Stanley Kubrick - I capolavori
Dr.
Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love
the Bomb
(1964)
Il
Dottor Stranamore ovvero: come ho imparato a non
preoccuparmi e ad amare la bomba
TRAMA
Convinto
dell'esistenza di un complotto interplanetario ordito dai
russi per avvelenare le acque potabili degli stati non
comunisti, il Generale Ripper, comandante della base
militare americana di Burpelson, ordina ad una sua
squadriglia di B52 di scatenare un attacco atomico contro
l'Unione Sovietica. Il generale è l'unico a conoscere il
codice segreto dell'attacco e taglia tutte le
comunicazioni con il Pentagono. Quando viene a sapere la
notizia il Presidente Muffley convoca l'ambasciatore
russo De Sadesky nella sala da guerra del Pentagono e,
contro l'avviso del generale Turgidson, il suo capo di
Stato Maggiore che auspica una guerra atomica
"limitata", ordina al colonnello
"Bat" Guano di attaccare Burpelson allo scopo
di impossessarsi del codice con cui revocare l'attacco
atomico. Ripper si suicida piuttosto che farsi prendere
prigioniero ma il capitano Mandrake della R.A.F. scopre
il codice segreto che può richiamare i bombardieri.
Tutti i B52 rientrano alla base o vengono abbattuti
dall'antiaerea sovietica, tranne quello del pilota T. J.
"King" Kong che continua la sua missione. Il
Presidente Muffley apprende al telefono dal primo
ministro russo Kissov che all'attacco americano seguirà
automaticamente il lancio da parte dell'Unione Sovietica
del "grande ordigno", una bomba nucleare
gigantesca in grado di distruggere gli interi Stati
Uniti. Nel frattempo Kong "cavalca" la bomba
atomica che colpisce una base militare sovietica. Muffley
si rivolge allora al suo consigliere, il paraplegico
dottor Stranamore, un ex-nazista, che prevede che
l'umanità potrebbe sopravvivere a patto che alcune
persone ben selezionate restino cento anni dentro i
rifugi sotterranei. Un immane fungo atomico si diffonde
su tutto il pianeta al suono della canzone "We'll
meet again".
CRITICA
HALLIWELLS
: * * * * * , FARINOTTI : * * * * , MORANDINI : * * * * ,
MEREGHETTI : * * * *
LEONARD MALTINS : * * * *
DIZIONARIO DEI FILM ( MORANDINI )
Uno dei
pochi capolavori di satira politica nella storia del
cinema che riflette gli incubi apocalittici dei primi
anni 60. Il più forsennato e meno controllato film
di Kubrick con Peter Sellers in tre ruoli al culmine del
suo istrionismo. Non vinse nemmeno uno dei quattro Oscar
cui era candidato.
DIZIONARIO
DEI FILM ( MEREGHETTI )
Dal romanzo
omonimo di Peter George ( cosceneggiatore col regista e
Terry Southern ), un lucidissimo atto daccusa
contro la follia atomica e il militarismo, condotto con
le armi del sarcasmo e dellironia: la catastrofe
atomica che incombe sullumanità è vissuta come un
lungo, insistito rapporto erotico ( " Iconologia
fallica di missili e bombardieri, segretarie
amanti e fluidi vitali più o meno fecondi, equazioni per
calcolare la sopravvivenza erotica e previsioni di
accoppiamenti: la virilità tutta yankee
dellattacco a sorpresa è raddoppiata da quella
più esplicitamente sessuale " ), senza che lo
sberleffo nasconda lattacco ai miti cardine del
potere, quali la scienza, lefficientismo, la
sacralità della proprietà privata, la logica
distruttiva del sistema. Da antologia la telefonata tra
il presidente americano e quello sovietico. In un cast
superbo spiccano il generale guerrafondaio Buck Turgidson
interpretato da Gorge C. Scott e i tre ruoli affidati a
Peter Sellers: il capitano Lionel Mandrake, il presidente
americano Muffey e il suo consigliere dottor Stranamore,
il cui braccio meccanico ne svela le origini naziste.
Bellissime le scenografie di Ken Adam, come la sala da
guerra del Pentagono.
