Stanley Kubrick - Analisi
2001:
Odissea nello spazio
di
Giulietta Campari e Giulia Dipersia
Questo
film è un'opera di fantascienza?
Solo per facile attribuzione di genere.
In realtà è un'opera di grande spessore
filosofico, ma anche di respiro epico, costruita com'è
sugli archetipi del mito classico e della cultura
ebraica: Odissea e Bibbia.
Perché il genere fantascienza?
La fantascienza è un genere letterario e
cinematografico per forma e contenuto congeniale al
cinema, che unisce il mito (cfr. la fantasia vichiana)
alla scienza.
Il film si proietta non solo nel futuro, ma anche nel
passato e svolge una riflessione sulla categoria tempo
rispetto all'evoluzione dell'intelligenza e del pensiero
dell'uomo. Partendo dai primati, attraverso l'evoluzione
umana, si arriva all'intelligenza / cervello artificiale
del computer.
Ma chi preordina l'evoluzione delluomo?
Un'intelligenza superiore extraterrestre (Dio? Alieni?)
di cui il monolito è simbolo. Si tratta comunque di
interrogativi con molteplici risposte.
Si propongono qui tre diversi modi di raccontare
il film.
Trama 1
Lalba delluomo. Nelle desolate
pianure dellAfrica Centrale, un milione di anni fa,
una debole tribù di ominidi pre-homo sapiens lotta per
non estinguersi vittima della fame e dei predatori. Ma un
giorno dallo Spazio giunge un visitatore, un messaggero,
nelle sembianze di un imponente, ieratico monolito. Il
misterioso visitatore sconvolge la vita degli uomini
scimmia, insegna loro luso degli utensili, delle
armi, accelera in qualche modo la loro (la nostra)
evoluzione.
Lalba del terzo millennio cristiano. Durante
ricerche geologiche in un cratere lunare, esploratori
terrestri portano alla luce un manufatto alieno che si
presenta ai loro occhi come un misterioso monolito nero.
Il dottor Heywood Floyd, eminente scienziato, parte per
la luna per risolvere lenigma e scopre che
loggetto alieno è una sorta di sentinella, posta a
guardia dellumanità da millenni (cfr. il titolo
del racconto di Arthur C. Clarke da cui il film è
tratto: The Sentinel). Una volta toccato da
mani terrestri, il monolito si attiva e,
secondo un programma stabilito da suoi misteriosi
costruttori, lancia un segnale-radio verso Giove.
Anno 2001. Lastronave Discovery, con a
bordo un equipaggio ibernato e guidata da un computer
senziente, HAL 9000, è diretta verso il pianeta Giove.
Scopo della missione: ricercare il destinatario del
messaggio spedito dal monolito lunare. Durante il lungo
viaggio, però, accade limprevisto: HAL si rivela
incomprensibilmente folle e letale. Uno dopo
laltro, uccide tutti i membri dellequipaggio,
finché non viene disattivato in modo rocambolesco
dallastronauta Dave Bowman.
Questi, unico sopravvissuto, riesce ugualmente in qualche
modo a raggiungere Giove. Qui egli scopre un nuovo
monolito e, mentre lo sta esaminando, ne viene catturato.
In un finale fantasmagorico ed onirico, lastronauta
viene sottoposto dalla sentinella aliena ad
unevoluzione accelerata che lo porta a
rinascere come un Uomo Nuovo, come
capostipite di una nuova specie.
Trama 2
Alle origini dellevoluzione umana, quando
le scimmie dominano il pianeta, un misterioso monolito
compare sulla Terra. La sua presenza coincide con
linizio dellintelligenza dei primati, che
cominciano a comprendere di poter usare le ossa degli
animali uccisi come prolungamenti delle loro braccia.
Poi, con un geniale montaggio ellittico che trasforma un
osso scagliato in aria in unastronave, si passa
allanno 2001. Sulla luna, in prossimità del
cratere Tycho, è stato trovato un monolito la cui
esistenza è tenuta segreta. Il monolito lancia un
segnale in direzione del pianeta Giove, verso cui
lastronave Discovery si dirige diciotto mesi dopo,
con a bordo i due astronauti Frank e David, tre
ricercatori ibernati e il computer Hal 9000, che è in
grado di controllare tutti i sistemi dellastronave
e di dialogare con gli uomini.
