Stanley Kubrick - I capolavori
Barry
Lyndon (1975)
TRAMA
Irlanda
XVIII secolo. Dopo la morte del padre in un duello il
giovane Redmond Barry rimane solo con la madre.
Innamoratosi della cugina Nora Brady sfida a duello il
suo pretendente, il capitano Quin, un ufficiale inglese.
Convinto di averlo ucciso Barry fugge a Dublino con 20
ghinee dategli dalla madre, ma sulla strada incontra dei
ladri che gli rubano tutto. Barry allora è costretto ad
arruolarsi nellesercito inglese. Prende parte così
alla guerra dei sette anni e viene a sapere da un suo
vecchio amico, il capitano Grogan, che Quin non è morto
e ha sposato Nora. Barry diserta e incontra nel suo
viaggio un alleato prussiano il capitano Potzdorf, che lo
smaschera costringendolo ad arruolarsi nel suo esercito.
Barry si comporta valorosamente in battaglia salvando la
vita del suo capitano il quale, riconoscente, lo elegge a
suo attendente. Viene quindi incaricato di spiare il
cavaliere di Balibari, un baro, irlandese come Barry.
Questultimo alla presenza di un compatriota si
commuove e gli rivela lo scopo della sua missione. Il
cavaliere lo porta con sé in giro per lEuropa dove
i due si mantengono giocando dazzardo. Ad un tavolo
da gioco Barry incontra Lady Lyndon,
unaristocratica sposata ad un marito anziano ed
invalido. Barry diventa il suo amante e, alla morte del
marito, la sposa, acquisendo così il titolo nobiliare. I
due hanno un bambino ma la vita familiare si rivela molto
difficile per Barry il quale è odiato da Lord
Bullingdon, il primogenito di Lady Lyndon e non è ben
accetto in società per via delle sue origini plebee.
Durante un alterco in pubblico con il figliastro Barry
perde ogni possibilità di accedere ad un proprio titolo
nobiliare. Dopo la morte accidentale (una caduta da
cavallo) dellamatissimo figlio Bryan Lady Lyndon
tenta il suicidio. Barry sconvolto passa le sue giornate
a bere e giocare fino a quando non viene sfidato a duello
da Lord Bullingdon. Barry viene ferito gravemente e perde
una gamba. Lord Bullingdon lo costringe a lasciare
lInghilterra in cambio di un vitalizio. Il film si
conclude sul viso affranto di Lady Lyndon che firma il
solito assegno annuale per il marito.
CRITICA
HALLIWELLS
: * * * , FARINOTTI : * * * * , MORANDINI : * * * * ,
MEREGHETTI : * * * ½
LEONARD MALTINS : * * * ½
DIZIONARIO
DEI FILM ( MORANDINI )
Il fascino
freddo del film nasce dalla distanza e dalla sordina con
cui Kubrick espone le vicissitudini del suo antieroico
personaggio, smentite soltanto nei suoi rapporti col
figlioletto. Elogiato per il suo versante plastico
figurativo come uno splendido album di immagini, non è
unopera formalista, un esercizio di stile, ma un
discorso complesso sulla fine della Storia: la sua
fissità, la ripetitività dei comportamenti
delluomo nel suo agire privato, sociale e politico.
Un affresco con figure di un paesaggio remoto come un
altro pianeta del sistema solare.
DIZIONARIO
DEI FILM ( MEREGHETTI )
Dietro il
ritratto di un eroe ambiguo cè la descrizione di
una società violenta, classista, che nasconde profonde
miserie con la maschera delleleganza e del
perbenismo. Basato su un romanzo di William M. Thackeray
( sceneggiato da Kubrick ), fu quasi un disastro al
botteghino: dietro leccelso splendore formale (
straordinari i suoi lenti zoom allindietro che a
partire da un particolare svelano il panorama o la
scenografia che lo circonda ) non fu apprezzato il
pessimismo diffuso sulle possibilità delluomo di
conquistare un reale progresso. Ogni scena è stata
girata con luce naturale, compresi gli interni
rischiarati solo da candele e lumi a olio: per farlo,
Kubrick ha adattato alla macchina da presa un obiettivo
creato dalla Zeiss per le foto scattate dai satelliti
Nasa.