NUOVO
DIZIONARIO UNIVERSALE DEL CINEMA ( DI GIAMMATTEO )
Commedia
nera, fantapolitica, risolta nei toni di una satira
iperbolica e beffarda sul militarismo e la follia della
guerra fredda. Lapocalisse atomica è trasformata
in farsa, con procedimenti che evocano, esaltandolo, il
realismo fantastico di Lolita ( 1962 ). Una
danza macabra dove Peter Sellers sostiene
tre ruoli ( il terzo è quello di un ufficiale della RAF
), mentre Sterling Hayden fa brillantemente la parodia di
tutta la propria carriera. Storicamente importante per i
tempi in cui fu prodotto, come espressione lucida di
humour nero, degli incubi nucleari che popolarono i primi
anni 60 ( A prova di errore di Sidney
Lumet 1963 - , che trattava il tema in chiave
drammatica, fu distribuito nella stessa stagione ). La
sceneggiatura è risolta in una serie di episodi,
affidati in buona parte al talento istrionico del
triplice protagonista. La conversazione al telefono del
presidente Sellers col premier sovietico rimane un
piccolo classico dellumorismo.
DIZIONARIO
DEI FILM ( GEORGE SADOUL )
Enorme,
beffardo, anarchico, violento e lucidissimo, è il più
bellattacco che sia stato fatto alla follia atomica
dei nostri tempi, e al militarismo americano. Senza
messaggi e illusioni, senza risparmiare nessuno, Kubrick
descrive ghignando il meccanismo atroce in cui siamo
inseriti, la danza macabra di cui siamo partecipi. Figure
grottesche costellano il film interpretate a meraviglia
da attori come Sellers ( in tre parti ), Scott, Hayden,
inseriti in una sceneggiatura cui ha dato un apporto
fondamentale Terry Southern.
TEMPI
MODERNI.COM
Il 1962 è
l'anno in cui si sfiora lo scontro nucleare USA URSS per
la crisi dei missili a Cuba. Siamo in piena guerra fredda
e l'eventualità di una Terza guerra mondiale è
un'ipotesi realistica, non fantascientifica. Kubrick è
ossessionato da questa eventualità tanto da confidare
agli amici di volersi trasferire in Australia per
sopravvivere alla catastrofe. Anedottica forse, oppure
un'altra leggendaria mania di Kubrick di cui non
conosceremo mai la verità. Gli anni '60 sono però densi
di tensione politica e il cinema cavalca tali
problematiche avviando il genere fantapolitico: Tempesta
su Washington, di Otto Preminger, Sette giorni a maggio
di John Frankheneimer, A prova di errore di Sidney Lumet,
quest'ultimo prodotto un anno dopo Stranamore, perché
bloccato da una causa intentata da Kubrick stesso per
plagio, testimoniano un interesse concreto del pubblico
verso tali prodotti. Non stupisce quindi che l'argomento
affascini Kubrick e lo spinga ad acquistare i diritti del
romanzo "Red Alert" di Peter George, pubblicato
nel 1960, che immaginava in chiave drammatica la
distruzione del pianeta a causa di una guerra nucleare
scoppiata in modo accidentale.
Raccontare la fine dell'umanità è impresa ardua e il
regista decide di narrare la vicenda in chiave
umoristica, un humor nero, graffiante, acido, che raggela
più che divertire. Kubrick affronta un genere nuovo, la
commedia, ma costruisce la sua satira contravvenendo a
tutte le regole della commedia stessa. Il ritmo è
austero ma implacabile: ogni scena è filmata in
lunghissimi piani sequenza (quasi sempre in totale). Il
suo rigore nelle inquadrature, tutte così composte,
sovvertono il genere e si avvicinano al docudrama. La
fotografia oscilla tra un realismo meticoloso ed un
espressionismo esplicitamente ostentato. La base militare
di Burpelson e gli interni degli aerei si alternano alle
immaginifiche scenografie di Ken Adam del quartier
generale americano. I personaggi vivono dentro mondi
chiusi, isolati, come fossero prigionieri in alveoli che
non comunicano. La tenuta stagna rappresenta il principio
organizzatore del film, i cui tre ambienti (il
bombardiere, la base militare e il Pentagono) sono
rigorosamente separati e hanno tra loro solo rapporti
aleatori e problematici che sfociano in malintesi e poi
nella tragedia.