Linfallibile
computer segnala il guasto di un pezzo
dellastronave, ma, dopo numerosi controlli, esso
risulta perfettamente funzionante. I due astronauti
debbono riconoscere che Hal ha sbagliato e decidono di
disattivarlo. Hal allora trancia il tubo
dellossigeno di Frank e lo uccide. Quando David
esce per recuperare il cadavere del compagno morto
allesterno dellastronave, il computer gli
impedisce di rientrare. Allora David distrugge la memoria
del computer, che cerca invano di dissuaderlo, e apprende
che il vero scopo della missione è raggiungere Giove per
scoprire il mistero del monolito. Arrivato sul pianeta,
David vi morirà per rinascere a nuova vita.
Trama 3
Un pianeta desolato, riarso dal sole, ori,
porpore, sanguinanti crepuscoli dellalba
dellUmanità. Due tribù di ominidi si disputano
una fonte dacqua. Una di esse, una notte, viene
visitata da uno strano monolito nero che si stabilisce di
fronte alla grotta. Superato lo smarrimento, il capo
della tribù osa avvicinarsi al monolito e toccarlo,
imitato dagli altri. Successivamente, limmagine
mentale del monolito fa scoprire al capotribù la
possibilità di usare un osso di ragguardevoli dimensioni
come strumento e arma. A questo punto la tribù, dopo
aver ucciso il capo della parte avversa, si assicura il
controllo dello stagno.
2001: gli uomini hanno messo piede sulla Luna, costruito
basi spaziali. Il dottor Floyd, un alto funzionario
dellamministrazione spaziale americana, si dirige
verso la base di Clavius dopo avere presieduto una
conferenza organizzata in seguito alla scoperta, sotto il
suolo lunare, di un misterioso monolito nero che emette
segnali in direzione di Giove. Tutto ciò è estremamente
riservato e, per eludere la curiosità dei sovietici, si
diffondono voci relative allo scoppio di
unepidemia. Unispezione di Floyd e di altri
scienziati americani alla base del monolito conferma la
natura soprannaturale di esso e il suo
rapporto con gli spazi interplanetari.
Due astronauti, Bowman e Poole, viaggiano a bordo del
Discovery alla volta di Giove, la direzione
indicata dal monolito. La nave spaziale è totalmente
programmata dalla terra e controllata dal
supercalcolatore HAL 9000. Altri tre astronauti
scienziati, in stato di ibernazione, completano
lequipaggio. Verranno risvegliati al momento
dellatterraggio su Giove. HAL, in seguito a un
guasto o a una segreta programmazione, elimina Poole e i
tre ibernati. Si appresta a fare lo stesso con Bowman, il
quale però riesce a disinnescare i collegamenti, a
uccidere HAL nonostante le sue suppliche. HAL
ha appena il tempo di rivelare che limportanza
della missione affidata al Discovery non può
sopportare nessun errore umano; di conseguenza, egli
desiderava semplicemente garantire il buon esito della
missione. Dopo la lobotomia praticata a HAL,
un messaggio proveniente dalla terra indica a Bowman lo
scopo della missione: cercare di scoprire qualcosa
riguardo al monolito. In quel momento la nave spaziale
entra nellorbita di Giove.
Bowman si dirige verso Giove a bordo di una capsula
mentre gli astri entrano in congiunzione, così come
avevano fatto sia davanti al capo degli ominidi, sia
davanti a Floyd di fronte al monolito. Bowman attraversa
uno spazio-tempo enigmatico, magico, un tunnel di luce e
di astri che pare condurlo al centro del cosmo. Di colpo
la capsula si ritrova in una sontuosa dimora arredata in
stile Luigi XV. Bowman cade a questo punto vittima di una
serie di sdoppiamenti: si vede invecchiare, poi morire di
fronte al monolito che sorge allimprovviso. Poi il
corpo scarnificato del vecchio pare contrarsi e
trasformarsi in qualcosa di nuovo.
