Stanley Kubrick - I capolavori
Full
Metal Jacket (1987)
TRAMA
In un
centro di addestramento dei marines, il sadico sergente
Hartman mette a dura prova la sopportazione delle
reclute, che dovranno andare in Vietnam. Lidealista
Joker riesce comunque a tenergli testa, mentre Pyle, già
afflitto da problemi di obesità, subisce le angherie
peggiori. Una notte Joker trova il commilitone che parla
nel bagno con il suo fucile: sopraggiunge Hartman, che
viene freddato da Pyle, il quale poi si spara un colpo in
bocca. Giunto in Vietnam, Joker scopre la realtà della
guerra, con la paura delle imboscate e la degradazione
dei rapporti umani. Rimproverato da un ufficiale perché
sfoggia sullelmetto il distintivo pacifista, Joker
vede morire molti suoi compagni, ma assiste anche ad
esecuzioni sommarie di civili vietnamiti. Durante una
missione un cecchino vietcong decima il suo reparto. In
attesa di rinforzi, Joker raggiunge il cecchino e scopre
che è una giovane ragazza. Gli si inceppa larma ed
è salvato in extremis dal compagno Rafterman, che
ferisce la ragazza. Joker si troverà costretto ad
ucciderla per evitarle unagonia straziante. Mentre
la pattuglia torna alla base, cantando la canzone di
Topolino, Joker si rende conto di essere diventato un
vero soldato, che mira solo a salvare la
propria pelle, a qualsiasi costo.
CRITICA
HALLIWELLS
: * * * , FARINOTTI : * * * * , MORANDINI : * * * * * ,
MEREGHETTI : * * * *
LEONARD MALTINS : * * *
DIZIONARIO
DEI FILM ( MORANDINI )
Per la
prima volta in venticinque anni Stanley Kubrick fa i
conti con la realtà di oggi, nuda e cruda, andando al di
là del Vietnam per prendere a bersaglio latrocità
del secolo, il tempo sporco della Storia. Iperrealistico,
è un film in prosa asciutta, quasi sciatta, di una
secchezza fertile, attraversato da una gelida brezza di
umor nero sulla violenza dellistituzione militare.
Diffama la guerra e lesercito. Girato interamente
in Inghilterra.
DIZIONARIO
DEI FILM ( MEREGHETTI )
Un altro
capolavoro di Kubrick, tratto dal romanzo omonimo di
Gustav Hasford ( anche sceneggiatore con Michael Herr e
il regista ), astratta e agghiacciante rappresentazione
di " quella violenza istituzionale che la
collettività ( Stato, Potere o popoli che siano ) delega
ai militari ": verbale e psicologica quella
dellistruzione, metafisica e cruenta quella della
guerra. Diviso in due parti distinte
laddestramento e la guerra il film riassume
nella schizofrenia del militare Joker, che
sullelmetto ha scritto " Born to Kill "
accanto al simbolo dei pacifisti, la contraddizione di
una visione del mondo che non riesce a conciliare le
"dualità delluomo".
Girato con uno stile freddo e oggettivo fatto di
carrellate rettilinee e inquadrature controllatissime che
si adattano perfettamente alla meticolosità ossessiva
dellorganizzazione militare, Full Metal
Jacket ha lo spessore di una tragedia assoluta,
dove la lacerante contraddizione fra ansia di vita e
pratica di morte si traduce nel film nel continuo
contrappunto fra partecipazione e straniamento ( e
giustifica così il ricorso costante a un umorismo greve
e osceno, necessario ai militari per mantenere il loro
equilibrio di fronte alla paura e alla morte ). Esemplare
lepisodio del cecchino viet, dove Kubrick sollecita
lidentificazione con i soldati americani
bersagliati per poi gelare il sangue con la scoperta di
una realtà inaspettata che ribalta il punto di vista. Il
sergente Lee Armey è un autentico istruttore dei marine.
NUOVO
DIZIONARIO UNIVERSALE DEL CINEMA ( DI GIAMMATTEO )
Antimilitarismo?
Certamente. Indignazione civile? Naturalmente. Realismo?