NUOVO
DIZIONARIO UNIVERSALE DEL CINEMA ( DI GIAMMATTEO )
Accuratissima
rappresentazione depoca costata 11 milioni di
dollari. E una riflessione sul rapporto fra il
cinema e la storia attraverso la ricostruzione
iconografica minuziosa e il potere evocativo della
musica. Un film davventura, ancora nellarea
del realismo fantastico kubrickiano.
Complesso nei meccanismi narrativi e nella struttura
visiva ( le dense inquadrature, la durata del film ),
Barry Lyndon nasconde, sotto fredde
apparenze, un impiego quasi sperimentale delle
potenzialità del mezzo. Generalmente accusato dalla
critica di figurativismo raggelato, come un album di
illustrazioni depoca o una galleria darte, il
film ottenne un successo inferiore alle aspettative.
Secondo molti, i personaggi erano trascurati a favore
delle immagini dambiente e la storia talvolta
oscura, raccontata dalla voce narrante, era troppo
macchinosa. Per girarlo Kubrick utilizzò
sofisticatissime lenti Zeiss ( impiegate nella tecnologia
spaziale ), col proposito di ricreare la luce del passato
in interni illuminati unicamente da candele. Le copie del
film distribuite in tutto il mondo erano accompagnate da
un libretto di Kubrick con le istruzioni dettagliate per
la corretta proiezione.
DIZIONARIO
DI TUTTI I FILM ( FARINOTTI )
Tratto dal
noto romanzo settecentesco di William Makepeace
Thackeray, Barry Lyndon si può definire un
film anomalo nella produzione del grande Stanley Kubrick.
Film di difficile collocazione e che ha spaventato la
critica al suo apparire a causa della mancanza di una
chiave di lettura che conducesse alle origini del
progetto. Il misterioso Kubrick non ha mai chiarito le
sue intenzioni. Ma ciò non impedisce di giudicare il
film una splendida anomalia. Usando una tecnica
dilluminazione naturalistica, tutto a base di
candele, che il grande direttore della fotografia John
Alcott ha realizzato genialmente, il film è immerso in
una atmosfera che rende perfettamente, per quanto ci è
dato sapere, il clima del tempo. Per ottenere il miglior
risultato possibile, Kubrick si è avvalso di lenti
speciali, fornite dalla Carl Zeiss e adattate da Ed Di
Giulio. Un film freddo e crudele. Ironico e mastodontico.
Solenne e malinconico.
La bella voce narrante di Romolo Valli accompagna il
racconto con tono suadente e beffardo. Kubrick usò
questo espediente intenzionalmente per legare le numerose
vicende che altrimenti sarebbero risultate
incomprensibili. Altro contributo memorabile al film sono
le musiche assemblate da Leonard Rosenmann. Fra tutte
spicca il trio per piano in mi bemolle di Schubert. Gli
interpreti sono usati dal regista come pedine di
uninvisibile scacchiera, che egli percorre seguendo
un imperscrutabile disegno metafisico. Le leggi cosmiche
e lineluttabilità del destino avvicinano
Barry Lyndon a 2001: odissea nello spazio
. Lastronauta affronta i misteri del cosmo e
ne è vittima, così come Lyndon entra in un mondo che
non gli appartiene, subendone la consueta glacialità,
che è intenzionale nel più introverso genio registico
degli ultimi trentanni.
DIZIONARIO
DEI FILM ( GEORGE SADOUL )
Opera tutta
tecnica di Kubrick, prende a pretesto la vicenda
dellirlandese Barry Lyndon, per affrontare
limmagine e la rappresentazione cinematografica.