Lo spazio. La Terra. Un globo di luce opalescente va
lentamente alla deriva verso il pianeta-madre.
Allinterno del globo, il Fanciullo delle Stelle, il
Feto astrale, dagli occhi immensi e spalancati. Si
riconosce il volto di Bowman. (Pierre Giuliani)
La trama tripartita dal punto di vista
cronologico.
a) Inizio: preistoria. Ellissi temporale
amplissima, unica nella storia del cinema, tramite il
montaggio per analogia: l'osso lanciato in aria
dallominide diventa astronave nel 2001.
b) Parte centrale: 2001: il viaggio, l'odissea nello
spazio verso Giove dell'astronave Discovery, con David
Bowman e il computer Hal 9000. Più che lUlisse
omerico, il titolo del film richiama lUlisse
dantesco con la sua ansia di scoperta (come suggerisce
anche il nome dellastronave Discovery)
e la sua sete di conoscenza che lo portano a perdersi
oltre le frontiere dellignoto.
c) Ritorno al passato: attraverso la porta delle stelle,
viaggio nello spazio e nel tempo, si ritorna al
protagonista. In pochi secondi David, che si ritrova
nella stanza del Settecento (albori dell'illuminismo,
età della ragione, della dea Ragione?). invecchia e
giace morente nel suo letto bianco per lasciare posto al
feto astrale. Il bambino delle stelle, poi, ci riporta al
tema all'eterno presente, e alla kubrickiana
esorcizzazione della paura della morte (vedi al riguardo
l'immagine finale di "Shining", ma anche la
struttura circolare di "Stranamore", ecc)
Ci sono moltissime letture e ipotesi interpretative di
questo film che costituisce a suo modo un archetipo sia
per il cinema di fantascienza, sia per un cinema che può
dirsi metafisico, per la densità del pensiero filosofico
sotteso.
I temi e le forme fondamentali sono quelli usuali nel
cinema di Kubrick intesi come categorie concettuali,
ovvero categorie del pensiero di Kubrick interpretative
dell'esistenza umana (vedi a proposito la scheda generale
Il cinema di Stanley Kubrick).
Il film è dominato da un opprimente senso di solitudine
generato dalla dimensione infinita dello spazio con il
suo horror vacui, ma anche dalla dimensione
claustrofobica dello spazio chiuso e concluso
dell'astronave. Il senso di solitudine si percepisce poi
nella generale mancanza di comunicazione omologa
dell'incomunicabilità, la novecentesca drammatica
impossibilità di comunicare: quella solipsistica del
Titano Hal onnipresente e onniveggente opposta quella
dell'astronauta, novello Ulisside decadente, entrambi
"esploratori" della sconfitta.
Il Titolo
Il titolo raccoglie due indicazioni fondamentali
relative all'onomastica e alla categoria
spazio-temporale. Si tratta infatti di una odissea,
ovvero il viaggio di un archetipico/mitico Ulisse/uomo
attraverso lo spazio e il tempo, così come il viaggio
dellUlisse omerico e dantesco rappresenta la mitica
condizione dell'uomo desideroso di conoscenza (il nome
dellastronave è Discovery).
Per ragioni logistiche ma soprattutto di merito, la
nostra analisi privilegerà solo alcune categorie
interpretative: esse sono
· la onomastica
· lo spazio e il tempo
· i simboli (il labirinto, il Minotauro, il monolito,
locchio)
· la colonna sonora
· la esemplarità di una sequenza decisamente
particolare
La onomastica
Il protagonista David Bowman nel nome richiama
il biblico eroe che, grazie alla sua intelligenza, il
logos, sconfisse il gigante Golia rappresentante della
forza bruta, il caos.
Ma David è anche un Ulisse che viaggia a bordo della
"Discovery", anche lui unico sopravvissuto
dell'equipaggio (marinai greci e astronauti americani),
certamente omologhi nel desiderio di conoscenza.
