Stanley Kubrick - I capolavori
A
Clockwork Orange (1971)
Arancia
Meccanica
TRAMA
Inghilterra,
in un futuro imprecisato. Alex, capo di una banda
giovanile, si dedica alla violenza e allo stupro, nonché
allascolto maniacale della musica di Beethoven.
Dopo aver aggredito un barbone e attaccato una banda
rivale, il giovane violenta la moglie di uno scrittore e
uccide unaltra donna. Tradito dai compagni, viene
arrestato. In carcere accetta di sottoporsi ad una
terapia di rieducazione che associa a immagini violente
sensazioni dolorose e spiacevoli. La cura elimina in lui
qualsiasi desiderio di violenza. Riacquistata la
libertà, Alex si trova indifeso di fronte alla vendetta
delle sue ex vittime e dei suoi stessi compagni di banda,
ora divenuti poliziotti. Terrorizzato, finisce per
rifugiarsi casualmente proprio dallo scrittore di cui
aveva violentato la moglie. Questi, per vendetta, lo
spinge al suicidio. Scampato per miracolo alla morte,
Alex diventa eroe nazionale e gli viene offerto di
impiegare la ritrovata vocazione alla violenza per scopi
istituzionali.
CRITICA
HALLIWELLS
: * * , FARINOTTI : * * * * , MORANDINI : * * * ½ ,
MEREGHETTI : * * * *
LEONARD MALTINS : * * * ½
DIZIONARIO
DEI FILM ( MORANDINI )
Dei tre
film di Kubrick che si possono considerare
fantascientifici è il più violento e quello in cui
parla più del presente, appena caricato di connotazioni
future. Come gli altri due, è una favola filosofica che
illustra con geniale lucidità il suo discorso sulla
violenza e sul rapporto tra istinto e società anche se
nemmeno lui, pur nel suo palese sforzo di stilizzazione
grottesca, si è sottratto ai rischi che si corrono al
cinema nellillustrazione della violenza.
DIZIONARIO
DEI FILM ( MEREGHETTI )
Dal romanzo
di Anthony Burgess Unarancia a orologeria
, Kubrick trae una specie di pamphlet antiutopico
sul nostro futuro prossimo, dove dominano violenza e
frustrazione sessuale frutti del disorientamento e
dellimpossibilità di realizzare i propri desideri.
Al centro, il problema della libertà di scelta
raccontato senza falsi moralismi. Per questo le scene di
violenza ( di una brutalità cruda ai limiti della
sopportabilità ma ironicamente commentate dalla musica )
sono necessarie e non gratuite. La straordinaria forza
emotiva del film nasce dalla somma di molti elementi: i
materiali della cultura alta volgarizzati da quella di
massa ( larte moderna del Korova Milk Bar e la casa
dellamica dei gatti; le arie di Rossini e di
Beethoven ), il linguaggio gergalizzato, la sistematica
distruzione dellillusione di realtà (
accelerazioni, ralenti, grandangoli ), la colonna sonora
( elaborata elettronicamente da Walter Carlos ). Nel
1971fu uno shock, oggi è ancora un salutare pugno nello
stomaco.
NUOVO
DIZIONARIO UNIVERSALE DEL CINEMA ( DI GIAMMATTEO )
Allegoria
politica, da un romanzo parzialmente autobiografico di
Anthony Burgess ( ma i titoli omettevano la referenza ).
Uno dei film più noti di Kubrick e, con ogni
probabilità, uno fra i più controversi degli anni
70. La polemica la società è più violenta
del teppista Alex, ma organizzata in modo efficiente
si manifesta attraverso un uso vistoso e
suggestivo dei simboli contemporanei, che esercitò
influenze anche sul costume. Notevole dal punto di vista
cinematografico per ricerca di immagine, colore e suono (
un accurato mixage di brani del repertorio beethoveniano,
Rossini, Singin in the Rain , musiche
originali ). Il film include numerose scene di brutalità
repulsiva, tanto che, dopo la prima circolazione,
lautore dovette rimontarlo per renderlo meno
violento. Prodotto scritto diretto da
Kubrick, Arancia meccanica fu candidato agli
Oscar 1971 per miglior film, regia, sceneggiatura.