Alle scenografie asettiche e sterilizzate, che
riecheggiano l'atrofia dei sentimenti, corrispondono la
routine degli incontri beneducati (il Presidente è
preoccupato più della forma quando telefona al Primo
ministro russo per informarlo dell'attacco atomico che
della sostanza), oppure le affermazioni deliranti che
contrastano con la realtà ("la pace è la nostra
professione", annuncia un cartello del campo
militare mentre i soldati si uccidono; "Signori non
potete fare a botte qui, è la sala della guerra!"
esclama seccato il Presidente degli Stati Uniti di fronte
al litigio tra il Generale Turdgison e l'ambasciatore De
Sadesky). L'attacco alla base militare di Burpelson è un
documentario di guerra, con le sue inquadrature fisse,
sporcate dal fumo delle esplosioni, miscelate ai rumori
(le corse dei soldati per mettersi al riparo, le urla
insensate, il suono dei proiettili e dei vetri infranti).
Kubrick se ne ricorderà per Full metal Jacket.
L'elemento satirico è spinto al massimo nella scelta
lessicale dei nomi (derisori) dei personaggi. Tutti
giocano con espressioni gergali designanti organi
sessuali o funzioni del corpo umano, oppure si
riferiscono a nomi legati all'universo della cultura
popolare. Da Mandrake, a King Kong, a Ripper (Jack The
ripper, lo squartatore), il colonnello Bat Guano (ovvero
"sterco di pipistrello"), Lothar, De Sadeski,
lo stesso Stranamore, Turgidson. Tale scelta stilistica
è certamente un omaggio al maestro della satira Jonathan
Swift, come indica la precisa citazione nel nome di una
base russa, Laputa. Eros e Thanatos si intrecciano e si
alternano essendo il motore del film. Il Dottor
Stranamore si apre su due bombardieri che
"copulano" in pieno cielo e si conclude col
Maggiore T. J. Kong che cavalca una bomba di forma
fallica portatrice di distruzione. Il generale Ripper è
un impotente che decide di evitare ogni rapporto sessuale
per impedire l'uscita di fluidi vitali dal proprio corpo,
ma è affascinato dalla morte. Il premier russo è
disturbato dal collega americano durante un week-end
galante nella sua dacia di campagna, il pacchetto di
sopravvivenza degli avieri americani contiene una scorta
di preservativi.
Due dei tre personaggi interpretati dallo scatenato
Sellers sono asessuati, mentre il Dottor Stranamore non
può fare a meno di eccitarsi ogni qual volta parla degli
effetti della bomba atomica, oppure quando suggerisce al
Presidente Muffley di fare riprodurre il genere umano
sottoponendo i maschi ad un tour de force massacrante ad
una media di 10 rapporti con 10 donne diverse (tutte
stimolanti fisicamente). Il generale Turgidson è un
bacchettone, molto più preoccupato da questa
promiscuità che dalla fine del mondo o dal numero di
vittime causate dal conflitto (dieci milioni, al massimo
venti). Il regista infonde alla vicenda un cupo
pessimismo in cui l'ironia mordente abbassa gli uomini a
delle marionette protagonisti di una recita grottesca. E'
il pessimismo di fondo verso il genere umano, condannato
a distruggersi su scala planetaria in questo frangente,
in altri esprimendo la propria distruttività rispetto
alla società (l'Alex di Arancia Meccanica), oppure verso
famiglia (Barry Lindon, Shining, Eyes Wide Shut).
Ne Il Dottor Stranamore poi è l'insensata sequenza di
"procedure", apparentemente logiche, ma in
realtà illogiche, a spingere il mondo verso
l'autodistruzione. Regole scritte di un gioco che ha come
obiettivo evitare la morte, si tramutano in boomerang
micidiali per la nostra sopravvivenza. Il generale Ripper
scatena l'attacco nucleare perché una legge,
sottoscritta dal Presidente Muffley, prevede la
possibilità di potere reagire ad un attacco sovietico
che privi gli Stati Uniti della propria guida e dunque
tramandi il potere esecutivo nelle mani dei generali. Il
grande ordigno reagisce automaticamente all'attacco
americano perché l'Unione Sovietica ha previsto la
stessa eventualità. Nessuno è in grado di opporsi alle
procedure perfette della guerra. Come in Orizzonti di
gloria tali regole scritte portano all'omicidio di massa
perché la natura umana è spinta istintivamente al
conflitto. Il presidente Muffley cerca il dialogo col
primo ministro sovietico mentre il Capo di Stato Maggiore
Buck Turgidson esalta le capacità dei propri avieri, in
grado di volare a bassa quota e quindi di evitare i radar
nemici. Nel frattempo l'ambasciatore De Sadesky fotografa
il quartier generale americano pur sapendo che in pochi
minuti tutto sarà distrutto. Nessuno vuole la guerra,
tutti vogliono la guerra. La canzone finale "We'll
meet again" (Ci rincontreremo ancora, non so dove,
non so quando) suona come un arrivederci beffardo
all'umanità.