Protagonista diventa il Settecento nella sua cornice
scenografica che sispira alla tradizione pittorica
inglese del tempo. Kubrick cerca una perfezione scenica
non solo negli ambienti e nei ritratti ma anche nei
costumi e nelle armi usate dai soldati. Gli effetti che
caricano ogni sequenza, girata a luce naturale ( anche a
lume di candela ), sono stati realizzati con speciali
obiettivi utilizzati dalla Nasa per i rilievi spaziali.
TEMPI
MODERNI.COM
William
Makepeace Thackeray aveva scritto The luck of Barry
Lyndon nel 1843. Nel 1856, Thackeray effettuò delle
modifiche e ripubblicò il libro in una miscellanea di
sue opere con il titolo Memoirs of Barry Lyndon (in
Italia, Le memorie di Barry Lyndon). La storia di Barry
Lyndon si inserisce alla perfezione nella visione
desolata, ironica e oscura che Kubrick aveva
delluomo. Redmond Barry è un vagabondo irlandese
che insegue uno status sociale elevato e lo raggiunge
sposandosi con laristocratica Lady Lyndon, salvo
poi tornare alle sue umili origini. Se nel precedente
film Arancia Meccanica il regista aveva creato un
antieroe cinematografico, Alex, che doveva rappresentare
il XX secolo, Barry Lyndon appartiene di diritto alla
sempre più cupa visione del mondo di Kubrick e della
società del passato. La struttura narrativa del film è
molto simile a quella di Arancia Meccanica.
Il critico francese Michel Ciment parla, a ragione, di
struttura geometrica che si ripete reiteratamente in
tutte le opere di Kubrick. Così mentre in Arancia
Meccanica il percorso umano di Alex è dapprima negativo
e successivamente positivo, in Barry Lyndon il
protagonista segue un percorso inverso. Allinizio
lo vediamo giovane e sprovveduto, ma dotato di un
sentimentalismo e una passione che lo metteranno nei
guai. In seguito Barry acquista sicurezza in se stesso
fino a diventare un giocatore dazzardo cinico e
baro che seduce laristocratica Lady Lyndon. Una
volta raggiunto lo status sociale Barry pensa di avere
raggiunto il suo obiettivo e di avere allontanato da sé
i conflitti quotidiani a cui era stato sottoposto ma
scopre che la sua casa è un teatro di guerra altrettanto
duro. Se in 2001 Odissea nello spazio Kubrick costruiva
un possibile futuro su basi razionali e assolutamente
innovative qui l'operazione consiste nel ricostruire il
passato su fonti documentali estremamente accurate.
In Barry Lyndon la sfida è ricostruire un intero secolo,
rappresentare la storia attraverso le immagini e la
musica. Alla ricerca della verità assoluta Kubrick si
immerge in un lavoro di ricerca maniacale che lo porta ad
archiviare migliaia di documenti, libri e dischi sul
XVIII secolo (la fase di preparazione del film durò
oltre un anno e le riprese altrettanto). Lobiettivo
è quello di condensare letà dei lumi in un film
di tre ore. Una sfida appassionante in cui Kubrick si
immerge con lausilio di alcuni collaboratori
fidati, in prima fila il direttore della fotografia John
Alcott e lo scenografo Ken Adam che hanno il compito di
ricreare visivamente il settecento. Dal punto di vista
formale il film è un capolavoro. La fotografia è
ispirata ai paesaggi di Gainsborough e Constable, ai
ritratti di Hogarth, Reynolds, Gainsborough, e ancora
Joseph Wright, Chardin, Chodowiecki, La Tour, Longhi,
nella ferma convinzione che solo larte sia
lunico repertorio fedele per chi desideri ricreare
in immagini vicende proiettate in un passato lontano.