La critica americana fu arcigna o appena condiscendente:
vide soprattutto la noia generata dalla ripetitività
delle scene di violenza. La critica europea fu assai più
favorevole, anche se non unanime nel giudizio positivo (
occorre ricordare che le buone accoglienze furono tutte
di intellettuali, mentre il pubblico non mostrò
soverchio interesse ). Nocque, certo, al film la veemenza
incontrollata, spesso sopra le righe, con cui del resto
volutamente si esprimeva. Forse gli nocque anche una
struttura narrativa non sempre chiara ed equilibrata ( di
fatto, a sequenze efficaci come lo stupro iniziale e la
proiezione di orribili immagini di violenza a un Alex cui
si impedisce di chiudere gli occhi, si alternano fiacche
variazioni polemiche sulla società repressiva ).
DIZIONARIO
DI TUTTI I FILM ( FARINOTTI )
Ambientato
nel futuro, ormai alle porte, e tratto da Arancia
ad orologeria di Anthony Burgess. Geniale
traversata di generi ( fantascienza, storico, drammatico,
comico, grottesco, orrore ), un film che mostrando la
violenza vuole esserne un contro manifesto.
Accolto da polemiche e ovazioni al suo apparire ha avuto
un sequestro di molti anni in Francia mentre in Gran
Bretagna non può essere ancora proposto né al cinema
né in videocassetta. Lambiguità del personaggio
era necessaria per mostrare le diverse violenze insite, a
vari livelli, nella medicina, nella polizia, nella
politica e nella gente comune. Quando Alex viene guarito,
non può gestire le proprie scelte. Diventa docile non
per volontà ma per allergia ( sente nausea quando cerca
di usare violenza, anche se cerca di difendersi ). La
più grande prova al cinema di Malcolm McDowell che ha
ideato alcune scene storiche, tra cui quella dello stupro
a tempo di Im singing in the rain. Le musiche di
Beethoven e Rossini rielaborate da Walter Carlos e le
immagini grandangolo di John Alcott accrescono
limmersione nellincubo. Doppiaggio italiano
allaltezza delloriginale.
DIZIONARIO
DEI FILM ( GEORGE SADOUL )
Film quasi
profetico nella raffigurazione della violenza quotidiana
nelle metropoli con la brutalità e i suoi simboli da cui
sembra impossibile liberarsi. Tra le scene più
impressionanti il lavaggio del cervello a
cui viene sottoposto Alex, costretto a guardare fisso un
filmato sul nazismo con laccompagnamento musicale,
sempre più assordante del coro della Nona Sinfonia di
Beethoven. Kubrick dà ancora molta importanza alla
funzione della musica e alluso del colore: forte e
brillante durante le allucinanti violenze di Alex, più
naturalistico quando Alex pare recuperato.
TEMPI
MODERNI.COM
Nel 1962,
lo scrittore britannico Anthony Burgess diede alle stampe
il romanzo Arancia Meccanica, concependolo "come una
forma d'esorcismo di mie esperienze personali".
Infatti, durante un bombardamento notturno della
Luftwaffe, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, tre
disertori americani derubarono, violentarono e
picchiarono selvaggiamente sua moglie; ella perse la
creatura che portava in grembo e soffrì d'una emorragia
interna che contribuì alla sua precoce dipartita,
all'età di soli quarant'anni. Suggestionato dalle
contemporanee gesta dei teddy-boys, Burgess strutturò il
suo lavoro in guisa d'un mistero medievale: autore di
scaturigine cristiana, egli forgiò una specie di
parabola all'insegna dell'umano-spoglia-rinnova tipico
delle sacre rappresentazioni, con il malvagio
protagonista Alex capace di redimersi e ritrovare la
retta via.
Nel '64, Mick Jagger voleva interpretare il ruolo di cui
sopra, ma nessun produttore se la sentì di rischiare
nell'adattamento di un testo così fortemente connotato
sui versanti di sesso e violenza, per paura di possibili
ritorsioni censorie. Così, il progetto rimase incompiuto
sino a che Stanley Kubrick decise che ne avrebbe tratto
un film, quasi un addentellato del suo celebratissimo
2001: Odissea nello spazio (1968): poiché gli eventi che
si svolgono nella pellicola, pur collocabili nel futuro,
non posseggono datazione alcuna, è possibile che il
regista avesse l'intenzione di mostrarci cosa accadeva
sulla terra mentre Poole, Bowman ed H.A.L. si trovavano
nelle galassie.