HAL, il computer di bordo che da collaboratore si
trasforma in antagonista di tutti gli astronauti, è una
sorta di ciclope monocolo, che divora i compagni di
Ulisse/David, ma viene sconfitto grazie allastuzia
delluomo, che lo acceca rendendolo
impotente.
Il suo nome è lacronimo di Heuristic e
Algorhythmic (due procedimenti cognitivi di natura
logico-matematica ovvero la somma della umana
conoscenza). Le tre lettere danno, se sostituite dalle
tre successive nellalfabeto (come è stato
osservato da più parti), la famosa sigla IBM.
Lo spazio e tempo
Il cronotopo, categoria spazio-temporale, è
dichiarato già nel titolo come segno distintivo del
viaggio e dell'eterno, interminabile percorso di
conoscenza dell'uomo. In particolare, lo spazio è lo
spazio infinito siderale del cosmo, che sta ad indicare
come l'infinita tensione conoscitiva dell'uomo/ Ulisse
mai potrà essere soddisfatta e compiutamente definita.
La categoria temporale, al di là dell'indicazione
precisa dell'anno 2001, abbraccia l'ideale dilatarsi del
tempo in un eterno presente, dalla nascita del cosmo e
dall'alba dell'uomo fino all'anno 2001 e oltre... e sta
ad indicare nella sua ciclicità che la tensione
conoscitiva si esprime in un hic et nunc eterno -
corridoio delle stelle e rinascita.
I simboli
- Il labirinto: è una delle metafore
qualificanti, tra le più illuminanti del cinema di
Kubrick, in quanto simbolo della contrapposizione tra
logos e caos (Vedi Shining; Fear and Desire, ecc). Nel
labirinto, non solo fisico ed esteriore, ma anche mentale
ed interiore, ci si muove alla ricerca di un percorso
razionale, costruttivo, ancorché in uno spazio caotico,
irrazionale, che può essere fuorviante (follia) quello
tipico dell'errore/errare (vedi anche Dante = la selva
oscura, Petrarca = il dissidio interiore, Ariosto = la
selva di Angelica, il palazzo di Atlante, Eco = la
biblioteca dell'abbazia del "Nome della Rosa",
Borges = la biblioteca/labirinto, Calvino = il Castello
dei destini incrociati, ecc).
- il Minotauro è un "monstrum" mitologico, un
archetipo mitico della compresenza/ contaminazione/
simbiosi - ma anche dell'elemento mutante - di una
identità sfuggente, metamorfica dell'elemento animale
/umano e umano/divino, la macchina umanizzata / pensante
o intelligenza artificiale.
Nel film questo simbolo si coglie sia in Hal che nel
Monolito. Hal è il Minotauro = computer, mentre il
Monolito è il minotauro che può rappresentare la
compresenza/contaminazione dell'elemento naturale/materia
con l'elemento spirituale/pensiero, in quanto pietra
plasmata in forma matematico-geometrica, cioè il
parallelepipedo. Ma il Monolito è un simbolo polisemico
esso stesso da codificare.
- il monolito, simbolo polisemico di grande pregnanza, è
immagine insieme dellintelligenza umana e divina,
terrestre e aliena, del Logos immanente e trascendente.
Ma è anche simbolo di un proiettore che irradia luce e
come tale del cinema che crea vita e conoscenza
attraverso l'arte/fantasia nel problematico rapporto tra
apparenza e realtà.
- l'occhio è di Hal ma anche di David Bowman, nonché di
Dio, del ciclope Polifemo e del gigante Golia
(contrapposti a Ulisse e a David). L'occhio di Hal è
inscritto nella forma rettangolare del parallelepipedo e
richiama contemporaneamente anche locchio di Dio.
Il ciclope è sconfitto da Ulisse, luomo
intelligente, così come Hal è sconfitto da David.
Locchio onnipresente che tutto vede è quello del
Dio della religione ebraica, a cui appartiene Kubrick.
L'occhio è anche metafora del cinema, sulla conoscenza,
verità e arte filtrate attraverso il cinema kubrickiano
come effetto di reale, che ci fa vedere come
vero ciò che vero non è.