Così Il colonnello John Hayes St Leger e Lord
Heathfield, entrambi di Joshua Reynolds, hanno ispirato
le figure del capitano Grogan e di Raymond Barry; e la
Lady Sheffield di Gainsborough è stato uno dei modelli
usati per dare vita a Lady Lyndon. Un metodo quello di
ispirarsi allarte per le proprie inquadrature
usuale nel cinema di Kubrick. Le visioni paesaggistiche
di 2001 hanno un referente illustre nella pittura di
Mondrian, gli ambienti futuribili di Arancia Meccanica,
nascono sullonda della pop art e lOverlook
Hotel di Shining richiama molte opere
dellarchitettura attuale (in particolare i bagni
dellalbergo e il salone sono ispirati a lavori di
Frank Lloyd Wright). Barry Lyndon è interamente girato a
lume di candela e con la luce naturale utilizzando una
macchina da presa con obiettivi speciali e una pellicola
ad alta risoluzione entrambi fornite dalla NASA. Kubrick
ascolta tutti i dischi in commercio di musica del
settecento e alla fine sceglie alcuni temi che
scandiscono ipnoticamente i momenti più importanti del
film.
In primo luogo la ormai celebre Sarabanda di Haendel,
rioerchestrata da Leonard Rosenmann, poi il trio di
Schubert che, pur essendo datato 1824, ben si presta ad
un commento romantico non eccessivo, infine i pezzi
etnici del gruppo irlandese dei Chieftains. Il film è in
qualche modo la summa di tutte le ossessioni kubrickiane,
riversate in un secolo che sembra essere quello che più
si addice al regista americano, il secolo
dellilluminismo e della ragione. Ecco perché Barry
Lyndon è un film essenziale nella filmografia
kubrickiana, unopera che raccoglie tutti i temi
cari al regista, in primo luogo il gioco, qui
rappresentato non solo dalla professione del conte di
Balibari e dello stesso Barry, ma anche dai numerosi
duelli (nel film ne sono presenti ben cinque, quattro dei
quali vedono come protagonista Barry e uno, quello
dapertura, il padre) in cui Barry eccelle; la
guerra, presente ancora una volta come un meccanismo di
distruzione perfetto e logico nella sua illogicità; la
famiglia come teatro di scontri e di conflitti destinata
a generare sofferenza. Barry, come tutti gli antieroi di
Kubrick (Il colonnello Dax, Alex, Jack Torrance) è un
solitario, affiancato nel corso della storia da amicizie
fugaci, quella del capitano Grogan, destinato a perire in
battaglia, quella del capitano Potzdorf ,che Barry
tradisce per il conte di Balibari, altra figura
"paterna" destinata a scomparire dopo il
matrimonio di Barry con Lady Lyndon.
La scelta stilistica è quella di riavvicinarsi al cinema
muto attraverso inquadrature lucide, algide nel loro
rigore, eliminando qualsiasi dialogo superfluo. Il
commento oggettivo del narratore (che sostituisce quello
soggettivo di Barry nel libro) serve egregiamente allo
scopo. La scena in cui Barry seduce Lady Lyndon al tavolo
da gioco è un capolavoro di messa in scena, cinque
minuti senza alcuna battuta. Le reazioni al film furono
contrastanti. La critica americana parlò di capolavoro,
mentre quella anglosassone fu divisa. Molti parlarono di
libro fotografico non capendo di fare il migliore
complimento possibile al regista che aveva concepito il
film proprio come un libro settecentesco, fatto di
immagini e commenti didascalici.
Probabilmente la distanza creatasi tra il pubblico e il
film fu determinata dallapproccio rigoroso che
Kubrick applicò alla sua opera. Barry Lyndon è sì un
film storico ma realizzato con un approccio così
"scientifico" da farlo somigliare ad un film di
fantascienza in costume. Kubrick studia i suoi personaggi
come un entomologo analizza le sue farfalle al
microscopio. Non c'è partecipazione, né pietas verso i
protagonisti del film e alla fine il cartello con cui si
conclude il film (I fatti narrati accaddero durante il
Regno di Giorgio III: belli o brutti, ricchi o poveri,
buoni o cattivi, tutti hanno avuto la stessa sorte)
appare come un commento sardonico e disperatamente nero
sulle miserie umane.