Mentre il pur controverso 2001 venne accolto da un
entusiasmo senza riserve e collocato nell'ambito dei capi
d'opera dalla critica, essa finì invece per spaccarsi
nel giudizio su Arancia meccanica (1971): mentre Vincent
Canby scrisse sul New York Times che il film costituiva
un serio tentativo di "analizzare il significato del
clima sociale capace di tollerare simili
comportamenti", Fred M. Hechinger sulle colonne del
Times parlò di un pessimismo sulle sorti dell'uomo di
marca decisamente fascista, Pauline Kael (New Yorker)
accusò il film di "fornir motivo di divertimento
alla parte delinquenziale delle platee" e Roger
Ebert (Chicago Sun-Times) lo definì "una paranoide
fantasticheria destrorsa mascherata da ammonimento
orwelliano". Rispetto alla pagina scritta, le
modifiche apportate da Kubrick sono di non poca entità,
pur senza troppo variare le linee essenziali del
racconto, che vede Alex - giovane capobanda d'un
agguerrito manipolo di teppisti - tradito dai suoi e
catturato dalla polizia dopo una serie di efferate
scorribande notturne incentrate su pestaggi, stupri,
omicidi.
Tradotto in carcere, egli accetta di sottoporsi ad un
trattamento sperimentale d'ispirazione pavloviana,
denominato tecnica di Ludovico, capace d'inibire al
soggetto curato ogni reazione violenta: liberato dalla
cattività, Alex ripercorre alla rovescia l'itinerario
che egli aveva costellato di scelleratezze subendo l'ira
vendicatrice di coloro cui aveva fatto torto e giungendo
fino a tentare il suicidio. Laddove l'opposizione
politica sta per impadronirsi della vicenda del giovane
per farne una caso esemplare, il potere interviene
riconsegnando al Nostro la volontà di decidere
liberamente: che nel libro verrà adoperata per rientrare
nella norma, con tanto di moglie e famiglia, nel film
costituirà l'occasione per tornare ai vecchi vizi,
magari con indosso una divisa di tutore dell'ordine.
Qui sta uno dei punti dolenti del film, foriero di
roventi polemiche ed interminabili discussioni: Kubrick
sembra voler affermare che non esiste una terza via fra
violenza di Stato e violenza autogestita, che la
riabilitazione dei criminali è pura utopia, che l'uomo
non è un nobile selvaggio, è invece ignobile. Egli è
irrazionale, brutale, debole, sciocco, incapace di essere
obiettivo su qualunque cosa vada a toccare il proprio
interesse. L'adulta, radicale, antirousseauiana
negatività dell'autore viene dai più scambiata per
propensione reazionaria: in questa sorta di
Candide-anti-Candide dove l'id sembra aver vinto
definitivamente la partita con il super-ego, ci si
permette di affermare che nessuna forma di ribellismo è
praticabile perché non vi sono istanze di classe (la
famiglia di Alex è proletaria, egli stesso è un lumpen,
ma - barboni a parte - non esistono reietti: il sistema
funziona, limitando al massimo le sacche di miseria e
quindi il brodo di coltura delle rivoluzioni) da far
trionfare ed in ogni caso il sistema provvederebbe a
tutto inglobare, tutto normalizzare.
Siamo assai al di là della gramsciana convivenza
dinamica tra pessimismo della ragione ed ottimismo della
volontà: l'universo buio descritto in Arancia meccanica
appartiene ad una orribilità acronotopica, dalla quale
non vi è, non vi è stato ne mai vi sarà scampo. Si
aggiunga a ciò - e qui veniamo al secondo motivo di
scandalo per benpensanti d'ogni colore - la
rappresentazione delle gesta dei Drughi capitanati da
Alex, inscenate con un occhio gelido e non partecipante
epperciò accusato di una sorta di cinismo, di volontaria
assenza di giudizio: pareri espressi malgrado l'evidente
intenzione registica di rendere la ferocia di detti atti
in termini più stilizzati che realistici, più
chiaroscurati che sanguinari.
