Stanley Kubrick - Analisi
Cronologia
Stanley
Kubrick nasce il 26 luglio 1928 a New York, nel Bronx, da
genitori della middle-class (suo padre era un fisico, di
origine ebraica, madre rumena e padre polacco dell'Impero
austro-ungarico). Mentre Stanley si interessa alle fiabe,
ai miti e agli Argonauti, a tredici anni il padre gli
regala una macchina fotografica Graflex, introducendo
così la fotografia nel mondo del giovane, che già aveva
altre due grandi passioni: batteria jazz e gli scacchi.
Già l'anno dopo, quando era ancora studente alla William
Taft High School- nel 1942 - la rivista Look gli pubblica
una foto, che ritrae una fila di auto in coda per la
benzina razionata a causa della guerra.
Nel 1945 la stessa rivista lo assume, ancora
diciassettenne, come aiuto-fotoreporter, e dopo essersi
diplomato, non potendo andare al college a causa dei voti
bassi (67 di media) e del ritorno dei veterani dal
fronte, si dedica completamente al suo nuovo lavoro, che
integrava con qualche dollaro vinto giocando a scacchi al
Washington Square Park e nel Greenwich Village. Il
giovane Kubrick non era brillantissimo a scuola, tranne
che in fisica; ma i professori riconoscevano la sua
intelligenza. I suoi modelli del tempo erano il fotografo
Weegee, il jazzista Gene Krupa, i registi Max Ophüls,
Fritz Lang, Sergeij Eisenstein e Orson Welles, gli
scrittori Dostoievsky, Kafka, Sartre e Camus. Iscrittosi
come studente "esterno" alla Columbia
University, andava alle lezioni di mattina e di sera si
recava al Museum of Modern Arts, per guardarsi i film che
giungevano dall'Europa; il cinema americano veniva
assorbito al ritmo di otto film alla settimana nei cinema
delle catene RKO e Loew.
Nel 1951 Kubrick aveva messo da parte sufficente denaro
(3900 dollari) per realizzare un documentario di sedici
minuti, Day of the Fight, diretto prolungamento del suo
lavoro di fotografo, basandosi su una fotostoria dello
stesso Kubrick dedicata al pugile peso medio Walter
Cartier. Fu lo stesso negoziante che gli vendette
l'attrezzatura a spiegargli come si usava il tutto, in un
pomeriggio: Kubrick fu quindi regista, operatore,
montatore e tecnico del suono. La RKO decise di comprare
il cortometraggio e di inserirlo nella sua serie This is
America, che si proiettava al Paramount Theatre. Per il
giovane Kubrick si trattò quindi della possibilità di
diventare regista a tempo pieno (nonostante il prezzo
pagato fu appena sufficente a rientrare dei costi: 4000
dollari. La stessa RKO decise comunque in seguito di
anticipargli 1.500 dollari per un breve documentario per
la serie Pathe Screenliner. Kubrick girò The Flying
Padre, documentario di nove minuti su Fred Stadtmueller,
un parroco cattolico di una parrocchia di 400 miglia
quadrate nel Nuovo Messico, che teneneva i contatti con i
fedeli spostandosi con un piccolo aereo. Ancora una volta
fu Kubrick ad occuparsi di tutte le fasi della
lavorazione.
Nel 1953 Kubrick fu incaricato dall'Atlantic and Gulf
Coast District of the Seafarers International Union di
realizzare un documentario industrale di 30 minuti
chiamato The Seafarers. Fu il suo primo film a colori.
Nello stesso anno, con un prestito di 13mila dollari da
amici e parenti Kubrick acquistò una cinepresa Mitchell
35 mm. per realizzare il suo primo film vero e proprio,
fantastico e paradossale, dedicato alla guerra, e della
durata di poco più di un'ora: Fear and Desire. Il costo
finale tuttavia salì a quasi 40.000 dollari a causa di
problemi in fase di post-sincronizzazione. Nel film
recita la sua prima moglie, l'ex compagna di scuola Toba
Metz, oltre ad una serie di amici come il jazzista Gerald
Fried che compone la musica, Paul Mazurski e Alexander
Singer anch'essi futuri registi. Il film è oggi quasi
impossibile de vedere, perfino negli USA, dato che le
poche copie esistenti sono in mano di privati. Sarà
comunque un film odiato dallo stesso regista, per la
pretenziosità e l'approssimazione; ma introduce già
molti dei simboli e dei temi del cinema di Kubrick.
