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Una formula algebrica il segreto degli horror
Lo dice uno studio di una università inglese
Il top è Shining di Kubrick

La Repubblica 5/8/04

Per i ricercatori del King's College di Londra basta un'equazione che metta insieme musica, sangue e alcune precise emozioni. Cinema, il segreto della paura è in una formula algebrica, Shining è il perfetto prototipo per suspence e flashback, Psycho film di successo grazie ai personaggi, ai luoghi, al buio.

LONDRA - L'algebra fa paura. Non solo agli studenti alle prese con parentesi tonde e quadre, equazioni polinomiali e coefficienti. Fa paura anche al cinema, perché è sufficiente tradurre in espressione algebrica alcuni elementi per ottenere un film horror con tutti i crismi. Un luogo isolato, una colonna sonora inquietante, un inseguimento e sangue a volontà: questi gli ingredienti necessari, secondo uno studio del King's College di Londra, che per l'appunto ha elaborato una formula algebrica in grado di fornire di sostrato scientifico la ricetta per un horror con i fiocchi.
Ed ecco, dunque, l'equazione della paura, secondo i ricercatori dell'ateneo londinese: (es + u + cs + t) al quadrato + s + (tl + f)/2 + (a + dr +fs)/n + sin x -1.

L'equipe di studiosi, diretta dalla matematica Anna Sigler, ha trascorso due settimane ad esaminare una selezione di thriller di culto come L'Esorcista ed Il silenzio degli innocenti, con il risultato di individuare quattro elementi fondamentali per la creazione della suspence: l'escalation musicale (es); l'ignoto (u); scene di inseguimento (cs) e la sensazione d'intrappolamento (t).

Poiché la suspence è considerata come il più importante elemento di una pellicola horror, la relativa espressione algebrica è stata elevata al quadrato e poi sommata con un altro elemento, lo shock (s). Shining è risultato il prototipo ideale di film "di paura", proprio perché caratterizzato da una suspence che cresce sull'onda di premonizioni e flashback.

Un altro aspetto imprescindibile affinché un film sia davvero terrificante, è una sceneggiatura credibile. Questa circostanza spiega la seconda parte dell'equazione, che vede la somma di verità (tl) e fantasia (f) divisa per 2, al fine di trovare una via di mezzo fra una trama poco credibile ed una troppo reale.

Ulteriori elementi, utili per fare accapponare la pelle, sono: un ristretto numero di personaggi (a), in un luogo isolato (fs), al buio (dr). Cioè, Psycho. Tuttavia, osservano i ricercatori, è bene evitare l'inserimento di personaggi troppo stereotipati ed un eccessivo spargimento di sangue (sin x -1). Un esempio: in Lo squalo, Steven Spielberg "ha fatto un ottimo lavoro - ha spiegato Anna Sigler -, mostrando agli spettatori sangue a sufficienza, perché lo squalo bianco li spaventasse, ma al tempo stesso non tanto da renderlo repellente al pubblico".