|
|
Per i
ricercatori del King's College di Londra basta
un'equazione che metta insieme musica, sangue e alcune
precise emozioni. Cinema, il segreto della paura è in
una formula algebrica, Shining è il perfetto prototipo
per suspence e flashback, Psycho film di successo grazie
ai personaggi, ai luoghi, al buio.
LONDRA - L'algebra fa paura. Non solo agli studenti alle
prese con parentesi tonde e quadre, equazioni polinomiali
e coefficienti. Fa paura anche al cinema, perché è
sufficiente tradurre in espressione algebrica alcuni
elementi per ottenere un film horror con tutti i crismi.
Un luogo isolato, una colonna sonora inquietante, un
inseguimento e sangue a volontà: questi gli ingredienti
necessari, secondo uno studio del King's College di
Londra, che per l'appunto ha elaborato una formula
algebrica in grado di fornire di sostrato scientifico la
ricetta per un horror con i fiocchi.
Ed ecco, dunque, l'equazione della paura, secondo i
ricercatori dell'ateneo londinese: (es + u + cs + t) al
quadrato + s + (tl + f)/2 + (a + dr +fs)/n + sin x -1.
L'equipe di studiosi, diretta dalla matematica Anna
Sigler, ha trascorso due settimane ad esaminare una
selezione di thriller di culto come L'Esorcista ed Il
silenzio degli innocenti, con il risultato di individuare
quattro elementi fondamentali per la creazione della
suspence: l'escalation musicale (es); l'ignoto (u); scene
di inseguimento (cs) e la sensazione d'intrappolamento
(t).
Poiché la suspence è considerata come il più
importante elemento di una pellicola horror, la relativa
espressione algebrica è stata elevata al quadrato e poi
sommata con un altro elemento, lo shock (s). Shining è
risultato il prototipo ideale di film "di
paura", proprio perché caratterizzato da una
suspence che cresce sull'onda di premonizioni e
flashback.
Un altro aspetto imprescindibile affinché un film sia
davvero terrificante, è una sceneggiatura credibile.
Questa circostanza spiega la seconda parte
dell'equazione, che vede la somma di verità (tl) e
fantasia (f) divisa per 2, al fine di trovare una via di
mezzo fra una trama poco credibile ed una troppo reale.
Ulteriori elementi, utili per fare accapponare la pelle,
sono: un ristretto numero di personaggi (a), in un luogo
isolato (fs), al buio (dr). Cioè, Psycho. Tuttavia,
osservano i ricercatori, è bene evitare l'inserimento di
personaggi troppo stereotipati ed un eccessivo
spargimento di sangue (sin x -1). Un esempio: in Lo
squalo, Steven Spielberg "ha fatto un ottimo lavoro
- ha spiegato Anna Sigler -, mostrando agli spettatori
sangue a sufficienza, perché lo squalo bianco li
spaventasse, ma al tempo stesso non tanto da renderlo
repellente al pubblico". |