Sempre grazie ad una serie di prestiti da amici e parenti
Stanley riesce nel 1955 a realizzare il suo secondo film,
un giallo fiabesco e barocco: Il bacio dell'assassino
(Killer's Kiss). Come nel film precedente, vi recita la
seconda moglie del regista, Ruth Sobotka. Il budget
finale ammontò a 75.000 dollari, comunque sostenuto
dalla United Artists che lo comprò per circa 100.000,
sia pure per distribuirlo come seconda pellicola per
doppi spettacoli dei circuiti periferici. Lo stesso
Kubrick lo definì "un tentativo frivolo e banale,
fatto con un po' più di perizia".
Grazie al fortuito e decisivo incontro con James
B.Harris, amico che gli anticipa 130 mila dollari ed
esordisce come produttore, Kubrick riesce nel 1956 a
farsi finaziare dalla United Artists Rapina a mano armata
(The Killing), un poliziesco che racconta la preparazione
e lo svolgimento di una rapina in un ippodromo, per un
costo totale di 320mila dollari (pochi, rispetto allo
standard delle produzioni medie dell'epoca) e un cast di
famosi caratteristi hollywoodiani, primo tra tutti
Sterling Hayden, che qualche anno più tardi avrebbe
recitato anche ne Il Dottor Stranamore. Il film ha più
successo di critica che di pubblico, e dalle majors
arrivano comunque segnali di interesse.
Dopo Rapina a mano armata, Kubrick e Harris furono
ingaggiati da Dore Share, direttore di produzione delle
MGM, per sviluppare storie originali . Kubrick e lo
scrittore Calder Willigham prepararono una sceneggiatura
basata sulla storia The Burning Secret di Stefan Zweig;
il progetto però non fu mai realizzato. Kubrick e
Willingham, insieme a Jim Thompson, scrissero quindi un
adattamento del romanzo di Humphrey Cobb Orizzonti di
Gloria, del quale avevano aquistato i diritti dopo che
Kubrick ne era rimasto impressionato molti anni prima.
Ogni casa di produzione alla quali cercarono di vendere
la storia rifiutò il progetto, finchè Kirk Douglas
accettò di partecipare al progetto dopo essersi
dichiarato entusiasta del copione (la storia di soldati
francesi condannati a morte per aver rifiutato di
partecipare ad una missione suicida). Douglas fu infatti
il protagonista e il produttore esecutivo del film, che
è considerato uno dei migliori film sulla guerra (anzi,
contro la guerra) mai realizzato. Il film venne prodotto
dalla United Artists, che rese disponibile un budget di
935 mila dollari. Il film viene realizzato nel 1957 in
Germania, negli studi di Monaco della Bavaria Film, con
cast tecnico tedesco. La lavorazione dura due mesi e
mezzo (contro i venti giorni del film precedente), gli
esterni (la trincea, il quartier generale) sono a
mezz'ora dagli studi. Ancora una volta, nel film appare
la terza e ultima moglie di Kubrick, Suzanne Christian
Harlan, un ex attrice e pittrice tedesca. La
verosimiglianza del film riscuote anche gli elogi di
Wiston Churchill, ma nonostante la presenza di Kirk
Douglas, i distributori aspetteranno vent'anni prima di
farlo uscire nelle sale francesi.
La difficile accoglienza del film fece sì che per i
successivi due anni circa il regista si vedesse rifiutare
le sceneggiature create; alla fine, nel 1959, un colpo di
fortuna. Kirk Douglas stava producendo Spartacus, e dopo
solo due settimane egli licenziò il regista Anthony Mann
e chiese a Kubrick di prenderne il posto. Kubrick
accettò. Spartacus fu il primo kolossal di Kubrick,
allora trentenne, che si trovò a gestire un film dal
costo di 15 milioni di dollari, diecimila comparse e
attori del calibro di Lawrence Olivier, Peter Ustinov e
Tony Curtis, oltre che dello stesso Douglas. La
sceneggiatura, che parlava della nota rivolta degli
schiavi nell'antica Roma, capeggiata da Spartaco, fu
ostegiata dalla Universal che ne intravedeva le scomode
potenzialità di interpretazione politica. Il film fu un
grande successo, con grandi incassi e ben quattro Oscar;
allo stesso tempo, però, è il film meno
"kubrickiano" di quelli a cui abbia partecipato
il grande regista, quello su cui ebbe il minore
controllo: sarà questo a far tornare Kubrick con Harris
e giurare che d'allora in poi la prima clausola di
qualsiasi contratto sarebbe stata quella della sua
libertà di controllare ogni stadio della realizzazione.
