Il mattino ha l'oro in bocca
   Il mattino ha l'oro in bocca
  Il mattino ha l'oro in bocca
 Il mattino ha l'oro in bocca
Il mattino ha l'oro in bocca
 Il mattino ha l'oro in bocca
  Il mattino ha l'oro in bocca
   Il mattino ha l'oro in bocca
    Il mattino ha l'oro in bocca
 







Ho deciso di dedicare questo sito a uno dei più geniali registi della storia del cinema. Il suo maniacale perfezionismo e il controllo anche su ogni piccolo particolare dei suoi film lo ha reso leggendario. Impossibile stabilire quale sia il suo miglior film, sono tutti ottimi, il mio preferito è Barry Lyndon, 3 ore di meraviglia visiva, ogni inquadratura è un'opera d'arte. (Davide Volpin)

LA SUA FILMOGRAFIA

Day of the Fight 1951
Day of the Fight, è un diretto prolungamento del lavoro di fotografo di Kubrick...

Flying Padre 1951
Il film racconta la storia di un parroco cattolico di una parrocchia di 400 miglia quadrate nel Nuovo Messico...

Fear and Desire 1953
Quattro soldati di un indeterminato esercito, si ritrovano in una località indeterminata dietro le linee di un indefinito nemico...

The Seafarers 1953
La Seafarers International Union commissiona a Kubrick un documentario...

Il bacio dell'assassino 1955
Un uomo attende nervoso nella sala d'aspetto alla Stazione Centrale di New York
...

Rapina a mano armata 1953
Johnny Clay, malvivente da poco uscito di prigione, prepara insieme con quattro complici, il colpo grosso...

Orizzonti di gloria 1957
1916, fronte franco-tedesco.
Un generale dello Stato Maggiore francese, Broulard, reca all'amico generale Mireau...

Spartacus 1960
Lo schiavo trace Spartaco, condannato a morte per avere picchiato un romano, viene salvato da Lentulo Batiato...

Lolita 1962
Humbert Humbert, professore di Letteratura francese penetra nella casa del commediografo Clare Quilty e lo uccide a colpi di revolver
...

Il Dottor Stranamore 1964
Convinto dell'esistenza di un complotto interplanetario ordito dai russi per avvelenare le acque potabili degli stati non comunisti, il Generale Ripper...

2001: Odissea nello spazio 1968
Alle origini dell’uomo, quando le scimmie erano ancora scimmie, un misterioso monolito compare sulla Terra...

Arancia Meccanica 1971
Inghilterra, in un futuro imprecisato. Alex, capo di una banda giovanile, si dedica alla violenza e allo stupro, nonché all’ascolto maniacale della musica di Beethoven...

Barry Lyndon 1975
Irlanda XVIII secolo. Dopo la morte del padre in un duello il giovane Redmond Barry rimane solo con la madre...

Shining 1980
Jack Torrance, uno scrittore che ha accettato l’incarico di guardiano invernale dell’Overlook Hotel...

Full Metal Jacket 1987
In un centro di addestramento dei marines, il sadico sergente Hartman mette a dura prova la sopportazione delle reclute, che dovranno andare in Vietnam...

Eyes Wide Shut 1999
William Hartford, medico di successo, e sua moglie Alice formano una coppia all'apparenza soddisfatta...

Stanley Kubrick - Analisi
I nomi di HAL
A 42 anni dall'uscita del film-cult di Kubrick continuano le dispute per decifrarne i misteri
di Memmo Giovannini
 

HAL= # - 1 (# = I - 1, # = B - 1, # = M - 1)? Ovvero: cosa c'è di vero nell''equazione tra l'acronimo del calcolatore di 2001 e le iniziali di Big Blue, ognuna sottratta di un'unità? A sentire uno dei padri del film, Arthur Clarke, il legame è solo accidentale, e comunque di poco interesse: più significativo è l'originario nome completo di HAL "Herustically programmed ALgorithmic computer" cioè una macchina dotata di intelligenza meccanica (algorithmic computer) ma programmata secondo principi non algoritmici, consoni all'esperienza umana. Il che rimanda al confine tra comportamento intelligente e non-intelligente, sulla cui ambivalenza la perfezione intaccata dal delirio di onnipotenza di HAL lascia il segno. Delirio che incatena un po' tutti i personaggi kubrickiani e che potrebbe avere il modello ultimo in quel film, Artificial Intelligence, sospeso a sentire le cronache a causa dell'imperfettibilità degli effetti speciali, ma che nasconde anche un'appartenenza ben più profonda all'arte kubrickiana (si pensi allo stesso Clockwork Orange, un ibrido tra l'organico e l'artificale che scoppia nella violenza e nell'onnipotenza).

Le dichiarazioni di Clarke sull'origine di HAL non sembrano chiudere le interpretazioni dell'acronimo: Barry Krush dedica un breve saggio sui legami tra il nome del computer e la letteratura religiosa ebraica, all'interno della polemica tra l'ateo Clarke e l'ebreo Asimov, e dei numerosi riferimenti verbali e figurativi del film, a cominciare dal mitico monolite. La disputa se il monolite appartenga ad un 'intelligenza spaziale di ordine casuale oppure identifichi una rappresentazione divina rimbalza ancora una volta sull'enigma della perfezione, su cui impazziscono i personaggi del cinema di Kubrick. La scienza e la fantascienza contemporanea (Contact) sono particolarmente sensibili alla straordinaria precisione necessaria alle costanti dell'universo per mantenerlo in una configurazione stabile, tanto che una differenza nella 123° posizione decimale dell'energia del Big Bang (per fare un esempio) non avrebbe messo al mondo un bel niente.

Un aspetto che si riflette banalmente nella vita di tutti i giorni, dove un leggerissimo ritardo alla stazione ci fa perdere il treno, come se il rigore cosmico fosse un assioma imprescindibile per ogni forma di vita terrestre e non terrestre, artificiale e non artificiale. Ma, non appena l'uomo cerca di asservire questa precisione a uno scopo finalizzato, egli fa la fine del cecchino di Full Metal Jacket (e di quasi tutti i cecchini della storia del cinema). Persino Barry Lyndon, che costruisce la sua carriera con abili mosse al gioco, e un apprendimento intelligente dei modi sociali a cui ambisce, viene sconfitto dalla possibilità d'errore, insito in ogni comportamento umano. La caratteristica dei personaggi kubrickiani è quella di misurarsi con delle maniere comportamentali imposte (vuoi la guerra e la politica del controllo sociale, vuoi una qualche professione: dal ladro allo scrittore), confondendo l'istinto con l'errore, quindi l'abuso, lo scacco e la punizione. Non stupisce che Eyes Wide Shut immerga la condizione psicotica nella pratica psichiatrica, in favore di un'ambivalenza di ogni sistema definito, di una critica all'assoluto.

 
 

HOME PAGE  |  FILMOGRAFIA  |  ANALISI  |  PHOTO GALLERY  |  MULTIMEDIA  |  SCREENPLAY  |  NOTE LEGALI  |  CONTATTI

www.areadownload.com  |  www.stanleykubrick.org  |  www.volpin.it  |  www.desktopwallpaper.it