Ma l'occhio è anche il cerchio che si ritrova nella
struttura circolare del film, che, partendo dalle origini
delluomo, continua con la sua evoluzione fino alla
morte, per ritornare allo stato embrionale e, infine, ad
una condizione fuori dal tempo.
- l'occhio e il monolito insieme rimandano al contrasto
luce/oscurità allusivo, oltre che alla luce della
conoscenza che filtra attraverso le tenebre
dellignoranza (cfr. Lucrezio e il materialismo
epicureo) anche alla sostanza fisica del cinema
(proiezione delle immagini luminose nella sala buia),
cioè alle sue potenzialità di far emergere dal buio
interi mondi di luce; locchio e il monolito così
diventano forme di un cinema che riflette su se stesso,
cioè metacinema.
La colonna sonora
Così parlò Zaratustra: la scelta
musicale del regista vuole enfatizzare la sua valutazione
della superiorità delluomo David-Ulisse-uomo del
futuro-Zaratustra (divinità persiana) sulla macchina,
sullintelligenza artificiale, sulla tecnologia che,
pur creata dalluomo, può sostituirsi a lui
(Zaratustra e Kubrick come celebratori
dellumanesimo integrale: Uomo = Dio).
Il valzer di Strass di apertura suggerisce che
luomo, libero dalle scorie della ferinità, danza
fra le stelle; esso sottolinea un momento positivo della
conoscenza, dellesperienza, del viaggio, anche se
durante questo percorso di conoscenza luomo deve
affrontare i pericoli e le sfide dellignoto.
Nel film la parola è uno strumento del pensiero molto
poco utilizzato, al contrario della musica che è molto
più importante. Infatti attraverso di essa lo spettatore
è immerso nellatmosfera sospesa creata dal
regista. Prevalgono silenzi e rumori sommessi (il respiro
di David e la voce pacata di Hal). I dialoghi sono
ridotti al minimo (45 minuti su 140 minuti di film) e
sono per lo più costituiti da frasi banali (telefonate,
saluti, informazioni tecniche). I dialoghi più
interessanti sono quelli a cui partecipa Hal.
La sequenza esemplare
La sequenza su cui vale la pena di soffermarsi
è la cosiddetta sequenza del corridoio delle
stelle, (il viaggio nel tempo), esemplare sia dal
punto di vista tecnico che per il suo valore simbolico.
E centrata sulla forza dellocchio che rimane
colpito dalla fantasmagoria dei segni e dei colori come
di fronte a fuochi dartificio e produce una
reazione ambivalente, apparendo da un lato eccessivamente
lunga, quasi ipnotica, ma nel contempo attraendo e
fagocitando lo spettatore nel vortice delle immagini.
Questa sequenza (analogamente a quella in cui si spengono
le luci e compare il monolito che irradia luce come un
proiettore) può diventare una metafora del cinema che
riflette su se stesso e sulla sua capacità di attrarre,
di coinvolgere non solo a livello razionale, ma anche e
soprattutto a livello emotivo, penetrando
linconscio con il suo contenuto emozionale e
filosofico.
2001: Odissea nello spazio è pertanto anche
unopera di metacinema, il luogo del metacinema
secondo il pensiero di Kubrick, per il quale il film è
fondamentalmente una narrazione attraverso le categorie
spazio e tempo, una narrazione condotta fondamentalmente
attraverso le immagini e la colonna sonora.
Come dice lo stesso Kubrick: "2001 è un'esperienza
non verbale. Su 2 ore e 19 minuti di film, non ci sono
neppure 40 minuti di dialoghi. Ho cercato di creare
un'esperienza visiva che aggira la comprensione e le sue
costruzioni verbali per penetrare direttamente
l'inconscio con il suo contenuto emozionale e
filosofico
. Ho voluto che il film fosse
un'esperienza intensamente soggettiva che colpisce lo
spettatore a un livello profondo della coscienza, proprio
come la musica
Se 2001: Odissea nello spazio avrà
scosso le vostre emozioni, il vostro subconscio e acceso
il vostro desiderio di miti, allora avrà avuto
successo.
(Da interviste diverse).
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