RICONOSCIMENTI
ACADEMY AWARDS ( USA )
7 nominations con 4 Oscar 1976
miglior film
miglior regia : Stanley Kubrick
miglior sceneggiatura non originale : Stanley Kubrick
miglior scenografia e arredamento : KEN ADAM, VERNON
DIXON, ROY WALKER
miglior fotografia : JOHN ALCOTT
migliori costumi : MILENA CANONERO, ULLA BRITT
SODERLUND
miglior colonna sonora non originale : LEONARD ROSENMAN
GOLDEN GLOBES ( USA )
2 nominations 1976
miglior film drammatico
miglior regia : Stanley Kubrick
BRITISH ACADEMY AWARDS ( GB )
5 nominations con 2 BAFTA Film Award 1976
miglior film
miglior regia : STANLEY KUBRICK
miglior fotografia : JOHN ALCOTT
migliori costumi : Milena Canonero, Ulla Britt
Soderlund
miglior scenografia e arredamento : Ken Adam, Vernon
Dixon, Roy Walker
LOS ANGELES FILM CRITICS ASSOCIATION AWARDS ( USA )
1 nomination con 1 LAFCA Award 1975
miglior fotografia : JOHN ALCOTT
NATIONAL BOARD OF REVIEW ( USA )
2 nomination con 2 NBR Award 1975
MIGLIOR FILM IN LINGUA INGLESE
miglior regia : STANLEY KUBRICK
NATIONAL SOCIETY OF FILM CRITICS AWARDS ( USA )
1 nomination con 1 NSFC Award 1975
miglior fotografia : JOHN ALCOTT
DOPPIAGGIO
CVD
DIALOGHI
ITALIANI: RICCARDO ARAGNO (traduzione), MARIO MALDESI
(adattamento)
DIREZIONE
DEL DOPPIAGGIO: MARIO MALDESI
| PERSONAGGI |
INTERPRETI |
DOPPIATORI |
| BARRY
LYNDON / REDMOND BARRY |
Ryan
O'Neal |
GIANCARLO
GIANNINI |
| LADY
LYNDON |
Marisa
Berenson |
MELINA
MARTELLO |
| CAVALIERE
DI BALIBARI |
Patrick
Magee |
ALBERTO
LIONELLO |
| LORD
LUDD |
Steven
Berkoff |
RENATO
CORTESI |
| CAP.
GROGAN |
Godfred
Quigley |
CORRADO
GAIPA |
| NORA
BRADY |
Gay
Hamilton |
ALIDA
CAPPELLINI |
| BELLE,
MADRE DI BARRY |
Marie
Kean |
LIU'
BOSISIO |
| REV.
SAMUEL RUNT |
Murray
Melvin |
ORESTE
LIONELLO |
| LORD
WENDOVER |
Andre
Morell |
MARIO
FELICIANI |
| SIR
CHARLES LYNDON |
Frank
Middlemass |
GIANNI
BONAGURA |
| CAP.
JOHN QUIN |
Leonard
Rossiter |
MARIO
MARANZANA |
| GRAHAM |
Philip
Stone |
GIANNI
BONAGURA |
| LORD
BULLINGTON |
Leon
Vitali |
RODOLFO
TRAVERSA |
| RE
GIORGIO III |
Roger
Booth |
LUCIANO
MELANI |
| DOTT.
BROUGHTON |
Geoffrey
Chater |
CARLO
BACCARINI |
|
SECONDO UOMO NEL FIUME |
|
PIETRO BIONDI |
|
VOCE NARRANTE |
Michael Hordern |
ROMOLO VALLI |
LOCATIONS
Ireland:
Camara Mountains (Barry's mother's house)
Caher Castle
Rathgormack
County Tipperary (the Brady family home)
Powercourt (battle scenes)
Dublin Castle (the Chevalier's home)
Waterford and Kerkenny (where Barry meets Captain
Potsdorf)
County Clare (dance)
England:
Wilton
Castle Howard
Corsham Court
Glenum
Petworth
Longleat and Glastonbury Rural Life Museum
Germany:
Pottsdam
FULL
CAST AND CREW
Directed
by
Stanley Kubrick
Writing credits
William Makepeace Thackeray (novel The Memoirs
of Barry Lyndon, Esq.)
