stovin |
GIANFRANCO
BELLINI |
LOCATIONS
England:
North London
Suburb of London
USA:
Albany, New York
Newport, Rhode Island
FULL CAST AND CREW
Directed
by
Stanley Kubrick
Writing credits
Vladimir Nabokov (novel)
Vladimir Nabokov
Stanley Kubrick (uncredited)
Cast (in credits order)
James Mason .... Prof. Humbert Humbert/Narrator
Shelley Winters .... Charlotte Haze/Humbert
Sue Lyon .... Dolores 'Lolita' Haze/Mrs. Richard Schiller
Gary Cockrell .... Richard T. 'Dick' Schiller
Jerry Stovin .... John Farlow (Ramsdale lawyer)
Diana Decker .... Jean Farlow
Lois Maxwell .... Nurse Mary Lore
Cec Linder .... Dr. Keegee (at hospital)
Bill Greene .... George Swine (hotel night manager in
Bryceton)
Shirley Douglas .... Mrs. Starch (piano teacher in
Ramsdale)
Marianne Stone .... Vivian Darkbloom
Marion Mathie .... Miss Lebone (Humbert's next-door
neighbor in Beardsley)
James Dyrenforth .... Frederick Beale Sr.
Maxine Holden .... Miss Fromkiss (hospital receptionist)
John Harrison .... Tom
Colin Maitland .... Charlie Sedgewick (son of Camp Climax
owner)
Terry Kilburn .... Man (as Terence Kilburn)
C. Denier Warren .... Potts (hotel assistant manager in
Bryceton)
Roland Brand .... Bill Crest (Schiller's neighbor)
Peter Sellers .... Clare Quilty (TV writer)/Dr. Zempf
(Beardsley High School psychologist)
Rest of cast listed alphabetically
Irvin Allen .... Hospital attendant (uncredited)
Ed Bishop .... Ambulance attendant (uncredited)
Peter Cushing .... Himself - as Dr. Frankenstein (archive
footage) (uncredited)
Susanne Gibbs .... Mona Farlow (uncredited)
Eric Lane .... Roy (football player) (uncredited)
Christopher Lee .... Himself - as Frankenstein's Creature
(archive footage) (uncredited)
Isabelle Lucas .... Louise (Haze's maid) (uncredited)
Robert C. Overton .... Kenny Oberton (Lolita's boyfriend
at prom) (uncredited)
Craig Sams .... Rex (football player) (uncredited)
Roberta Shore .... Lorna (uncredited)
Produced by
James B. Harris .... producer
Eliot Hyman .... executive producer (uncredited)
Original Music by
Bob Harris (Lolita theme)
Nelson Riddle
Non-Original Music by
George David Weiss (song "Put Your Dreams
Away") (uncredited)
Cinematography by
Oswald Morris
Film Editing by
Anthony Harvey
Casting by
James Liggat
Art Direction by
William C. Andrews (as Bill Andrews)
Costume Design by
Gene Coffin (costume designer: Ms. Winter's
costumes)
Makeup Department
Betty Glasow .... hair stylist
George Partleton .... makeup artist
Production Management
Raymond Anzarut .... production supervisor
Robert Sterne .... production manager
Second Unit Director or Assistant Director
René Dupont .... assistant director
Dennis Stock .... second unit director
John Danischewsky .... assistant director (uncredited)
Roy Millichip .... assistant director (uncredited)
Art Department
Syd Cain .... associate art director (as Sidney
Cain)
Peter James .... set designer (uncredited)
Andrew Low .... set designer (uncredited)
Sound Department
H.L. Bird .... sound recordist
Winston Ryder .... dubbing editor
Len Shilton .... sound recordist
Keith Batten .... sound assistant (uncredited)
Other crew
Denys N. Coop .... camera operator
Pamela Davies .... continuity
Elsa Fennell .... wardrobe supervisor
Gil Grau .... orchestrator
Lois Gray .... assistant editor
Nelson Riddle .... conductor
Barbara Gillett .... wardrobe (uncredited)
Una Pearl .... double (uncredited)
Bert Stern .... publicity photographer (uncredited)
Jimmy Turrell .... focus puller (uncredited)
TRIVIA
- The
character Vivian Darkbloom does not appear in Nabokov's
novel "Lolita" but does appear in other novels
of his; it's an anagram of his name.
- Both 'Coward, Noel' (qv) and 'Olivier, Laurence' (qv)
refused the part of Humbert Humbert.
- 'Weld, Tuesday' (qv) was considered for the title role.
- DIRTRADE:(Stanley Kubrick):[faces]: Quilty, when he is
impersonating a policeman at the hotel.
- DIRTRADE:(Stanley Kubrick):[three-way]: Humbert vs.
Quilty vs. Lolita.
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