Al contrario. Full Metal Jacket è un
racconto iperrealistico, feroce come un incubo,
angoscioso come un sogno. Gli uomini che, nella prima
parte, sono torturati dal sergente Hartman ( Lee Ermey,
un vero sergente, che, oltre a interpretare il ruolo che
aveva fra i marines, è il consulente militare del
regista ) e che, nella seconda, affrontano un nemico
invisibile o imprendibile, non sono esseri umani, ma
automi. In ognuno di loro si concentrano la violenza e
lassurdità del mondo, che qui casualmente si
materializzano nella sciagurata guerra del Vietnam.
Per gli automi vale soltanto sopravvivere, se possibile
senza avere paura. Stanley Kubrick non si è nemmeno
preoccupato di documentarsi sulla realtà del paese
asiatico ( con 17 milioni di dollari ha ricostruito
Parris Island e il Vietnam, la sua vegetazione, i suoi
villaggi, le sue case, nei pressi di Londra con quattro
elementi di compensato, alberi finti, una fabbrica
abbandonata ). La guerra di Full Metal Jacket
è un valore fine a se stesso, immagine metafisica
della guerra e del militarismo. Non è un film di guerra.
Matthew Modine, Vincent DOnofrio, Lee Ermey, Kevin
Major Howard parlano e agiscono da esseri umani ma hanno
laspetto, appunto, degli automi, o dei fantasmi. La
morte è in agguato in ogni inquadratura. Come in
The Shining ( lultimo film girato da Kubrick
prima di questo, nel 1980 ) la sua presenza è
ineliminabile, incalzante, spaventosa.
La macchina da presa si sposta continuamente, ora
seguendo, ora precedendo i personaggi, ora esplorando il
campo di battaglia, ora avvicinandosi ai volti disperati
che combattono. Il film è una ossessiva fuga dalla
morte, che soltanto alla fine, nellepisodio della
ragazza cecchino, rivela un barlume di umanità. Ma la
canzone di Topolino annulla tutto. Trentanni prima,
nel 1957, in nome dellumanità e
dellantimilitarismo, Kubrick aveva narrato
lagghiacciante storia di tre soldati innocenti
condannati a morte dalla crudeltà e dal carrierismo dei
generali. Anche quel Orizzonti di gloria
nasceva da un romanzo di Humphrey Cobb. Da questo, di
Gustav Harford, il regista ricava soltanto lo spunto e
qualche idea per delineare i personaggi: il resto è
frutto della sua ossessione.
DIZIONARIO
DEI FILM ( GEORGE SADOUL )
Freddezza
nello sguardo, violenza della regia: è un film quasi
astratto che Kubrick ha realizzato
sulladdestramento militare, la guerra, il
trasformarsi delluomo in bestia. Nel descrivere,
con rigore da entomologo, il processo che fa di un
ragazzo educato un assassino, il film si chiude in un
huis clos di uomini, con unefficacia
dimostrativa perfettamente padroneggiata, e alla quale
non si può rimproverare niente. Salvo, semmai, di essere
così ben dominata che viene del tutto escluso ciò che,
a parte gli elementi della scenografia, potrebbe rinviare
a una guerra precisa, quella del Vietnam con le sue
implicazioni politiche.
DIZIONARIO
DI TUTTI I FILM ( FARINOTTI )
Una cruda
denuncia della follia e della presunzione umana
tema dominante in Kubrick, sia che essa si eserciti nello
spazio o sulla Terra resa efficace dal realismo
della scenografia ( linquietante geometria della
caserma e lapocalittico teatro della battaglia ) e
dal nitore della fotografia.
TEMPI
MODERNI.COM
Cè
un errore sostanziale riguardo Full Metal Jacket: tutti
lo considerano, e di conseguenza lo giudicano, come un
film di guerra. Niente di più errato: "FMJ"
(dora in poi useremo questacronimo) è un
film sulla follia umana. Poco importa che i personaggi
del film si trovino in Vietnam e in una scuola
daddestramento militare, in quanto sono individui
votati alla pazzia e di conseguenza agiranno da folli,
qualunque sia lambiente che li circonda. Il soldato
Joker, nelleconomia della trama, è il Caronte
saggio e imparziale che ci accompagna in questo viaggio
infernale, unico fra i molti a rendersi conto
dellassurdità dogni cosa e a desiderare una
vita e delle mansioni che gli consentano di coltivare e
mantenere il suo lato umano e creativo.