Certo, Kubrick ha corso i propri rischi nell'adoperare
Singing in the rain a commento delle atrocità perpetrate
nei confronti dei coniugi Alexander, molto azzardando in
una rappresentazione della violenza comunque esposta al
rischio di fraintendimenti o peggio (e le scalmane
talvolta seguite alla proiezione del film o le gesta di
sciagurati a loro dire ispiratosi ad esso hanno una loro
innegabile eloquenza); su questo versante ha forse perso
ai punti, per quanto di inevitabilmente ambiguo - in
termini di fascinazione subita, o provocata - c'è nel
mettere in scena determinati atti: ma è innegabile che
Arancia meccanica resti - per dirla con Goffredo Fofi -
uno dei film più illuminanti sulla mediocre dialettica
sociale dei nostri anni. Se qualcosa di debole v'è nel
film, semmai, è riscontrabile nella seconda parte, dal
momento in cui Alex entra in prigione: vi si affaccia un
sentore di sermoneggiante e ritualistico che risulta a
tratti irritante, la via crucis all'incontrario patita
dal protagonista ha del fastidiosamente dimostrativo e
del prevedibilmente programmatico, solo l'ironico scatto
di regia finale - che ripristina il sorriso sardonico
dell'Alex vecchia maniera - fa nuovamente decollare le
sorti della pellicola.
Ciò detto, Arancia meccanica resta nel complesso uno dei
film più importanti della sua epoca e forse il
maggiormente rivelatore dell'ideologia kubrickiana:
quella di un cineasta che, pur muovendosi nell'ambito del
sistema, ha rivolto nei confronti dell'universo
capitalista e borghese una critica puntuale, feroce,
motivata quant'altri mai; non essendo egli un
rivoluzionario, ha tuttavia svolto un lavoro di metodica
distruzione di usi, costumi, istituzioni dell'Occidente
(segnatamente degli Usa) che non ha l'uguale. Ciò che
più conta, lo ha fatto dando vita ad opere
straordinarie, forse quelle che meglio hanno espresso la
specificità del cinematografo come arte autonoma ed
indipendente: di ciò, chiunque ami la decima musa mai
gli sarà sufficientemente grato.
RICONOSCIMENTI
ACADEMY AWARDS ( USA )
4 nominations 1972
miglior film
miglior regia : Stanley Kubrick
miglior sceneggiatura non originale : Stanley Kubrick
miglior montaggio : William Butler
GOLDEN GLOBES ( USA )
3 nominations 1972
miglior film drammatico
miglior regia : Stanley Kubrick
miglior attore protagonista per un film drammatico :
Malcolm McDowell
BRITISH ACADEMY AWARDS ( GB )
7 nominations 1973
miglior film
miglior regia : Stanley Kubrick
miglior sceneggiatura non originale : Stanley Kubrick
miglior montaggio : William Butler
miglior direzione artistica : John Barry
miglior fotografia : John Alcott
miglior sonoro : Brian Blamey, John Jordan, Bill Rowe
NEW YORK FILM CRITICS CIRCLE AWARDS ( USA )
2 nominations con 2 NYFCC Award 1971
MIGLIOR FILM
miglior regia : STANLEY KUBRICK
DOPPIAGGIO
CVD, eseguito negli stabilimenti FONO ROMA
VERSIONE ITALIANA: RICCARDO ARAGNO
A CURA DI: ROBERTO DE LEONARDIS
DIREZIONE DEL DOPPIAGGIO: MARIO MALDESI
ASSISTENTE AL DOPPIAGGIO: CAMILLA
TRINCHIERI
| PERSONAGGI |
INTERPRETI |
DOPPIATORI |
| ALEXANDER
DE LARGE |
Malcolm
McDowell |
ADALBERTO
MARIA MERLI |
| MR.