In seguito, di nuovo insieme all'amico produttore Harris,
Kubrick si imbarcò in un progetto che gli procurò
grossa popolarità - e grosse critiche. Nel 1958 i due
avevano acquistato, per 150mila dollari, i diritti del
controverso romanzo di Vladimir Nabokov Lolita, una
morbosa storia d'amore fra un maturo insegnante (James
Mason) e una provocante dodicenne (Sue Lyon, che per
temperare un poco lo scandalo nel film ha quattordici
anni). Nabokov stesso scrisse la sceneggiatura insieme a
Kubrick (che comunque la modificò ampiamente); per una
serie di ragioni legali e finanziarie, il film fu girato
in Inghilterra - dove Kubrick si trasferì
definitivamente, dapprima casualmente - i fondi che la
MGM ha stanziato per il film sono congelati in
Inghilterra e devono essere spesi lì. Il film,
presentato al Festival di Venezia del 1962, suscitò
un'enormità di polemiche soprattutto negli USA
(nonostante gli enormi incassi), e rimarrà il film di
Kubrick più discusso e meno apprezzato.
Sul set di Il Dr. Stranamore Dopo Lolita, il sodalizio
fra Kubrick e James B. Harris si interruppe; Harris
diventò regista (Stato di Allarme) e Kubrick ridiventò
produttore dei suoi film. Affascinato dall'
"equilibrio del terrore" della Guerra Fredda
(ottanta libri letti sull'argomento, oltre a tutte le
riviste di armamenti e studi strategici) Kubrick adattò
il romanzo Red Alert (Allarme rosso) di Peter George
realizzando Il Dottor Stranamore - ovvero, come imparai a
non preoccuparmi e ad amare la bomba; per alcuni, film
ancor più "erotico" di Lolita, date le
continue allusioni e richiami al sesso presenti. Il film
racconta del comandante impazzito di una base americanta
che manda ai suoi aerei l'ordine cifrato di attacco
atomico contro l'URSS. Il Dottor Stanamore, veramente
azzeccato ed esilarante in molti tratti, ma amaro in
altri, valse a Kubrick tre nominations per l'Oscar:
co-autore, regista e produttore. Il mattatore è Peter
Sellers che, come in Lolita, fa tre personaggi diversi,
fra cui il dottore che dà il titolo al film, un pazzo
scienziato nazistoide. Il film inizia con una scritta
cautelativa della Columbia (casa distributrice) in cui si
afferma che nella realtà il sistema di sicurezza
americana rende impossibili certi incidenti. E' stato
anche suggerito che lo stesso personaggio che dà al
titolo al film sia stato ispirato da Henry Kissinger,
segretario di Stato di Nixon negli anni successivi, di
cui Kubrick conosceva le opere sul controllo di una
strategia nucleare. Il film, già pronto nel '63, viene
rimandata l'uscita per non aggravare il clima di sfiducia
degli USA dopo l'assassinio di Kennedy.
Dopo 2001, Kubrick pensò a lungo di fare un film su
Napoleone, di cui aveva già scritto la sceneggiatura
(già si chiedeva come risolvere il problema logistico di
cinquantamila comparse) ma i costi proibitivi gli fecero
abbandonare l'impresa. Ecco che nel 1971, Kubrick adatta
un romanzo del 1961 di Anthony Burgess, A Clockwork
Orange, per lo schermo, creando Arancia Meccanica
(espressione cockney per definire un tipo bizzarro). Il
film di Kubrick fu, per il tempo, uno shock: mai la
violenza era stata mostrata in maniera tanto esplicita in
un film. Verrà vietato ai minori in molte nazioni ma gli
valse tre nominations all'Oscar, come autore, regista e
produttore. Malcolm McDowell entrerà nella storia come
l'ultraviolento capo dei drughi che ama la musica
classica e beve latte.
Insiema al contemporaneo Cane di paglia di Peckinpah,
Kubrick verrà accusato di fascismo, per le scene al
limite dell'autocompiacimento, ma è chiaro che l'intento
è di mostrare l'orrore e l'insensatezza della violenza.
Anche in questo film stupisce l'uso della musica:
classica ma modernizzata, Rossini, il già citato
Beethoven, l'inno alla gioia. Tra questa colonna sonora
fa, ironicamente, capolino anche la copertina di quella
di 2001, in un negozio in cui si reca il protagonista.
Dopo due film futuristi (uno di fantascienza
"pura", spaziale, e l'altro di fantascienza
sociologica), Kubrick cambia direzione e torna alla
megaproduzione sorprendendo con Barry Lyndon, (1975), una
storia del diciottesimo secolo basata sul romanzo le
memorie di Barry Lyndon di William Makepeace Thackeray.