Nella prima parte del film assistiamo al durissimo
addestramento delle reclute: è in questo luogo che si
cerca di sviluppare il lato peggiore dogni uomo, di
esaltare la sua aggressività in una progressiva
disumanizzazione, che condurrà i soldati ben preparati
sul campo di battaglia. Laddestramento riesce fin
troppo bene, al punto che il soldato "Palla di
lardo", divenuto provetto tiratore, si trasforma da
sorridente ragazzone di campagna in micidiale killer a
sangue freddo, uccidendo prima il suo istruttore e poi se
stesso, consapevole infine di essere stato trasformato
nel modello voluto dagli insegnanti militari: una
perfetta macchina da guerra.
FMJ non distingue fra buono e cattivo, non innalza la
fiaccola in favore di una distinta fazione, ma si
accontenta di rappresentare in maniera definitiva
lorrore di esseri umani costretti ad uccidersi
lun laltro, fino al punto di non discernere
più il concetto di morte da quello di sopravvivenza.
Vivere è morire, o meglio dare la morte al prossimo,
così pensano le vere "macchine da guerra" e
così finirà per pensare anche il soldato Joker, privato
infine della sua umanità dallomicidio penoso e
necessario di una donna cecchino. Il dovere del critico
di fronte ad unopera disperatamente perfetta come
FMJ non è quello di lodarne lottima fattura, la
splendida fotografia, il suono, il montaggio, ma
osservare come lopera rappresenti un nichilistico
attacco alla vita da parte dellautore che, persa
ormai ogni fede nella futura redenzione del genere umano,
mostra uomini e corpi assolutamente non necessari al
mondo, agli altri, alla storia.
Le ultime parole che il soldato Joker pronuncia, in
chiusura dopera, sono: vivo in un mondo di merda,
ma sono vivo e non ho più paura. Il soldato Joker,
divenuto lassassino Joker, ha così compiuto la sua
regressione e rileva ciò che Kubrick sembra urlare sin
dai primi fotogrammi: non esiste più la tragedia, ma
solo un seriale orrore che si ripete puntualmente secondo
i canoni imprevedibili della follia, di fronte al quale
bisogna adeguarsi uccidendo prima di essere uccisi, come
ha fatto Joker, o girando un film come FMJ.
RICONOSCIMENTI
ACADEMY AWARDS ( USA )
1 nomination 1988
miglior sceneggiatura non originale : Gustav Hasford,
Michael Herr, Stanley Kubrick
GOLDEN GLOBES ( USA )
1 nomination 1988
miglior attore non protagonista : Lee Ermay
BRITISH ACADEMY AWARDS ( GB )
2 nominations 1988
miglior sonoro : Nigel Galt, Edward Tise, Andy Nelson
migliori effetti speciali : John Evans
DOPPIAGGIO
| PERSONAGGI |
INTERPRETI |
DOPPIATORI |
| SOLDATO
JOKER |
Matthew
Modine |
MATTIA
SBRAGIA |
| SERG.
MAGG. HARTMAN |
R.
Lee Ermey |
EROS
PAGNI |
| SOLDATO
ANIMAL |
Adam
Baldwin |
LUCA
WARD |
| SOLDATO
RAFTERMAN |
Kevin
Major Howard |
MASSIMO
ROSSI |
| TEN.
'TOUCHDOWN' TINOSHKY |
Ed
O' Ross |
GIORGIO
LOCURATOLO |
| TEN.
LOCKHART |
John
Terry |
LORIS
LODDI |
| SOLDATO
PYLE 'PALLADILARDO' |
Vincent
D'Onofrio |
STEFANO
DE SANDO |
| TEN.