ALEXANDER |
Patrick
Magee |
SILVIO
SPACCESI |
| BARBONE |
Paul
Farrell |
CORRADO
GAIPA |
| DIRETTORE
DELLA PRIGIONE |
Michael
Gover |
RENATO
TURI |
| DONNA
GATTO |
Miriam
Karlin |
LILLA
BRIGNONE |
| DELTOID |
Aubrey
Morris |
ORESTE
LIONELLO |
| IL
MINISTRO |
Anthony
Sharp |
ROMOLO
VALLI |
| MADRE
DI ALEX |
Sheila
Raynor |
WANDA
TETTONI |
| PADRE
DI ALEX |
Philip
Stone |
GIANNI
BONAGURA |
| JOE,
IL PENSIONANTE |
Clive
Francis |
PAOLO
FERRARI |
ALTRE VOCI: MARIO MARANZANA,
PAOLO MODUGNO, MARIO FELICIANI, VALERIA VALERI, LUIGI
DIBERTI
LOCATIONS
Aylesbury,
England, UK (Tramp scene)
Festival Embankment, London, England, UK (Final Tramp
Scene)
Joyden's Wood, Bexley, Kent, England, UK (Alex Beaten up
by Police)
Thamesmead South Estate, London, England, UK
Brunel University, Uxbridge, Middlesex, England, UK
(Ludivigo Center)
Shenley Lodge, Shenley, Hertfordshire, England, UK
Underpass, Wandsworth Road, London
Kings Road, London
Tagg's Island, River Thames
Cheyne Walk, London
Albert Bridge, London
FULL
CAST AND CREW
Directed
by
Stanley Kubrick
Writing credits
Anthony Burgess (novel)
Stanley Kubrick (screenplay)
Cast (in credits order)
Malcolm McDowell .... Alexander 'Alex' de Large
Patrick Magee .... Mr. Alexander
Michael Bates .... Chief guard
Warren Clarke .... Dim
John Clive .... Stage actor
Adrienne Corri .... Mrs. Alexander
Carl Duering .... Dr. Brodsky
Paul Farrell .... Tramp
Clive Francis .... Lodger
Michael Gover .... Prison governor
Miriam Karlin .... Catlady (Miss Weathers)
James Marcus .... Georgie
Aubrey Morris .... Mr. P. R. Deltoid
Godfrey Quigley .... Prison chaplain
Sheila Raynor .... Mum
Madge Ryan .... Dr. Branom
John Savident .... Conspirator
Anthony Sharp .... Minister
Philip Stone .... Dad
Pauline Taylor .... Psychiatrist
Margaret Tyzack .... Conspirator
Steven Berkoff .... Det. Const. Tom
Lindsay Campbell .... Police inspector
Michael Tarn .... Pete
David Prowse .... Julian (Frank Alexander's bodyguard)
Barrie Cookson
Jan Adair .... Handmaiden in Bible fantasy)
Gaye Brown .... Sophisto (in the Korova Milkbar)
Peter Burton
John J. Carney .... Detective sergeant
Vivienne Chandler .... Handmaiden in Bible fantasy)
Richard Connaught .... Billy Boy (gang leader)
Prudence Drage .... Handmaiden in Bible fantasy
Carol Drinkwater .... Nurse Feeley
Lee Fox .... Desk sergeant
Cheryl Grunwald .... Rape victim in film
Gillian Hills .... Sonietta
Craig Hunter .... Doctor
Shirley Jaffe .... Victim of Billy Boy's gang
Virginia Wetherell .... Stage actress
Neil Wilson .... Prison check-in officer
Katya Wyeth .... Girl in ascot fantasy
Rest of cast listed alphabetically
Heinrich Himmler .... Himself (accompanies
Hitler) (archive footage) (uncredited)
Adolf Hitler .... Himself (at SA rally, from T.d.W.)
(archive footage) (uncredited)
Viktor Lutze .... Himself (accompanies Hitler) (archive
footage) (uncredited)
George O'Gorman .... Bootick clerk (uncredited)
Pat Roach .... Milkbar Bouncer (uncredited)
Barbara Scott .... Marty (uncredited)
Produced by
Stanley Kubrick .... producer
Si Litvinoff .... executive producer
Max L. Raab .... executive producer
Bernard Williams .... associate producer
Original Music by
Wendy Carlos (electronic music) (as Walter
Carlos)
Rachel Elkind (uncredited)
Non-Original Music by
Nacio Herb Brown (song "Singin' in the
Rain")
Edward Elgar (from "Pomp and Circumstance March Nos.
