Stanley Kubrick - Analisi
L'ultimo
pensiero di Kubrick
Di
Francesco Patrizi
LA
PRIMA IMMAGINE
La prima immagine che irrompe tra i titoli di
testa su fondo nero, mostra la Kidman di spalle mentre si
spoglia nuda; i titoli poi continuano. La scena è
inserita così, quasi facesse parte anchessa dei
titoli, quasi fosse un titolo di testa. Ed in effetti lo
è: più che una scena da collegare alla storia, è un
corollario a quel Occhi spalancati chiusi.
La Kidman si mostra come oggetto erotico, nuda, ma di
spalle, chiunque la stia guardando, in quel momento, non
è visibile da lei. Che questo soggetto sia il marito o
che linquadratura non sia una soggettiva diretta,
poco importa; proprio per la sua ambiguità, la scena si
arricchisce di un forte ed inequivocabile valore
semantico: il tema enunciato è il voyeurismo. E
solo un indizio lanciato prima ancora che la storia abbia
inizio.
LULTIMA IMMAGINE
Lultima immagine del film ci mostra la
Kidman avvolta da un cappotto, in primo piano, mentre
dice al marito resta da fare una sola cosa,
scopare. Riparte quindi il valzer di apertura, quel
valzer che il protagonista, Bill, aveva interrotto,
spegnendo lo stereo, per andare alla festa. La Kidman
frontale e il valzer rimandano quindi allinizio e
il finale si rivela essere lesatto speculare della
prima immagine. La la Kidman era loggetto
erotico che attivava la libido attraverso il voyeurismo,
nel finale, è un oggetto de-erotizzato, oggetto non più
desiderabile alla vista, censurato, vestito,
simbolo della famiglia; quellincitamento a scopare
è un richiamo al dovere coniugale. Se dunque la prima
immagine poteva annunciare una storia di deviazione della
libido, il finale riporta invece il protagonista al
rapporto socialmente obbligato con leros, ovvero
lenergia della libido deve essere canalizzata
unicamente nel campo protetto
dellalcova coniugale. Questo è, in sintesi, il
tema portante del film; Bill non sprofonda negli abissi
della depravazione, tuttaltro; assiste piuttosto
alla materializzazione dei suoi desideri più repressi,
vede i suoi tabù messi in scena durante lorgia, ma
non vi può partecipare, non può infrangerli. Il film
traccia così un possibile percorso iniziatico di
presa di coscienza inesorabilmente interrotto
e vanificato dal sopraggiungere dei doveri morali, di una
morale di classe! Kubrick ci parla di
occhi che non vedono, di una censura
dellocchio!
IL VOYEURISMO
Il voyeurismo è una deviazione della libido che
ha luogo quando il desiderio non mira al possedimento
materiale delloggetto di piacere, ma si sofferma
alla sua pura visione. LAtto di Visione si
sostituisce così allAtto Erotico. LOcchio si
sostituisce al Fallo. E chiaro che quando si tirano
in gioco simboli universali, il discorso rischia di
perdere la sua specificità. Il Fallo, archetipicamente,
simboleggia la creazione storico-biologica. LOcchio
è il simbolo della Divino. Rispetto allatto
erotico, latto di visione esercita un Potere
assoluto. LOcchio può controllare
sempre tutto, ha il potere del Tempo. Diciamo, in altre
parole, che il voyeurismo porta con sé un segreto e
represso delirio di onnipotenza, e concepisce
loggetto del desiderio quasi fosse
unemanazione della stessa visione,
unemanazione dellocchio; insomma, in quel
momento quelloggetto visto esiste ed è così
perché Io lo sto guardando. La realtà è Immagine,
soggiace allatto di visione, esiste in virtù della
sua visibilità ed è visibile in quanto è
desiderabile.
In pratica la libido, deviata dal voyeurismo, sprigiona
una capacità illimitata di cogliere la realtà come
immagine potenziale, latto di visione, attimo dopo
attimo, si fa atto sovversivo, immagina, progetta,
desidera una realtà diversa; in altre parole,
laccadimento, il dato di fatto, diventa, per
locchio, potenzialità,
possibilità! La libido può così
stravolgere, sovvertire, rivoluzionare, nella Teoria, la
realtà. La datità storica viene proiettata su un piano
di astrazione, loggetto si muove ora sul piano del
desiderio. Loggetto dato viene
spogliato della sua Materia e viene colto
come Spirito in atto di compiersi.