Stanley Kubrick (screenplay)
Cast (in credits order)
Ryan O'Neal .... Barry Lyndon/Redmond Barry/Lt.
Jonathan Fakenham/Lazlo Zilagy
Marisa Berenson .... Lady Lyndon, Countess of Lyndon,
Vicountess of Bullington, Baroness Castle Lyndon of
Ireland
Patrick Magee .... The Chevalier de Balibari (Barry's
patron)
Hardy Krüger .... Capt. Potzdorf (nephew of Prussian
Minister of Police) (as Hardy Kruger)
Steven Berkoff .... Lord Ludd
Gay Hamilton .... Nora Brady (Barry's cousin/Mrs. John
Quin)
Marie Kean .... Belle (Barry's mother)
Diana Körner .... Lischen (the German girl) (as Diana
Koerner)
Murray Melvin .... Rev. Samuel Runt
Frank Middlemass .... Sir Charles Reginald Lyndon (Knight
of the Bath, Minister to George III, Member of
Parliament)
André Morell .... Lord Gustavos Adolphus Wendover (13th
Earl of Wendover) (as Andre Morell)
Arthur O'Sullivan .... Capt. Feeny (the highwayman)
Godfrey Quigley .... Capt. Grogan
Leonard Rossiter .... Capt. John Quinn (Kiwangen
Regiment)
Philip Stone .... Graham (Lady's Lyndon's secretary)
Leon Vitali .... Lord Bullingdon
John Bindon .... Recruiting soldier
Roger Booth .... King George III
Billy Boyle .... Seamus Feeny (Capt. Feeny's son)
Jonathan Cecil .... Lt. Jonathan Fakenham
Peter Cellier .... Sir Richard (Lord Bullingdon's second)
Geoffrey Chater .... Dr. Broughton (Lyndon family doctor)
Anthony Dawes
Patrick Dawson
Bernard Hepton
Anthony Herrick
Barry Jackson
Wolf Kahler .... Prince of Tübingen
Patrick Laffan
Hans Meyer
Ferdy Mayne .... Col. Bulow
David Morley .... Bryan Patrick Lyndon
Liam Redmond
Pat Roach .... Toole
Dominic Savage .... Young Bullingdon
Frederick Schiller
George Sewell .... Barry's second in the final duel
Anthony Sharp .... Lord Hallam (barrister)
John Sharp .... Doolan
Roy Spencer
John Sullivan
Harry Towb
Michael Hordern .... Narrator (voice)
Rest of cast listed alphabetically
Vivian Kubrick .... Guest at Nora and Capt.