CLEVES |
Ian
Tyler |
ROBERTO
PEDICINI |
| SOLDATO
PAYBACK |
Kirk
Taylor |
MASSIMO
FOSCHI |
| SOLDATO
COWBOY |
Arliss
Howard |
LUCA
BIAGINI |
LOCATIONS
Parris
Island was replaced with Bassingbourn Barracks and a
rifle range just outside Cambridge
Bassingbourn Barracks, Cambridgeshire, England, UK
Dorset, England, UK
Beckton Gasworks, London, England, UK
Isle of Dogs, London, England, UK
Rifle Range, Cambridge, England
Enfield, disused factory
FULL
CAST AND CREW
Directed
by
Stanley Kubrick
Writing credits
Gustav Hasford (novel The Short Timers)
Stanley Kubrick (screenplay)
Michael Herr (screenplay)
Gustav Hasford (screenplay)
Cast (in credits order)
Matthew Modine .... Pvt. Joker
Adam Baldwin .... Animal Mother
Vincent D'Onofrio .... Pvt. Pyle/Leonard Lawrence
R. Lee Ermey .... Gunnery Sgt. Hartman (as Lee Ermey)
Dorian Harewood .... Eightball
Kevyn Major Howard .... Rafterman
Arliss Howard .... Pvt. Cowboy
Ed O'Ross .... Lt. Touchdown
John Terry .... Lt. Lockhart
Kieron Jecchinis .... Crazy Earl
Kirk Taylor .... Payback
Tim Colceri .... Doorgunner
Jon Stafford .... Doc Jay (as John Stafford)
Bruce Boa .... Poge Colonel
Ian Tyler .... Lt. Cleves
Sal Lopez .... T.H.E. Rock
Gary Landon Mills .... Donlon
Papillon Soo .... Da Nang hooker (as Papillon Soo Soo)
Peter Edmund .... Snowball
Ngoc Le .... V.C sniper
Leanne Hong .... Motorbike hooker
Tan Hung Francione .... ARVN pimp
Marcus D'Amico .... Hand Job
Costas Dino Chimona .... Chili
Gil Kopel .... Stork
Keith Hodiak .... Daddy D.A.
Peter Merrill .... TV journalist
Herbert Norville .... Daytona Dave
Nguyen Hue Phong .... Camera thief
Duc Hu Ta .... Dead N.V.A.
Martin Adams .... Marine
Kevin Albridge .... Marine
Del Anderson .... Marine
Philip Bailey .... Marine
Louis Barlotti .... Marine
John Beddows .... Marine
Patrick Benn .... Marine
Steve Boucher .... Marine
Adrian Bush .... Marine
Tony Carey .... Marine
Gary Cheeseman .... Marine
Wayne Clark .... Marine
Chris Cornibert .... Marine
Danny Cornibert .... Marine
John Curtis .... Marine
John Davis .... Marine
Harry Davies .... Marine
Kevin Day .... Marine
Gordon Duncan .... Marine
Phil Elmer .... Marine
Colin Elvis .... Marine
Hadrian Follett .... Marine
Sean Frank .... Marine
David George .... Marine
Laurie Gomes .... Marine
Brian Goodwin .... Marine
Nigel Goulding .... Marine
Tony Hague .... Marine
Steve Hands .... Marine
Chris Harris .... Marine
Bob Hart .... Marine
Derek Hart .... Marine
Barry Hayes .... Marine
Tony Hayes .... Marine
Robin Hedgeland .... Marine
Duncan Henry .... Marine
Kenneth Head .... Marine
Liam Hogan .... Marine
Trevor Hogan .... Marine
Luke Hogdal .... Marine
Steve Hudson .... Marine
Tony Howard .... Marine
Sean Lamming .... Marine
Dan Landin .... Marine
Tony Leete .... Marine
Nigel Lough .... Marine
Terry Lowe .... Marine
Frank McCardle .... Marine
Gary Meyer .... Marine
Brett Middleton .... Marine
David Milner .... Marine
Sean Minmagh .... Marine
Tony Minmagh .... Marine
John Morrison .... Marine
Russell Mott .... Marine
John Ness .... Marine
Robert Nichols .... Marine
David Perry .... Marine
Peter Rommely .... Marine
Pat Sands .... Marine
Jim Sarup .... Marine
Chris Maybach .... Marine (as Chris Schmidt-Maybach)
Al Simpson .... Marine
Russell Slater .... Marine
Gary Smith .... Marine
Roger Smith .... Marine
Tony Smith .... Marine
Anthony Styliano .... Marine
Bill Thompson .... Marine
Mike Turjansky .... Marine
Dan Weldon .... Marine
Dennis Wells .... Marine
Michael Williams .... Marine
John Wilson .... Marine
John Wonderling .... Marine
Rest of cast listed alphabetically
Stanley Kubrick .... Murphy (voice) (uncredited)
Vivian Kubrick .... News camera operator at mass grave