Dire che il tema di Eyes Wide Shut è il voyeurismo non
implica un discorso prettamente psicanalitico su una
malattia o un tabù del protagonista, il tema è più
astratto e diffuso, abbraccia lintero
concepimento dellopera. La bipolarità strutturale
del film, per esempio, la divisione notte/giorno, si
riconduce alla dialettica Spirito/Materia. Il viaggio
iniziatico del protagonista è unesperienza dello
Spirito che si arresta prima di compiersi, prima di
diventare Azione. Il film ruota intorno a questo
movimento hegeliano. Il protagonista giunge alla
spoliazione dalla Materia, alla rinuncia alla sua
identità, durante lorgia, ma la
Coscienza non si fa Azione. Lorgia è
il rito di passaggio che deve concepire una
nuova nascita, Bill si nasconde dietro una maschera, il
suo corpo e la sua identità, la Materia e la Storia,
diventano neutri, accede ad una visione pura (di nuovo,
vede senza essere visto in volto), poi qualcosa non va,
tutto crolla proprio nel momento cruciale, quello in cui
Bill avrebbe posseduto la prostituta, proprio nel
passaggio dalla visione allazione, esattamente
prima che fosse consumata la Trasgressione.
E a questo mancato salto, a questa Coscienza
inattuata, a questa visione incompleta, che
allude il titolo, Occhi spalancati Chiusi.
IL TRADIMENTO IMMAGINATO
E la moglie del protagonista ad azionare
il motore della storia. La Kidman confessa di avere
immaginato un rapporto sessuale con uno
sconosciuto; il tradimento è solo virtuale, ma non
importa perché subito limmaginazione di Bill ci
mostra la Kidman a letto con lo sconosciuto; sul piano
visivo, filmico, il tradimento si materializza,
avviene. La realtà e la possibilità si
confondono. Kubrick ci mostra la sovrapposizione dei due
piani in sovraimpressione. Di nuovo il discorso si
ricollega al tema dellocchio desiderante che si
astrae verso lo Spirito, che conquista la dimensione
della Possibilità trascendendo la datità storica
dellevento.
LA NOTTE E IL GIORNO
Come già scritto, tutto ciò che avviene la
notte è mera Possibilità, ma è anche qualcosa che
spaventa, che si connota come pericolo e che fa emergere,
in Bill, un senso di colpa. Potremmo dire con Freud che
su quel senso di colpa la società ha
edificato i suoi valori! Per restare alla dialettica del
film, appare evidente che tutte le avventure notturne, il
giorno successivo, alla luce del sole (della Ragione)
acquistano un Valore. La notte segna il potere
anarchico del desiderio, il giorno sancisce
il ritorno nella norma sociale, nella Logica.
Lorgia, alla luce del giorno - e della definitiva
mancata possibilità di Azione - diventa Pericolo,
edificio inavvicinabile! La prostituta Domino scompare,
diventa Intoccabile, Impura (poiché è sieropositiva).
La prostituta che si sacrifica allorgia torna ad
essere, come alla festa, corpo morto, corpo
definitivamente de-erotizzato (che giace in obitorio). La
figlia dellaffitta-costumi ha acquistato un prezzo!
Tutto ciò che poteva trasgredire lordine dei
valori sociali è stato fagocitato, represso,
neutralizzato. Ha vinto la Norma. La dialettica
notte/giorno non è più movimento di
Materia/Spirito/Azione, poiché manca il compimento. Gli
accadimenti notturni vengono schiacciati dal giudizio del
giorno perché non sono diventati Trasgressione
effettiva, sono rimasti desideri confusi, tabù, qualcosa
che attrae, ma che fa paura.
IN CONCLUSIONE
Kubrick è un autore particolare, quasi sempre,
nella sua carriera, ha tratto film da racconti. Quello
che lo ha distinto è il modo; al contrario di quello che
si crede, Lolita, 2001, Arancia Meccanica, Shining sono
estremamente fedeli al plot narrativo originale. Il
lavoro del regista non è stato svolto quasi mai sul
piano del racconto, a volte ci sono stati dei
cambiamenti, sempre in levare, mai in aggiungere. Kubrick
ha rivisitato e completamente trasformato il significato
profondo delle opere che ha trattato attraverso lo stile.
Non riscrivendo i personaggi né cambiando il senso del
narrato. Kubrick ha lavorato tramite le immagini. Questo
è il cinema, il cinema dautore: una scena
qualsiasi presa da un racconto, attraverso le immagini,
sprigiona una quantità di segni, di rimandi, in altre
parole acquista una profondità tale da essere sradicata
dal suo originale; diventa altro. Il
girovagare di un pazzo allinterno di un hotel
diventa altro. Limmagine lavora con il
tempo, con il colore, con la musica, con
limmagine-movimento, ogni oggetto, ogni elemento
compositivo si fa segno, tutto cade nel vortice
dellastrazione, della polisemia, tutto è quello
che è più qualcosa daltro. Così Eyes Wide Shut
va interpretato, approfondito, letto non soffermandosi
alla traccia narrativa, ma scavando nel linguaggio puro
delle immagini. Solo così dal cinema di Kubrick si può
estrarre un pensiero, una riflessione critica. Kubrick
non è un semplice racconta storie.
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