1 & 4")
Gioacchino Rossini ("Overture" from opera
"Guilluame Tell")
Gioacchino Rossini ("Overture" from opera
"Il barbiere di Siviglia")
Gioacchino Rossini ("Overture" from opera
"La gazza ladra")
Ludwig van Beethoven (from "9th symphony")
Henry Purcell (from "Music on the Death of Queen
Mary") (uncredited)
Nikolai Rimsky-Korsakov (from "Scheherazade")
(uncredited)
Cinematography by
John Alcott
Film Editing by
Bill Butler
Casting by
James Liggat (as Jimmy Liggat)
Production Design by
John Barry
Art Direction by
Russell Hagg
Peter Sheilds
Costume Design by
Milena Canonero
Makeup Department
Olga Angelinetta .... hair stylist
Barbara Daly .... makeup artist
Leonard .... hair and coloring consultant (as Leonard of
London)
George Partleton .... makeup artist
Freddie Williamson .... makeup artist (as Fred
Williamson)
Second Unit Director or Assistant Director
Derek Cracknell .... assistant director
Dusty Symonds .... assistant director
Raymond Becket .... third assistant director (uncredited)
Art Department
Frank Bruton .... property master
Peter Hancock .... prop man
Tommy Ibbetson .... prop man
Christiane Kubrick .... paintings
Christiane Kubrick .... sculptor
Cornelius Makkink .... painter
Cornelius Makkink .... sculptor
Herman Makkink .... painter
Herman Makkink .... sculptor
Liz Moore .... paintings
Liz Moore .... sculptor
John Oliver .... prop man
Bill Welch .... construction manager
Sound Department
Brian Blamey .... sound editor
Peter Glossop .... boom operator
Eddie Haben .... dubbing mixer
John Jordan .... sound recordist
Bill Rowe .... dubbing mixer
Visual Effects by
Sandy DellaMarie .... digital production
coordinator: Pacific Title & Art Studio: re-release
Mark Freund .... visual effects supervisor: Pacific Title
& Art Studio: re-release
George Gervan .... digital paint artist: Pacific itle
& Art Studio: re-release
Richard Gervan .... digital paint artist: Pacific Title
& Art Studio: re-release
Martin Hall .... digital paint artist: Pacific Title
& Art Studio: re-release
Maureen Healy .... digital paint artist: Pacific Title
& Art Studio: re-release
Heather Hoyland .... lead digital compositor: Pacific
Title & Art Studio: re-release
Greg Kimble .... digital compositor: Pacific Title &
Art Studio: re-release
Jeff Wells .... digital compositor: Pacific Title &
Art Studio: re-release
Chris Crowell .... digital compositor (restored version)
(uncredited)
Stunts
Roy Scammell .... stunt arranger
Eddie Frewin .... stunt driver (uncredited)
Other crew
Len Barnard .... production accountant
Ron Beck .... wardrobe supervisor
David Beesley .... assistant editor
Lou Bogue .... electrician (as Louis Bogue)
Don Budge .... grip
Peter Burgess .... assistant editor
Terence A. Clegg .... location manager (as Terence Clegg)
Tony Cridlin .... grip
Ernest Day .... camera operator (as Ernie Day)
Ron Drinkwater .... focus puller
Andros Epaminondas .... production assistant
Arthur Freed .... lyricist: "Singin' in the
Rain"
Laurie Frost .... assistant camera
Derek Gattrell .... electrician
Jan Harlan .... assistant to producer
Kay Johnson .... secretary to director
Mike Kaplan .... promotion coordinator
David Lenham .... assistant camera
Jonathan Marshall .... technical advisor (as Jon
Marshall)
Mike Molloy .... camera operator
Arthur Morgan .... location liaison
Loretta Ordewer .... production secretary
June Randall .... continuity
Gary Shepherd .... assistant editor
Frank Wardale .... supervising electrician
Margaret Adams .... production assistant (uncredited)
Pablo Ferro .... title designer (uncredited)
Anthony Frewin .... assistant: Stanley Kubrick
(uncredited)
TRIVIA
- Kubrick
once said "If Malcolm [McDowell] hadn't been
available I probably wouldn't have made the film."
- The sculptures in the Korova Milkbar were made by
sculptress Liz Jones.
- Kubrick insisted the milk in the milk dispensers were
emptied, washed, and refilled every hour (the milk
curdled under the studio lights).
- The budget for the film was $2 million.