(uncredited)
David Palffy .... Grave soldier (uncredited)
Produced by
Jan Harlan .... executive producer
Michael Herr .... associate producer
Philip Hobbs .... co-producer
Stanley Kubrick .... producer
Bill Shephard .... line producer
Original Music by
Vivian Kubrick (as Abigail Mead)
Non-Original Music by
Jeff Barry (song "Chapel of Love")
Tom T. Hall (song "Hello Vietnam")
Lee Hazlewood (song "These Boots Are Made For
Walking")
Mick Jagger (song "Paint it Black")
Keith Richards (song "Paint it Black")
Domingo Samudio (song "Wooly Bully")
Film Editing by
Martin Hunter
Casting by
Leon Vitali
Production Design by
Anton Furst
Art Direction by
Keith Pain
Rod Stratfold
Leslie Tomkins (as Les Tomkins)
Set Decoration by
Barbara Drake
Costume Design by
Keith Denny
Makeup Department
Christine Allsopp .... co-makeup artist (as
Christine Allsop)
Jennifer Boost .... co-makeup artist
Leonard .... hair stylist
Production Management
Paul Hitchcock .... executive in charge of
production
Philip Kohler .... production manager (as Phil Kohler)
Second Unit Director or Assistant Director
Terry Needham .... first assistant director
Ken Shane .... third assistant director
Chris Thompson .... second assistant director (as
Christopher Thompson)
Nikolas Korda .... third assistant director (uncredited)
Art Department
Steve Allett .... standby prop
Frank Billington-Marks .... propman
John Chapple .... supervising painter
Alan Cheevers .... plasterer
Leonard Chubb .... painter
Winston Depper .... dressing prop
Philip Elton .... draughtsman
Dominic Farrugia .... plasterer
Anthony Frewin .... art department researcher
Danny Hunter .... standby prop
John Marsella .... standby construction
Colin McDonagh .... standby construction
Brian Morris .... standby construction
Nigel Phelps .... assistant art director
Michael Quinn .... plasterer
George Reynolds .... standby construction
Tom Roberts .... painter
Andrew Rothschild .... assistant art director
Steve Simmonds .... set dresser (as Stephen Simmonds)
Paul Turner .... chargehand prop
Brian Wells .... property master
Mark Wilkinson .... carpenter
Sound Department
Paul Conway .... assistant sound editor
Peter Culverwell .... assistant sound editor
Mike Dowson .... dubbing mixer
Nigel Galt .... sound editor
Joe Illing .... dialogue editor
Andy Nelson .... dubbing mixer
Edward Tise .... sound editor
Edward Tise .... sound recordist
Martin Trevis .... boom operator
Special Effects by
Alan Barnard .... special effects senior
technician
Jeff Clifford .... special effects senior technician
Peter Dawson .... special effects senior technician
John Evans .... special effects supervisor
Visual Effects by
Eddie Butler .... modeller
Other crew
Margaret Adams .... production coordinator
James Ainslie .... follow focus
Ken Arlidge .... aerial camera operator
Maurice Arnold .... follow focus
John Birkinshaw .... wardrobe master (as John Birkenshaw)
Jean Marc Bringuier .... steadicam operator (as Jean-Marc
Bringuier)
Rona Buchanan .... editor trainee
Paul Cadiou .... production accountant
Joseph Cline .... production assistant
Matthew Coles .... production runner
Emilio D'Alessandro .... assistant to producer
Rita Dean .... assistant accountant
Marion Dougherty .... additional casting
Mark Ellis .... grip
R. Lee Ermey .... technical advisor (as Lee Ermey)
Chester Eyre .... laboratory contact
Jane Feinberg .... additional casting
Mike Fenton .... additional casting
Carmen Fitzgerald .... nurse
Anthony Frewin .... assistant to producer
Nick Frewin .... key model maker
Helen Gill .... wardrobe assistant
Linda Glatzel .... nurse
Stewart Hadley .... generator operator