Quinn's engagement announcement (uncredited)
Produced by
Jan Harlan .... executive producer
Stanley Kubrick .... producer
Bernard Williams .... associate producer
Original Music by
The Chieftains (Irish traditional music)
Leonard Rosenman
Non-Original Music by
Johann Sebastian Bach (from "Allegro of
concerto for two harpsichords and strings, c-minor, BWV
1060")
Georg Friedrich Händel (from "Sarabande of suite
no. 11") (as Georg Friedrich Handel)
Wolfgang Amadeus Mozart (from opera "Idomeneo")
Giovanni Paisiello
Franz Schubert (from "Piano trio op. 100")
Frederick The Great
Antonio Vivaldi (from "Cello Concerto in
E-Minor")
Cinematography by
John Alcott
Film Editing by
Tony Lawson
Casting by
James Liggat
Production Design by
Ken Adam
Art Direction by
Roy Walker
Costume Design by
Milena Canonero
Ulla-Britt Söderlund (as Ulla-Britt Søderlund)
Makeup Department
Alan Boyle .... makeup artist
Ann Brodie .... makeup artist
Jill Carpenter .... makeup artist
Yvonne Coppard .... makeup artist
Barbara Daly .... makeup artist
Susie Hill .... hair stylist
Joyce James .... hair stylist
Leonard .... hair stylist
Leonard .... wig maker
Maude Onslow .... hair stylist (as Maud Onslow)
Daphne Vollmer .... hair stylist
Production Management
Malcolm J. Christopher .... unit manager (as
Malcolm Christopher)
Terence A. Clegg .... production manager (as Terence
Clegg)
Don Geraghty .... unit manager
Rudolf Hertzog .... production manager: Germany
Douglas Twiddy .... production manager
Second Unit Director or Assistant Director
Brian W. Cook .... assistant director (as Brian
Cook)
Michael Stevenson .... assistant director
David Tomblin .... assistant director
Art Department
Bill Beecham .... painter
Bill Brodie .... assistant art director
Richard Dicker .... drapesman
Vernon Dixon .... set dresser
Ken Dolbear .... property buyer
Mike Fowlie .... property master
Joe Lee .... construction manager
Cleo Nethersole .... drapesman
Jan Schlubach .... art director: Germany
Chris Seddon .... drapesman
Terry Wells .... property man
Sound Department
George Akers .... assistant sound editor
Robin Gregory .... sound recordist
Rodney Holland .... sound editor
Bill Rowe .... dubbing mixer
Stunts
Roy Scammell .... stunt arranger
Other crew
Margaret Adams .... secretary to producer
Bob Anderson .... fencing coach
Bill Aylmore .... armorer
Ron Bareham .... assistant accountant
Gloria Barnes .... wardrobe assistant
Ron Beck .... wardrobe supervisor
David Berglas .... gambling advisor
Lou Bogue .... gaffer
Paddy Carey .... camera operator: second unit
Tony Cridlin .... camera grip
Gary Dahms .... costume maker
Yvonne Dahms .... costume maker
Ed Di Giulio .... special cinematographer
Norman Dickens .... wardrobe assistant
Dave Dowler .... color grader
Jack Edwards .... costume maker
Andros Epaminondas .... assistant to producer
Pierre Fournier .... musician: cello
Laurie Frost .... assistant camera
Anthony Goldstone .... musician: piano
Carolyn Hall .... assistant accountant
Ralph Holmes .... musician: violin
Dodo Humphreys .... assistant camera
Peter Krook .... assistant editor
Judy Lloyd-Rogers .... costume maker
Douglas Milsome .... focus puller
John Mollo .... historical advisor
Mike Molloy .... camera operator
Arthur Morgan .... location liaison
George Mossman .... horse master
Peter Munt .... wrangler
William O'Kelly .... location liason (as Col. William
O'Kelly)
Loretta Ordewer .... production secretary
Pat Pennelegion .... production secretary
Luke Quigley .... camera grip
June Randall .... continuity
Leonard Rosenman .... conductor
Willy Rothery .... costume maker
Larry Smith .... chief electrician
Geraldine Stephenson .... choreographer
Ronnie Taylor .... camera operator
John Trehy .... production accountant
Moray Welsh .... musician: cello
Colin Wilson .... wardrobe assistant
Francis Wilson .... hat maker
Micky Wilson .... electrician (uncredited)
TRIVIA
- Director
'Kubrick, Stanley' (qv) used no artificial lighting for
night scenes. At his request, the Zeiss camera company
built special lenses to shoot scenes lit only by
candlelight.
- The costumes (which won an Academy Award) were genuine
antique clothes.
- Production was moved from Ireland to England after
Kubrick received word that his name was on an IRA hitlist
for directing a film featuring English soldiers in
Ireland.
- DIRTRADE(Stanley Kubrick): [faces]: Captain Quinn's
face during his duel with Barry when he goes to raise his
pistol.
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