RICONOSCIMENTI
ACADEMY AWARDS ( USA )
4 nominations 1965
miglior film
miglior regia : Stanley Kubrick
miglior sceneggiatura non originale : Stanley Kubrick,
Peter George, Terry Southern
miglior attore protagonista : Peter Sellers
BRITISH ACADEMY AWARDS ( GB )
6 nominations con 3 BAFTA Film Award 1965
MIGLIOR FILM
MIGLIOR FILM INGLESE
miglior sceneggiatura inglese : Stanley Kubrick, Peter
George, Terry Southern
miglior direzione artistica in bianco e nero inglese :
KEN ADAM
miglior attore protagonista inglese : Peter Sellers
miglior attore protagonista straniero : Sterling Hayden
BODIL FESTIVAL
1 nomination con 1 BODIL 1964
MIGLIOR FILM AMERICANO
NEW YORK FILM CRITICS CIRCLE AWARDS ( USA )
1 nomination con 1 NYFCC Award 1964 1965
miglior regia : STANLEY KUBRICK
DOPPIAGGIO
| PERSONAGGI |
INTERPRETI |
DOPPIATORI |
| CAP.
LIONEL MANDRAKE |
Peter
Sellers |
GIUSEPPE
RINALDI |
| PRES.
MERKIN MUFFLEY |
Peter
Sellers |
CARLO
ROMANO |
| DOTTOR
STRANAMORE |
Peter
Sellers |
ORESTE
LIONELLO |
| GEN.
JACK RIPPER |
Sterling
Hayden |
MARIO
FELICIANI |
| GEN.
BUCK TURGIDSON |
George
C. Scott |
NANDO
GAZZOLO |
| COL.
BAT GUANO |
Keenan
Wynn |
GUALTIERO
DE ANGELIS |
| MAGG.
T.J. KONG |
Slim
Pickens |
VINICIO
SOFIA |
| MISS
AFFARI ESTERI, segretaria di Turgidson |
Tracy
Reed |
RITA
SAVAGNONE |
LOCATIONS
London Airport (now Heathrow) represented the exterior of
the SAC base when it is under attack.
FULL CAST AND CREW
Directed
by
Stanley Kubrick
Writing credits
Peter George (novel Red Alert, aka Two Hours to
Doom)
Stanley Kubrick (screenplay)
Terry Southern (screenplay)
Peter George
Cast (in credits order)
Peter Sellers .... Group Captain (G/C) Lionel
Mandrake/President Merkin Muffley/Dr. Strangelove
George C. Scott .... Gen. 'Buck' Turgidson
Sterling Hayden .... Brig. Gen. Jack D. Ripper
Keenan Wynn .... Col. 'Bat' Guano
Slim Pickens .... Maj. T.J. 'King' Kong
Peter Bull .... Russian Ambassador Alexi de Sadesky
James Earl Jones .... Lt. Lothar Zogg
Tracy Reed .... Miss Foreign Affairs
Jack Creley .... Mr. Staines
Frank Berry .... Lt. H.R. Dietrich
Robert O'Neil .... Adm. Randolph
Glenn Beck .... Lt. W.D. Kivel (as Glen Beck)
Roy Stephens .... Frank
Shane Rimmer .... Capt. G.A. 'Ace' Owens
Hal Galili .... Burpelson AFB Defense Team member
Paul Tamarin .... Lt. B. Goldberg
Laurence Herder .... Burpelson AFB Defense Team member
Gordon Tanner .... Gen. Faceman
John McCarthy .... Burpelson AFB Defense Team member
Produced by
Stanley Kubrick .... producer
Victor Lyndon .... associate producer
Leon Minoff .... executive producer (uncredited)
Original Music by
Laurie Johnson
Cinematography by
Gilbert Taylor
Film Editing by
Anthony Harvey
Production Design by
Ken Adam
Art Direction by
Peter Murton
Makeup Department
Stuart Freeborn .... makeup artist (as Stewart
Freeborn)
Barbara Ritchie .... hair stylist
Production Management
Clifton Brandon .... production manager
Second Unit Director or Assistant Director
Eric Rattray .... assistant director
Sound Department
John Aldred .... dubbing mixer
Richard Bird .... sound recordist
John Cox .... sound supervisor
Leslie Hodgson .... sound editor
Special Effects by
Wally Veevers .... special effects
Alan Bryce .... special effects (uncredited)
Arthur 'Weegee' Fellig .... special effects advisor
(uncredited)
Brian Gamby .... special effects (uncredited)
Garth Inns .... special effects (uncredited)
Mike Shaw .... special effects (uncredited)
Visual Effects by
Vic Margutti .... travelling matte
Other crew
Pamela Carlton .... continuity
Captain John Crewdson .... technical advisor
Pablo Ferro .... title designer: main title sequence
Bernard Ford .... assistant camera
Geoffrey Fry .... assembly editor
Ray Lovejoy .... assistant editor
Kelvin Pike .... camera operator
Bridget Sellers .... wardrobe
Bob Penn .... still photographer (uncredited)
TRIVIA
- Based on
the novel "Two Hours to Doom" and originally
conceived as a tense thriller about the possibility of
accidental nuclear war. Director 'Kubrick, Stanley' (qv)
was working on the script when he realized that many
scenes he had written were actually quite funny.