- When Alex and the droogs enter the Korova Milkbar,
there are many paintings on the wall, one of a naked
woman. This same painting appears in _Shining, The
(1980)_ (qv), also directed by 'Kubrick, Stanley' (qv).
- The first line the prison minister says in the film,
"What's it going to be then, eh?" is also the
first sentence of the novel.
- In the book, Alex's last name is never revealed.
"DeLarge" could be a reference to a line in the
book in which Alex calls himself "Alexander the
Large" while raping two 10-year-old girls (in the
movie they are much older).
- During the filming of the Ludovico scene, star
'McDowell, Malcolm' (qv) scratched one of his corneas and
was temporarily blinded. He suffered cracked ribs during
filming of the humiliation stageshow, and he also nearly
drowned when his breathing apparatus failed while being
held underwater in the trough scene.
- The snake, Basil, was introduced into the film by
Kubrick when he found out McDowell had a fear of
reptiles.
- The film rights were sold for "a few hundred
dollars", but then re-sold for a much larger amount.
Before director 'Kubrick, Stanley' (qv) become involved
in the film, several different casts were considered for
Alex and his droogs: girls in miniskirts, old-age
pensioners, and The Rolling Stones.
- _2001: A Space Odyssey (1968)_ (qv) (also directed by
Kubrick) soundtrack highly visible in record store.
- The tape that Alex removes from his stereo in order to
play Beethoven bears the name of fictitious artist Goggly
Gogol, mentioned later by one of the popsicle girls on
the music store.
- The book that Frank Alexander is working on when Alex
and his droogs break into is home is called "A
Clockwork Orange". Author 'Burgess, Anthony' (qv)
uses a pun on the Malay word "Ourang". Burgess
lived for several years in Malaya. The attack on his wife
was based on an attack on Burgess' wife by four American
GIs during WWII, which caused her to miscarry.
- Many actors play multiple roles.
- The newspaper article gives Alex's last name as
"Burgess".
- The photo-montage when Alex clobbers the old lady are
mostly the paintings the old lady has hanging in her
room.
- Alexander's bodyguard was played by professional
bodybuilder 'Prowse, David' (qv). Even so, he was near
exhaustion after the repeated takes of him carrying
Alexander and his wheelchair down the stairs.
- Many phallic references: snake crawling between the
legs of the woman in the poster, the popsicles held by
the girls in the record store, the tip of Alex's walking
stick, the object used by Alex to kill the woman.
- To film Alex's suicide attempt from his own
perspective, six Newman Sinclair cameras were thrown off
a building until one finally landed pointing downwards.
- 'McDowell, Malcolm' (qv) chose to sing "Singin' In
The Rain" during the rape scene, because it was the
only song he knew all the lyrics to.
- Kubrick deliberately made continuity errors just before
the author worked out who Alex is. The dishes on the
table move around and the level of wine in the glasses
change between shots to give a feeling of disorientation
to the viewer.
- The film was withdrawn voluntarily by Kubrick from the
United Kingdom after being criticized as too violent.
Kubrick has stated that the film will be released there
only after his death.
- The film leaves out chapter 21 of the book, where Alex
starts thinking about getting married and settling down.
Burgess said: "A vindication of free will had become
an exaltation of the urge to sin. I was worried. The
British version of the book shows Alex growing up and
putting violence by as a childish toy; Kubrick confessed
that he did not know this version: an American, though
settled in England, he had followed the only version that
Americans were permitted to know. I cursed Eric Swenson
of W. W. Norton (the US publisher)."
- Many of Alex's slang words are taken from Russian,
including droog(friend), malchick (boy), and moloko
(milk).
- Dim and Pete as policemen have badge numbers 665 and
667. This makes Alex, in the middle, 666.
- DIRTRADE(Stanley Kubrick): [three-way]: Alex vs
Government vs Alexander.
- DIRTRADE(Stanley Kubrick): [faces]: Alexander, when he
realizes who Alex is.
- DIRTRADE(Stanley Kubrick): [114]: Alex is given
"Serum 114" when he undergoes the Ludovico
treatment.
- The language spoken by Alex and his droogs is author
'Burgess, Anthony' (qv)'s invention, "Nadsat":
a mix of English, Russian and slang. 'Kubrick, Stanley'
(qv) was afraid that they had used too much of it, and
that the movie would not be accessible. (He need not have
worried.)
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