Nonostante il film - protagonista Ryan O' Neal,
l'avventuriero irlandese di cui si narra l'ascesa e la
caduta - non riscosse un grande successo al botteghino (e
venne anche definito "un libro fotografico da 11
milioni di dollari), i riconoscimenti continuarono a
fioccare: sette nominations all'oscar, più di ogni altro
film di Kubrick, vincendo quelli per i costumi, la
scenografia, la miglior direzione musicale e la miglior
musica da film. E' anche il film dove è più visibile
l'ossessione della perfezione di Kubrick: preparazione
dei costumi che sono veri e propri abiti, perchè gli
attori possano avere un portamento il più possibile
simile a quello che doveva essere nel Settecento;
utilizzo di perfezionatissime lenti Zeiss e di apposite
pellicole Kodak per fotografare, come mai era stato fatto
prima al cinema, un interno illuminato dalle sole
candele. In tutto il mondo il film è accompagnato da un
liretto di minuzoise istruzioni per la proiezione; sul
formato (x1,66), sulla luminosità, su quanto devono
durare gli intervalli in sala e le code...
Nel 1980, dopo cinque anni di pausa, Kubrick diresse il
suo contributo al genere horror: Shining, un thriller
basato su un romanzo di Stephen King. Il film non fu un
successo al botteghino nè un successo di critica, ma
tutti si ricorderanno la faccia stravolta di Jack
Nicholson. Subito dopo la prima, Kubrick ha tolto una
sequnza finale, che vedeva madre e figlio, sfuggiti alla
follia di Jack, ricoverati in una clinica. Anche il
labirinto fu ricostruito a Borehamwood, dove si girò
2001. E' un film claustrofobico e ossessivo, che vede
ancora una volta nuove innovazioni tecniche, come la
steadycam, cinepresa con meccanismi idraulici capace di
movimenti anche molto veloci a mano paragonabili per
esattezza e dolcezza a quelli di un carrello.
Molti altri anni di pausa fra Shining e il nuovo film di
Kubrick, Full Metal Jacket, anche questo ispirato ad un
libro, The Short-timers, di Gustav Hasford.
Nonostante il film arrivasse poco dopo altri sucessi
dedicati alla guerra del Vietnam, come Platoon, il film
fu un grande successo, ma ricevette solo una nomination
all'Oscar, per la sceneggiatura.
Interamente girato a Shepperton, come 2001 (furono
importate piante vere e finte dalla Spagna e da Hong
Kong) la lavorazione del film si protrae per molti mesi a
causa di molti incidenti e contrattempi.
Full metal jacket rimarrà l'ultimo film di Kubrick per
lungo tempo. Il regista sviluppò un altro progetto di
fantascienza chiamato A.I. (Artificial Intelligence,
intelligenza artificiale),che in seguito sarà portato
sullo schermo da S. Spielberg, ma gli effetti speciali
dell'epoca non erano sufficenti per le necessità della
storia, così il progetto venne messo da parte. Sembrò
allora che il nuovo film di Kubrick dovesse essere Aryan
Papers, adattamento del romanzo Wartime Lies di Louis
Begley, che trattava di un ragazzo ebreo e di sua zia
nella lotta per la sopravvivenza nella Polonia occupata
della Seconda Guerra Mondiale. Le riprese avrebbero
dovuto iniziare nella stessa estate, in tempo per
l'uscita di Natale del 1994. Ma dopo aver visto Jurassik
Park (1993) Kubrick riprese l'idea di A.I, visto cosa i
computer erano stati in grado di fare ricreando i
dinosauri di Spielberg. La storia avrebbe dovuto essere
ambientata nel futuro, con macchine intelligenti e città
sommerse dai ghiacci a causa dell'effetto serra.
Tra il 1995 e 1996, ancora in fase di preproduzione per
il complicatissimo A.I., Kubrick decise di realizzare,
per primo, Eyes Wide Shut, con Tom Cruise e Nicole
Kidman. E' la storia di una coppia e delle loro
ossessioni sessuali, tratto da un oscuro racconto di
Arthur Schnitzler, Tramunovelle, e le cui riprese - dopo
traversie e polemiche di ogni tipo, come l'abbandono di
Harvey Keitel del set - sono terminate nel giugno 1998,
dopo ben diciannove mesi. Kubrick nel frattempo vince il
D.W. Griffith Award dall'associazione dei Registi
Americani, al quale manda un saluto in videocassetta che
rimarra' la sua ultima apparizione pubblica, e il Leone
d'oro alla carriera dal Festival di Venezia. Poco dopo
aver proiettato una versione di Eyes Wide Shut per la
coppia Cruise - Kidman e per due dirigenti della Warner
Brothers, Stanley Kubrick muore nel sonno nella sua casa
di St.Alban's, nell'Hertfordshire, a causa di un attacco
cardiaco. E' il 7 marzo 1999, Kubrick aveva settant'anni.
Eyes Wide Shut uscirà il 16 luglio negli Stati Uniti e a
metà settembre in Europa. |
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