Manuel Harlan .... video operator
Nick Johns .... action vehicle engineer
Paul Karamadza .... unit driver
Michael Martin .... stagehand
Michaela Mason .... camera trainee
Simon Mills .... clapper loader: second unit
Douglas Milsome .... lighting cameraman
John Oxlade .... armorer
Julie Robinson .... continuity
The Rolling Stones .... music performers: "Paint it
Black"
Brian Rose .... follow focus
Domingo Samudio .... singer: "Chapel of Love"
and "Wooly Bully" (as Sam the Sham & the
Pharaohs)
Adam Samuelson .... louma crane technician
Michael Shevloff .... production runner
Wendy Shorter .... production secretary
Alan Steele .... computer operator
Jonathan Taylor .... follow focus
Leon Vitali .... assistant to director
John Ward .... steadicam operator
Bob Warren .... helicopter pilot
Marc Wolff .... aerial coordinator
Jason Wrenn .... assistant camera
Bill Wright .... unit driver
TRIVIA
- Mickey
Mouse is referred to at the end of both segments: when
Hartmannenters the head to confront Joker and Pyle, he
cries "What is this Mickey Mouse shit?"; and
Joker and co. sing the theme from the Mickey Mouse Club
as they march through the burning city. A third Mickey
Mouse reference is in the press room: a Mickey Mouse
figure can be seen near the window behind Private Joker.
- 'D'Onofrio, Vincent' (qv) gained 70 pounds for his role
as Pvt. Pyle.
- Former US Marines Drill Instructor 'Ermey, R. Lee' (qv)
was hired as a consultant on how to drill USMC style. He
performed a demonstration on videotape in which he yelled
obscene insults and abuse non-stop for fifteen minutes
without stopping, repeating himself, or even flinching -
despite being continuously pelted with tennis balls and
oranges. Director 'Kubrick, Stanley' (qv) was so
impressed that he cast Ermey as Sgt Hartmann, ordered a
transcript of the audition tape (it came to 250 pages),
and exclusively used Ermey's insults in the script.
- 'Ermey, R. Lee' (qv) hardly blinks at all in any scene.
- Ermey was involved in a jeep accident during the making
of the movie. At 1am he skidded off the road, breaking
all of his ribs on one side. He refused to pass out, and
kept flashing his car lights until a motorist stopped. In
some scenes, he does not move one of his arms at all.
- The scenes of the ruined city of Hue were shot at a
dockyard on the Isle of Dogs, London that was scheduled
for demolition. In some shots there is a rock in the
background that looks very much like the monolith from
Kubrick's _2001: A Space Odyssey (1968)_ (qv). Kubrick
says it wasn't intentional, but was noticed while
watching the rushes.
- As Joker prepares to kill the sniper, his chest turns
as he raises the gun -- hiding his peace symbol button
from view.
- DIRTRADE(Stanley Kubrick): [faces]: Private Pyle during
the scene when all the marines are being pump up to kill,
and when he is in the head.
- DIRTRADE(Stanley Kubrick): [three-way]: the Marines vs.
Sgt Hartman vs. Viet Cong.
- Toward the end of the movie, when "Cowboy"
uses the radio to request tank support, the voice of
Murphy, to whom he is speaking, is probably none other
than 'Kubrick, Stanley' (qv).
- The inscription "I Am Become Death" is
written on Animal Mother's helmet. This is a quotation
from the Bhagavad-Gita, spoken by J. Robert Oppenheimer
after the explosion of the first atomic bomb at
Alamogordo.
- Stanley Kubrick's daughter Vivian makes a cameo
appearance during a scene in Vietnam where Joker and
Rafterman encounter a mass open grave. Vivian can be seen
wiedling a motion picture camera, shooting into the
opengrave for a few moments.
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