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Stanley Kubrick - Analisi
Il Dottor Stranamore

di G. Dipersia e G. Campari

Film fantapolitico, in cui lo scacco tragico della morte e della sua ossessiva e perenne fascinazione (Come imparai a smettere di preoccuparmi e ad amare la bomba) si produce attraverso l'effetto straniante dell'ironia e della assurdità sul piano della realtà storica: si tratta di un assurdo, ma razionale "meccanismo" di previsione e pianificazione della morte che innesca, irrazionalmente ma inesorabilmente, la lucida follia della distruzione totale prodotta dalla esplosione dell'ordigno "fine del mondo".
E' presente in modo diffuso la satira sui miti della società americana (a cominciare dal cappello da cow-boy del comandante del bombardiere, la gomma da masticare, la macchina che distribuisce la Coca Cola etc.) e sui mass-media e sul loro potere e si sottolinea il problema della responsabilità razionale dell'uomo e la perversione del potere (vedi Ripper, Mandrake, Stranamore e Sadeski).

LOGOS e CAOS
Nel film dominano i simboli della razionalità, delle strutture logico-matematiche e della tecnologia, ma, nell'ottica kubrickiana, le immagini della macchina / bombardiere e delle macchine / congegni, come i computer di bordo, della base e della war-room, gli orologi, il radiotelefono, i comandi dell'aereo e i vari meccanismi tecnologici riproducono e raddoppiano l'irrazionalità e la follia prodotte dal meccanismo della mente / macchina dell'uomo. Per Kubrick, la guerra è metafora ed espressione dell'irrazionalità estrema, della lotta dell'uomo contro l'uomo e tema ricorrente del suo cinema (vedi in particolare Orizzonti di Gloria e Full Metal Jacket).

EROS e THANATOS
Il film è costruito sulla metafora sessuale. Il sesso serve per la vita, ma qui viene usato per produrre la morte e la distruzione totale: questo è il meccanismo/struttura per la costruzione del film (e cioè per la distruzione del mondo).
Le armi, viste come estensione del desiderio di potenza del maschio, sono evidenziate attraverso inquadrature, angolazioni e immagini che suggeriscono una simbologia fallica. Vedasi, per tutte, la sequenza finale in cui il comandante dell'aereo, T. J. "King" Kong (il nome è quello del gigantesco scimmione e pare alludere al ritorno dell'uomo "civilizzato" alle sue origini bestiali, cfr. 2001: Odissea nello spazio) cavalca in preda ad un'euforia orgasmica la bomba che precipita, divenuta una sorta di fallo gigantesco che penetra la terra.
Marcette sudiste e western fonosimbolicamente evocano e alludono al ritmo dello stantuffo con trasparente allusione sessuale, così come la canzonetta finale commenta l'esplosione-fine del mondo. Nella sequenza finale il cerchio con nubi luminose rimanda alla struttura elementare del film: atto sessuale e procreazione.
E' evidente il cinismo kubrickiano e l'amarezza con cui egli irride all'atto fisico costitutivo dell'uomo (eros) con la metafora della distruzione che si sostituisce ad esso riproducendolo (Bomba e Terra orribilmente penetrata e fecondata).

I NOMI
I nomi sono di per sé significativi in quanto strumento immediato di satira contro il potere politico e militare, a partire dal titolo, che sottolinea lo "strano amore" per la bomba atomica, strumento di distruzione totale. Il generale psicopatico si chiama Jack D. Ripper, ovvero Jack lo Squartatore; il nome dell'ufficiale inglese è Mandrake, come il personaggio dei fumetti; lo scienziato nazista riciclato è Stranamore; il capo di Stato maggiore si chiama Buck Turgidson (riferimento sia al maschio sia al turgore sessuale) e il colonnello Bat Guano (guano di pipistrello); il nome del pilota del bombardiere è T. J. "King" Kong, quello dell'ambasciatore russo è De Sadeskj. Il nome della base russa, Laputa, che ricorda l'isola volante abitata da filosofi e scienziati pazzi dei "Viaggi di Gulliver" di Jonathan Swift, è un omaggio al grande scrittore satirico irlandese.
Infine, le due micidiali bombe sull'aereo si chiamano Hi there! (Ehilà!) e Dear John (Caro John), vezzeggiativi che ricordano i nomi dati alle vere bombe atomiche sganciate sul Giappone alla fine della Seconda Mondiale.

IL DOPPIO
Il generale Ripper e il dottor Stranamore sono entrambi manifestazioni grottesche della stessa personalità autoritaria, narcisistica e paranoica. Le macchine, frutto della tecnologia, espressione di razionalità e progresso, duplicano la follia umana divenendo strumenti di morte e autodistruzione.

GLI SPAZI
Il film ha una struttura circolare, in quanto si apre e si chiude su spazi naturali sconfinati; per contrasto, gli spazi umani sono solo ambienti claustrofobici, non comunicanti fra di loro (il bombardiere, la war-room e la base). Essi denunciano crisi nella comunicazione, isolamento, solitudine anche esistenziale e sono segnale di debolezza e negatività nei rapporti della società dei mass-media e della comunicazione globale.
Le figure geometriche, linee rette e cerchi, inquadrano e definiscono gli ambienti, come espressione di una razionalità che viene sconvolta dall'assurdità degli eventi.
Entrambe le dimensioni dello sconfinato e del claustrofobico sono comunque angoscianti.

LE FORME
La camera a mano è usata negli scontri alla base: la fotografia è casuale come nei cinegiornali e nelle riprese documentaristiche della tv. Siamo di fronte alla perfetta imitazione di una realtà assolutamente indefinita = satira/farsa.
Le luci sono caratterizzate da forti contrasti espressionistici; il bianco e nero, i ritratti, le inquadrature, le angolazioni, hanno una fissità espressionistica e producono l'effetto di un iperrealismo antinaturalistico.
In sintesi: forme astratte per le macchine; illuminazione espressionistica per i soggetti (vedi Ripper in particolare), luci realistiche per gli ambienti. Strumentazioni inquadrate in primissimi piani o dettagli; pochi movimenti di macchina.

La colonna musicale, come sempre in Kubrick, è particolarmente significativa. La musica è in progressione ritmica sempre più ossessionante nel corso del film (marce militari, motivi patriottici, canzonette) ed è ben diversa dalle dolci melodie che accompagnano l'inizio e la fine (nel finale, le immagini catastrofiche dell'esplosione nucleare sono commentate da un motivetto romantico di sdolcinato ottimismo le cui parole sono "Ci incontreremo ancora, non so dove, non so quando".)

CONCLUSIONI
La ridefinizione ironica di "est homo animal rationale?" vale soprattutto per il personaggio del dottor Stranamore che, espressione di razionalità pura, riceve un miracolo nel momento dell'irrazionalità pura, l'esplosione della Bomba (paralizzato, si alza e cammina). Il miracolo per Stranamore è la gioiosa espressione della razionalità tedesca che smette di autopunirsi (con i movimenti incontrollati del suo braccio meccanico) per incamminarsi verso il Nulla, Nichts = fine del mondo. ("Miracolo, mein Führer! Io cammino!").
Coscienza lucida della contemporanea ragione e irragione di P.O.E. (purity of essence / peace on earth), lettere citate nel cifrario di Ripper, che ricorda l'autore americano di racconti dell'orrore.

In Kubrick c'è, insomma, la disperata coscienza romantica di una presenza costante della irragione nella ragione umana, della irrazionalità nella ragione progressiva della Storia (vedi Hegel e lo spirito assoluto).