- In the novel by Peter George the two H-bombs are named
Hi There! and Lolita. Two years earlier, Kubrick directed
_Lolita (1962)_ (qv)! The graffiti on the second bomb is
"Dear John" in the movie.
- Sellers based Dr. Strangelove's strangled accent on the
voice of Weegee, the famous German-born crime
photographer of the 1950's whose name was given by New
York police due to his uncanny ability to show up at
murder scenes before they did. Sellers heard Weegee
talking during an on-set visit and adopted his strange
German accent for the title character.
- 'Sellers, Peter' (qv) was cast in four roles, but
experienced problems when trying to develop a Texas
accent for Major T. J. "King" Kong. After
sending Kubrick a letter informing him he would be unable
to play the part under any circumstances, he
"fortunately" broke his leg while exiting his
car. Despite doubts over the legitimacy of the injury,
Kubrick was forced by the production's insurance company
to find another actor. Convinced that nobody could have
acted the part as well as Sellers, Kubrick decided to
cast someone who naturally fit the role. Remembering his
work on the western _One-Eyed Jacks (1961)_ (qv), Kubrick
cast 'Pickens, Slim' (qv) as Kong, the gung-ho hick pilot
determined to drop his bombs at any cost. Pickens was
never shown the script nor told it was a black comedy;
ordered by Kubrick to play it straight, he playedthe role
as if it were a serious drama - with amusing results.
- Major Kong's comment about the survival kit ("a
fella could have a pretty good weekend in Vegas with all
that stuff,") originally referred to Dallas instead
of Las Vegas, but was overdubbed after President
Kennedy's assassination in Dallas.
- Major Kong's plane's primary target is an ICBM complex
at "Laputa". In Jonathan Swift's 1726 novel
"Gulliver's Travels", Laputa is a place
inhabited by caricatures of scientific researchers.
- The photographic mural in General Ripper's office,
presumably showing an aerial view of Burpelson AFB, is
actually a view of Heathrow Airport, London.
- Kubrick intended the film to end with a custard pie
fight between the Russians and the Americans in the War
Room (which is why we see a big table of food there). The
footage was shot, but he decided not to use it because he
considered it too farcical to fit in with the satirical
nature of the rest of the film.
- Another reason for cutting the custard pie fight at the
end of the film was that at one point, President Muffley
took a pie in the face and fell down, prompting Gen.
Turgidson to cry, "Gentlemen! Our gallant young
president has just been struck down in his prime!"
Kubrick had already decided to cut the pie fight before
the Kennedy assassination, but this line (or possibly
even the whole sequence) would certainly have been cut
due to its eerie similarity to real events.
- General Turgidson ('Scott, George C.' (qv)) was not
scripted to fall over in the war room when he gets
excited, but when it happened, Kubrick decided it was in
character, and left it in.
- DIRTRADE(Stanley Kubrick): [three-way]: USA vs. Russia
vs. General Ripper.
- DIRTRADE(Stanley Kubrick): [faces]: General Turgidson,
General Ripper, and Dr. Strangelove.
- DIRTRADE(Stanley Kubrick): [114]: Name of the message
decoder "CRM-114".
- When Strangelove is talking about the doomsday device,
Turgidson says, "Strangelove. What is that,
German?" The reply he receives is "He changed
his name; it was originally Merkwurdigliebe" --
which in German means Strangelove.
- Features 'Scott, George C.' (qv)'s own favorite
performance.
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